04 Gennaio 2012 | 08:22

IL TREDICESIMO APOSTOLO, Claudia Pandolfi e Claudio Gioè indagano a Roma tra angeli e demoni

Mentre nel mondo aumenta il numero di coloro che parlano dell’avvento di una nuova era, di un risveglio planetario, Canale 5 propone la nuova serie mistery «Il tredicesimo apostolo - Il prescelto» (sei puntate targate Taodue e dirette da Alexis Sweet), un’avvincente e suggestiva fiction che invita lo spettatore a guardare oltre lo scetticismo e la visione materialistica della vita...

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IL TREDICESIMO APOSTOLO, Claudia Pandolfi e Claudio Gioè indagano a Roma tra angeli e demoni

Mentre nel mondo aumenta il numero di coloro che parlano dell’avvento di una nuova era, di un risveglio planetario, Canale 5 propone la nuova serie mistery «Il tredicesimo apostolo - Il prescelto» (sei puntate targate Taodue e dirette da Alexis Sweet), un’avvincente e suggestiva fiction che invita lo spettatore a guardare oltre lo scetticismo e la visione materialistica della vita...

04 Gennaio 2012 | 08:22 di

Claudia Pandolfi e Claudio Gioè

Chi siamo? Cosa potremmo davvero fare? Da dove veniamo e dove stiamo andando? Sono gli eterni interrogativi ai quali da sempre l’uomo cerca di dare una risposta. E mentre nel mondo aumenta il numero di coloro che parlano dell’avvento di una nuova era, di un risveglio planetario, Canale 5 propone la nuova serie mistery «Il tredicesimo apostolo – Il prescelto» (sei puntate targate Taodue e dirette da Alexis Sweet), un’avvincente e suggestiva fiction che invita lo spettatore a guardare oltre lo scetticismo e la visione materialistica della vita.

Storie di fenomeni inspiegabili, prodigi, visioni, possessioni, reincarnazioni, sono oggetto delle indagini del gesuita e della psicologa interpretati da Claudio Gioè e Claudia Pandolfi. «Il titolo rimanda a un “prescelto” che dovrebbe reinventarsi la Chiesa» spiega il regista Alexis Sweet. «Nessun problema con il Vaticano, non tocchiamo i bastioni della fede cattolica. Esploriamo il paranormale, anche scientificamente».

Sweet rivela di avere vissuto sul set esperienze apparentemente paranormali: «In una villa, dove si dice giri il fantasma di un cardinale, siamo rimasti inspiegabilmente chiusi dentro una stanza dopo che qualcuno ha visto un’ombra. C’è stata poi l’interferenza di una strana sagoma in un video. Ringrazio gli attori che si sono tuffati nella storia con anima, corpo e curiosità, a partire da Claudia Pandolfi».

Claudia, è stata molto coinvolta?
«Sono stata divertita e affascinata dalla serie oltre che dalla sua chiave di lettura, davvero credibile. È stato un set acrobatico: ci siamo arrampicati sui tetti, sotto getti di acqua gelata».
Che tipo è il suo personaggio?
«Claudia Munari entra in contatto con mondi che la sorprendono. Cerca di risolvere tutto razionalmente, ma spesso non è possibile. È schietta e diretta, con slanci passionali; una donna caparbia, proprio come me!».

Un ruolo diverso dai precedenti?
«In 15 anni ho fatto di tutto, dalla ragazza solare della porta accanto alla donna risoluta, come questa psicologa».

Il suo personaggio si chiama Claudia come lei. E il gesuita Gabriel come suo figlio Gabriele…
«Sì, è un gioco magico di coincidenze».

Claudia non crede a nulla che non sia spiegabile razionalmente. E lei?
«Credo anch’io nel potere della mente, finché non vedo non credo!».

La fiction rimanda a opere come «Il codice da Vinci», «Angeli e demoni» e «La profezia di Celestino»?
«Si avvicina in parte a quel filone, ma noi raccontiamo storie originali».

Dalle vostre storie sembra emergere una chiesa in sintonia con quella del maestro Swami Roberto, aperta a reincarnazione e karma. È davvero così?
«Sì. Dopo averla molto frequentata da piccola, mi sento tradita dalla Chiesa cattolica. Uno dei primi passi che potrebbe compiere per avvicinarsi alle persone sarebbe quello di aprire al matrimonio dei sacerdoti. Dovrebbe abbandonare ipocrisie e dogmi. Sarebbe un bel percorso verso la luce, perché adesso secondo me sta vivendo un momento davvero molto buio».

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