09 Marzo 2013 | 16:35

Il clan dei camorristi, parlano Claudia Potenza e Francesca Beggio: «Nemiche solo per fiction»

Raffinata e dall'aspetto nordico una, passionale ed esuberante l'altra: le due mogli della fiction di Canale 5, Francesca Beggio (Anna) e Claudia Potenza (Rosa) si raccontano a Sorrisi...

 di

Il clan dei camorristi, parlano Claudia Potenza e Francesca Beggio: «Nemiche solo per fiction»

Raffinata e dall'aspetto nordico una, passionale ed esuberante l'altra: le due mogli della fiction di Canale 5, Francesca Beggio (Anna) e Claudia Potenza (Rosa) si raccontano a Sorrisi...

09 Marzo 2013 | 16:35 di

«A fate! Venite a scattare le foto al mio banco: due gioielli in mezzo ai miei gioielli di frutta e verdura». Sono tutti in subbuglio al mercato di Campo de’ fiori, set del servizio fotografico scelto da Sorrisi per Francesca Beggio e Claudia Potenza, protagoniste femminili della fiction di Canale 5 «Il clan dei camorristi». Una comitiva di giapponesi fotografa senza sosta. Qualcuno si ferma a curiosare. Loro, tra l’intimidito e il divertito, si prestano al gioco. Aspetto raffinato, «nordico» e con lo sguardo di ghiaccio Francesca, bellezza esuberante e mediterranea Claudia: anche fisicamente le due incarnano alla perfezione i rispettivi personaggi della fiction.

Chi sono Anna Esposito e Rosa Russo, le donne che interpretate?
Francesca: «Anna è giovane, ma determinata e caparbia. È una donna del Nord, rigorosa nella sua abitudine al rispetto delle regole. Arrivata a Napoli, vive il contrasto tra il suo mondo ordinato e quello colorato e confuso del Meridione».
Claudia: «Rosa è la “donna serpente”: perfida al punto che sembra sibilare le sue minacce. D’altra parte è la degna moglie del “Malese”, il capo del clan».

Che rapporto hanno con i loro uomini?
F.: «Del tutto paritario. Grazie all’amore che li unisce e alla passione per il suo lavoro di medico, Anna finisce per essere un soldato che combatte il male al fianco del marito, il giudice Andrea. Tra loro c’è rispetto, amore, sostegno reciproco di fronte alle avversità».
C.: «Rosa e ’O Malese mi ricordano Bonnie e Clyde. Il loro è un rapporto solidissimo, simbiotico. Rosa non solo sposa Francesco perché lo ama, ma sceglie la vita della donna di camorra, pur sapendo che non ci sono altre vie d’uscita oltre la prigione o la morte. Eppure va fino in fondo con lucidità. Questo è l’aspetto più difficile: rendere un amore così non convenzionale. Però mi è piaciuto, anche perché non amo le cose smielate. E poi, vuoi mettere le scene d’amore con Giuseppe Zeno?».

Ci sono affinità tra il vostro carattere e quello del vostro personaggio?
F.: «La storia di Anna in fondo ha dei punti di contatto con la mia: sono nata a Monza ma da 12 anni vivo felicemente a Roma, con un intermezzo palermitano di tre anni per girare la soap “Agrodolce”. Mi somiglia nello spirito combattivo e nel senso di giustizia».
C.: «Mi riconosco nella veracità di Rosa, nella sua personalità forte. Un po’ meno nella lucidità: io sono passionale, anche se abbastanza pragmatica. E poi mi fa arrabbiare la sua scelta d’amore: ci vuole intelligenza anche nel sentimento».

Le donne che interpretate possono essere considerate «moderne»?
F.: «La storia è ambientata negli Anni 80, allora c’erano forse altri valori. L’idea di famiglia era più tradizionale, ma Anna è moderna nella sua autonomia professionale, nel suo vivere il rapporto di coppia alla pari del marito».
C.: «Una donna come Rosa è eterna, più che moderna. Ama, sostiene il suo uomo, è parte fondamentale del loro rapporto».

Voi siete diventate amiche?
F.: «Abbiamo avuto solo poche scene insieme, ma intensissime. Ci siamo trovate subito in sintonia».
C.: «La vita è frenetica: dopo le riprese non siamo riuscite a frequentarci spesso, ma c’è affetto e stima reciproca».

La vostra popolarità è cresciuta?
F.: «Senz’altro sì, qualcuno mi riconosce, ma sinceramente non ci faccio troppo caso».
C.: «Certo! Mi chiedono di fare foto per strada e mi arrivano tante mail carine».

Progetti?
F.: «È il momento di seminare. Subito dopo quest’intervista andrò a fare un provino!».
C.: «Mi vedrete al cinema: in “Outing” di Matteo Vicino e, in autunno, nel secondo film di Rocco Papaleo “Una piccola impresa meridionale”. Intanto, provini, proposte interessanti ma ancora nulla di sicuro».

CLAUDIA E FRANCESCA SALUTANO I LETTORI DI SORRISI