20 Aprile 2017 | 12:03

Ivan Cotroneo, lo sceneggiatore di «Sorelle»: «Abbiamo lavorato molto sul seminare false piste»

Assieme a Monica Rametta è l'ideatore e sceneggiatore della serie «Sorelle». I creatori della trama noir sulla scomparsa di Elena che ha tenuto con il fiato sospeso quasi 7 milioni di spettatori per sei settimane

 di Stefania Zizzari

Ivan Cotroneo, lo sceneggiatore di «Sorelle»: «Abbiamo lavorato molto sul seminare false piste»

Assieme a Monica Rametta è l'ideatore e sceneggiatore della serie «Sorelle». I creatori della trama noir sulla scomparsa di Elena che ha tenuto con il fiato sospeso quasi 7 milioni di spettatori per sei settimane

Foto: Ivan Cotroneo, lo sceneggiatore di «Sorelle»

20 Aprile 2017 | 12:03 di Stefania Zizzari | Guida Tv: Stasera in Tv

Ivan Cotroneo e Monica Rametta sono gli ideatori e sceneggiatori della serie «Sorelle». I creatori della trama noir sulla scomparsa di Elena (Ana Caterina Morariu) che ha tenuto con il fiato sospeso quasi 7 milioni di spettatori per sei settimane.

Ivan, come ci siete riusciti?
«Per fortuna non lo sappiamo, non ci sono formule e questo ci consente di lavorare liberamente. Noi volevamo solo scrivere la storia di rinascita di una donna, Chiara (Anna Valle), che cambia vita in seguito a un evento inaspettato: la scomparsa della sorella Elena. Ci siamo divertiti a usare i meccanismi del giallo sperando di coinvolgere il pubblico. Ma questo risultato non ce lo aspettavamo».
Fino alla fine i sospettati sono stati tanti: come si mischiano le carte?
«Era importante che Chiara fosse travolta dai sentimenti contrastanti rispetto a Roberto e non fosse sempre lucida. Il principale sospettato dall’inizio, Roberto, viene scagionato. Poi invece si scopre che la verità era più vicina di quanto si sospettasse. Nella maggioranza dei casi di violenza sulle donne e di femminicidio il colpevole è in famiglia. Nonostante il modo di raccontare e la presenza del paranormale, la storia è simile ai casi di cronaca».
Da subito avevate immaginato che l’assassino fosse lui o in fase di scrittura siete stati tentati di cambiare?
«Abbiamo lavorato molto su come seminare delle false piste, ma nell’idea originale era proprio Roberto il colpevole».
Dopo «Un’altra vita», «Sorelle» è la seconda tappa di un ciclo di serie tv su donne che cambiano vita?
«Sì. Sono storie diverse con ambientazioni diverse, ma hanno in comune la rinascita di una donna dopo un fatto inaspettato. In “Un’altra vita” l’arresto del marito di Emma (Vanessa Incontrada), qui la scomparsa della sorella di Chiara. Ora io e Monica Rametta stiamo scrivendo una terza storia, diversa dalle altre due, di cui per ora possiamo dire solo il nome della protagonista, Monica. Ci sono però elementi che ritornano: la possibilità del cambiamento, la fatica del taglio col passato e la rinascita. Il tono del racconto sarà ancora giallo con un tocco di mistery».
Altri progetti?
«In autunno andrà in onda la serie “Sirene”, una commedia sentimentale “con le pinne”, per parlare dei rapporti tra uomini e donne. E stiamo scrivendo una serie che ha per protagonisti dei ragazzi che suonano e studiano al Conservatorio. Sarà anche la mia prima regia di una serie tv».