Home TvFictionFrancesca Chillemi di «Che Dio ci aiuti 2»: leggi l’intervista di Sorrisi

29 Marzo 2013 | 11:20

Francesca Chillemi di «Che Dio ci aiuti 2»: leggi l’intervista di Sorrisi

«Che Dio mi aiuti anche in amore» prega Francesca Chillemi, interprete di Azzurra in «Che Dio ci aiuti 2», la fiction con Elena Sofia Ricci nelle vesti di suor Angela. «Siamo tutti felici e orgogliosi» commenta l’attrice siciliana, Miss Italia nel 2003.

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Francesca Chillemi di «Che Dio ci aiuti 2»: leggi l’intervista di Sorrisi

«Che Dio mi aiuti anche in amore» prega Francesca Chillemi, interprete di Azzurra in «Che Dio ci aiuti 2», la fiction con Elena Sofia Ricci nelle vesti di suor Angela. «Siamo tutti felici e orgogliosi» commenta l’attrice siciliana, Miss Italia nel 2003.

29 Marzo 2013 | 11:20 di Redazione

«Che Dio mi aiuti anche in amore» prega Francesca Chillemi, interprete di Azzurra in «Che Dio ci aiuti 2», la fiction con Elena Sofia Ricci nelle vesti di suor Angela. «Siamo tutti felici e orgogliosi» commenta l’attrice siciliana, Miss Italia nel 2003. «Credo che gli ascolti siano così alti (quasi sempre sopra i 7 milioni di spettatori, ndr)  perché, in un momento in cui siamo tutti bersagliati dalla negatività, i temi sono trattati sempre con un risvolto positivo. Storie condite di buonumore, che però fanno riflettere, ridere e commuovere».

Azzurra, il suo personaggio, è l’emblema della leggerezza: svampita, frivola e ignorantella…
«Dà l’idea di una persona superficiale, ma si scoprirà che non lo è. È una ragazza con varie ferite interiori e bisognosa di affetto. Imparerà che vi sono altre forme, non materiali, per essere appagata».

Cosa le piace di Azzurra?
«Il suo lato fragile e semplice. È un concentrato di disordine, ignoranza e caparbietà e si costruisce delle maschere difensive. Mi sono divertita tanto a interpretarla perché è un uragano: senza schemi, sopra le righe, capricciosa, volubile e sempre in cerca dell’uomo ideale».

In che cosa s’identifica con lei?
«Anche io sono un po’ matta. Quando arrivo da qualche parte la mia presenza si sente, non passo inosservata. Per il resto, a differenza di lei, non sono alla spasmodica ricerca dell’uomo ricco. Io lavoro da dieci anni e non mi piace fare la mantenuta: mi sono sempre data da fare. Ho assaporato il gusto dell’indipendenza all’età di 18 anni e non la voglio più perdere».

Come si giudica come attrice?
«Sono sempre molto critica nei miei confronti. Così, piuttosto che autoanalizzarmi, preferisco basarmi sul giudizio della gente».

Come ha scoperto la vena comica?
«Nella vita sono un po’ buffa e ironica. Sono l’anti-vamp, quella che ne combina di tutti i colori, involontariamente. È stato il regista Francesco Vicario a tirarmi fuori questo aspetto».

Azzurra si divide tra più uomini. Lei che ne pensa?
«Capita di sentirsi attratti da due persone, prima di chiarire i propri sentimenti. Azzurra si lascerà conquistare pian piano dal diplomatico Gianandrea Graziosi (interpretato da Jgor Barbazza, ndr). Il sentimento per Guido Corsi (Lino Guanciale, ndr), invece, è trattenuto, espresso con qualche bacio, mai dettato dal desiderio, semmai dalla casualità. Una volta lo bacia per ingelosire l’amica, l’altra quando è febbricitante. Lei lo sprona a essere meno rigido attraverso una filosofia che condivido: “Se giochi sempre in difesa non vinci mai!”. Nella vita bisogna buttarsi nella mischia senza paura».

C’è un uomo nella sua vita?
«Si chiama Jonathan e vive a New York. Certo, quando t’innamori speri che sia per tutta la vita, ma per ora non pensiamo alle nozze. Mi divido tra l’Italia e gli Stati Uniti, la mia valigia è sempre pronta e aperta accanto al letto. Ne ho approfittato per migliorare il mio inglese. Ora seguirò un corso di recitazione».

Come cura corpo e anima una ragazza che è stata Miss Italia?
«Mangio tutto ciò che è verde, sono diventata quasi vegana. Ho eliminato carne e crostacei, mangio qualche volta pesce bianco e salmone. Niente uova né formaggi. Sento di avere molte più energie e sono più attiva pure mentalmente. Per restare in forma vado in palestra, ma non in modo ossessivo. Mi aiuta anche nel mio lavoro, che è altalenante e mi porta a non essere costante. L’anima la curo dando tanto amore. In senso universale…».   n