20 Febbraio 2015 | 15:16

Il Bosco: intervista al protagonista Claudio Gioè

Parla la star della nuova fiction di Canale 5 che tra misteri, passioni e ambiguità terrà tutti col fiato sospeso

 di Stefania Zizzari

Il Bosco: intervista al protagonista Claudio Gioè

Parla la star della nuova fiction di Canale 5 che tra misteri, passioni e ambiguità terrà tutti col fiato sospeso

Foto: Claudio Gioè  - Credit: © Rino Petrosino

20 Febbraio 2015 | 15:16 di Stefania Zizzari

Claudio Gioè è reduce da una serata di festeggiamenti. Ha appena compiuto 40 anni (il 27 gennaio) e non si può certo far finta di niente. 

Claudio… auguri!
«Grazie, 40 anni sono un giro di boa importante, ma non ho avuto modo di festeggiare come forse avrei dovuto: solo una serata tranquilla in compagnia degli amici più cari. Sto lavorando sul set e in più ho le prove in teatro a Roma per il debutto con la commedia “Best Friend”».

Però è l’occasione per fare un primo bilancio.
«Sicuramente in questo periodo tante cose stanno cambiando e altre si stanno consolidando. Mi sento più realizzato di qualche anno fa, più soddisfatto e con meno ansie e preoccupazioni. Insomma, sono contento del quarantenne che sono diventato!»

Tra poco la vedremo nella fiction in 4 puntate su Canale 5 «Il bosco».  
«Interpreto Alex Corso, un ex pugile quarantenne (tutto torna, vede?) che a 20 è stato condannato  per l’omicidio della sua fidanzata, Eleonora. Dopo aver scontato 20 anni di galera prova a far luce sui fatti per scoprire la verità: lui si è sempre dichiarato innocente». 

In questa serie c’è anche Giulia Michelini, con cui aveva già fatto «Squadra antimafia» 
«È stato bellissimo ritrovarla dopo anni, per “giocare” di nuovo insieme con lo stesso affiatamento. Lei è Nina Ferrari, una giovane psicologa che ritorna nella sua cittadina natale, la stessa di Alex, per indagare sulla scomparsa della madre, avvenuta proprio nello stesso periodo della morte di Eleonora. Le indagini dei due si intrecciano». 

Quali sono i punti di forza di questa serie?
«È un thriller avvincente. Non lo nego: nelle fiction di questo genere io mi ci tuffo, mi piacciono tanto. E poi c’è anche la passione, l’emotività dei personaggi e le atmosfere magiche di Viterbo, che ha ospitato le riprese. La città e il suo territorio non vengono mai citati esplicitamente  ma sono riconoscibili. E sono dei veri protagonisti». 

Ora è sul set di una nuova fiction?
«Sì. “Il sistema” per Raiuno. Sono un maggiore della Guardia di Finanza infiltrato nel sistema corrotto di “Mafia Capitale”. Pensi che la sceneggiatura era stata scritta un anno fa, prima che venissero alla luce le tristi vicende di corruzione che hanno coinvolto Roma».

Anche in «Squadra antimafia» era un vice questore infiltrato. E pure lì era credibile: non è che lei è un vero poliziotto in incognito sui set delle fiction?  
«Il divertimento di quei ruoli è avere due personaggi in uno. Reciti e poi reciti anche con il pubblico, che sa che stai facendo il doppio gioco: è un meccanismo teatrale».

Ha qualcos’altro in cantiere?
«Ho finito una serie per Raiuno, “Sotto copertura”, che racconta l’arresto a opera del super-poliziotto Vittorio Pisani dei boss di camorra Antonio Iovine e Michele Zagaria». 

Ma un ruolo brillante le piacerebbe?
«Come no! E infatti mi vedrete nel nuovo film di Cristina Comencini, “Latin lover”, che è una commedia brillante».