29 Settembre 2016 | 12:52

Daniela Marra: «Donne, andiamo a comandare»

Parla la Anna Cantalupo di «Squadra antimafia - Il ritorno del boss». E in tv sono sempre di più le "lady di ferro"

 di Solange Savagnone

Daniela Marra: «Donne, andiamo a comandare»

Parla la Anna Cantalupo di «Squadra antimafia - Il ritorno del boss». E in tv sono sempre di più le "lady di ferro"

Foto: Daniela Marra

29 Settembre 2016 | 12:52 di Solange Savagnone

Donne toste, determinate, che non si fermano davanti a nessun ostacolo. In tv se ne vedono sempre di più, come Anna Cantalupo di «Squadra antimafia - Il ritorno del boss», interpretata da Daniela Marra, che si racconta a Sorrisi.
«Per noi donne è fantastico interpretare certi personaggi. Nella tv generalista ci sono pochi ruoli femminili di azione e comando».

 Chissà quante cose ha imparato nei panni di Anna.
«Tante. Ora so usare le armi che, anche se è odioso, è comunque una cosa in più. E grazie alle scene d’azione ho imparato a guidare in maniera sportiva e sono diventata più agile, anche per evitare di travolgere i ragazzi della troupe che stavano girando».
Anna è diventata il capo della Squadra Duomo, ma con i sottoposti ci sono stati un po’ di problemi...
«All’inizio, certo, c’è stata diffidenza, poi con Giano (interpretato da Davide Iacopini, ndr) è scattata  una strana empatia: si piacciono e si riconoscono. Con Nigro (Giulio Berruti, ndr) c’è stima professionale e cameratismo. E con la Bertinelli (Silvia D’Amico, ndr) Anna tira fuori il suo lato materno. La Cantalupo dimostrerà con i fatti di essere in grado di comandare».
Ha attinto da esperienze personali per questo ruolo?
«Ho imparato da ragazzina a essere determinata e a difendermi. Sono cresciuta in Calabria, una terra complicata. Ho visto ambienti non facili e imparato a gestire situazioni poco gradevoli. La tenacia è un tratto distintivo della mia famiglia, sono tutti tostissimi, di umili origini. Mia madre ha sempre fatto la mamma. Mio nonno aveva un forno e vivevano dei prodotti della terra. Mio padre allevava maiali, poi è diventato geometra e insegnante di Educazione tecnica. Sono persone intelligenti che mi hanno insegnato  che niente piove dal cielo».
Anche lei è una persona di carattere come il suo personaggio.
«Anche se sono un po’ un maschiaccio, mi appartiene di più l’aspetto materno. Ho grande cura degli amici e delle persone care, a volte fin troppa. E, al contrario di Anna, sono una schiappa con la tecnologia: per me i computer sono il demonio, anche se in questo periodo mi impegno un po’ di più con Internet e i social network. Per non parlare di finanza e numeri, non ho il minimo senso pratico. Il mio commercialista ha tutta la mia stima!».
Ma si definirebbe di più una leader o una gregaria?
«Tendo a collaborare e ad ascoltare, però se credo in qualcosa lotto per realizzarla. A volte faccio di testa mia e mal sopporto le persone autoritarie. Mi piego, soffrendo, solo per serietà professionale».
Come si vedrebbe alla guida di un gruppo di uomini?
«Non mi è mai capitato, però preferirei essere a capo di un esercito di donne: hanno una marcia in più».
Anche nel suo ambiente le donne devono faticare più dei colleghi per fare carriera?
«Mi spiace dirlo, ma sì, noi fatichiamo il doppio. Spesso ho dovuto stringere i denti. Bisogna avere tanta umiltà, intelligenza, studiare, essere preparati e avere talento. Se hai tutte le carte in regola riesci in ogni ambito. Bisogna crederci e resistere».
Talvolta però si accusano le donne in carriera di diventare troppo dure, maschili.
«Dipende dalla personalità e dal carattere. Io sono ironica e questo mi aiuta a sopravvivere anche in questo ambiente, dando leggerezza a cose che altrimenti potrebbero schiacciarti».
In tv ci sono diversi modelli di donne forti. C’è qualcuna che stima in modo particolare?
«Anna Marchesini (scomparsa a luglio, ndr): era una donna meravigliosa, indipendente, con una sua creatività. Aveva una marcia in più. Mi piacciono molto anche Serena Dandini e Milena Gabanelli. Milena fa sempre cose molto interessanti, ha un bel modo di porsi ed è una donna davvero affascinante».