Home TvFictionFrancesca Chillemi, l’intervista: «Tra il mio amore e il lavoro c’è di mezzo un oceano»

15 Agosto 2013 | 10:03

Francesca Chillemi, l’intervista: «Tra il mio amore e il lavoro c’è di mezzo un oceano»

Francesca Chillemi è a New York, dove vive il suo fidanzato Jonathan Chetrit. La telefonata per questa intervista segna l’inizio di una giornata che ha deciso di dedicare completamente a se stessa...

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Francesca Chillemi, l’intervista: «Tra il mio amore e il lavoro c’è di mezzo un oceano»

Francesca Chillemi è a New York, dove vive il suo fidanzato Jonathan Chetrit. La telefonata per questa intervista segna l’inizio di una giornata che ha deciso di dedicare completamente a se stessa...

15 Agosto 2013 | 10:03 di Redazione

Francesca Chillemi è a New York, dove vive il suo fidanzato Jonathan Chetrit. La telefonata per questa intervista segna l’inizio di una giornata che ha deciso di dedicare completamente a se stessa: «Oggi siamo solo New York ed io. Tutte le persone che conosco sono impegnate, perciò ne approfitterò per andarmene in palestra, cosa che a Roma non faccio mai, e per visitare qualche museo. Mi piace stare qui, soprattutto adesso che ho imparato bene l’inglese».

Vuol dire che potrebbe trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti?
«Non potrei mai, mi mancherebbe troppo l’Italia. Sono siciliana e fiera di esserlo, le mie radici sono lì. Preferisco fare la spola tra Roma e New York. Per ora rimarrò qui fino a dopo Ferragosto, quando in Italia si rimetterà in moto la macchina lavorativa».

Ci sono già progetti in vista?
«Quelli ci sono sempre, anche un provino, in fondo, è un progetto. Però, al momento, è presto per parlare di titoli».

Allora proviamo a farli noi. Magari la vedremo nella terza serie di «Che Dio ci aiuti»…
«Non sono io a poter fare annunci ufficiali, perciò diciamo che, se si farà, ci sarò sicuramente. Il personaggio che interpreto, Azzurra, è decisamente sopra le righe e molto divertente. Una “pazzarella”, insomma. Poi, questa fiction mi ha avvicinato molto alla gente. Facendo questo mestiere, è normale che le persone ti fermino per strada. Dopo aver recitato in “Che Dio ci aiuti”, però, chi mi avvicina lo fa in modo diverso, mi vede come una di loro».

Azzurra le assomiglia?
«Da alcuni punti di vista sì ma, forse, non sono io la persona più adatta a cui chiederlo. Bisognerebbe interpellare chi mi conosce e mi frequenta».

Le faccio un altro titolo, «Sposami». Cosa può rispondermi?
«Stesso discorso di prima: se si farà la seconda serie ci sarò. Anche Nora, la ragazza che interpreto in questa fiction, è un personaggio interessante».

Lei ha iniziato la sua carriera con la vittoria a Miss Italia nel 2003. Cosa pensa della decisione della Rai di non mandarla più in onda e delle critiche al concorso?
«Credo che la scelta della Rai sia dovuta solo al calo di ascolti. Da lì a definire il concorso una manifestazione incivile ce ne corre. Penso che nessuna delle ragazze che vi hanno partecipato si sia mai sentita trattata come un oggetto. Se fosse successo a me, anche solo per un attimo, sarei scappata a gambe levate. Piuttosto, Miss Italia ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino il mondo dello spettacolo e le persone che ci lavorano. Senza quel concorso io, che arrivo da un paesino della Sicilia, non avrei mai cominciato la mia carriera».

Le dispiace che il suo nome venga ancora accostato a quello di- Mutassim Gheddafi, figlio dell’ex dittatore libico?
«Mi dispiace per quello che gli è successo (è stato catturato insieme al padre Mu’ammar Gheddafi e ucciso durante la guerra civile nel 2011, ndr). Per il resto, ho sempre detto che tra noi c’è stata solo un’amicizia e non una storia d’amore».