19 Febbraio 2013 | 09:07

Kasia Smutniak, intervista all’attrice che in «Volare» è la moglie di Domenico Modugno

Caschetto castano, occhi da cerbiatto, elegante come solo lei sa essere. Rieccola Kasia Smutniak. In «Volare – La grande storia di Domenico Modugno», miniserie di Rai1 interpretata da Beppe Fiorello, è lei a ricoprire il ruolo di Franca Gandolfi. Moglie, madre dei tre figli. L’amore di una vita...

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Kasia Smutniak, intervista all’attrice che in «Volare» è la moglie di Domenico Modugno

Caschetto castano, occhi da cerbiatto, elegante come solo lei sa essere. Rieccola Kasia Smutniak. In «Volare – La grande storia di Domenico Modugno», miniserie di Rai1 interpretata da Beppe Fiorello, è lei a ricoprire il ruolo di Franca Gandolfi. Moglie, madre dei tre figli. L’amore di una vita...

Foto: Volare - La grande storia di Domenico Modugno

19 Febbraio 2013 | 09:07 di

Caschetto castano, occhi da cerbiatto, elegante come solo lei sa essere. Rieccola Kasia Smutniak. In «Volare – La grande storia di Domenico Modugno», miniserie di Rai1 interpretata da Beppe Fiorello (la prima puntata è stata vista da 10.099.000 spettatori, 34.21% di share), è lei a ricoprire il ruolo di Franca Gandolfi. Moglie, madre dei tre figli. L’amore di una vita.

Kasia, nella sua infanzia in Polonia sapeva chi fosse Domenico Modugno?
«Giusto qualcosa di generico. Conoscevo “Volare”, che da noi cantano in polacco con il ritornello in italiano, e poco altro. Ma i Festival visti da bambina sdraiata sul pavimento sono tra i miei ricordi più teneri. Anche da noi in Polonia Sanremo è molto seguito. Mi ricordo Al Bano e Romina, lei con un vestito bianco e i fiori tra i capelli.

Cosa l’ha convinta a interpretare questa fiction?
«La sceneggiatura di Rulli e Petraglia. L’ho divorata. Racconta una persona straordinaria che dal nulla realizza i suoi sogni. Nell’Italia di oggi c’è bisogno di storie così. Da quando sono arrivata qui ho visto solo le cose peggiorare. Èora di riscoprire quella libertà di esprimersi, quel gusto per l’innovazione che appartenevano a Modugno. Mi sarei innamorata di uno così».

Però era anche un noto sciupafemmine. Com’è vestire i panni della moglie?
«Il loro era un amore che andava oltre qualunque cosa. Una complicità grandissima, una storia unica. E lei, che lascia la carriera d’attrice per stare vivina alla famiglia, è un personaggio straordinariamente forte e moderno. La sua è una scelta coraggiosa».

Lei che cosa avrebbe fatto al suo posto?
«Non lo so. Oggi viviamo in un’epoca diversa, in cui è più facile portare avanti entambe le cose. Certo che un uomo come Modugno aveva bisogno di una dedizione totale!».

Ha visto Franca Gandolfi prima delle riprese?
«Sì ed è stato emozionante. Con Franca ho passato un pomeriggio bellissimo. Ci ha aperto le porte della sua casa nel vero senso della parola. Beppe con indosso la giacca di Modugno cantava le sue canzoni in salotto, io e lei chiacchieravamo. Lì ho capito che dovevo togliermi di testa le fisime da attrice. Al personaggio dovevo dare solo energia, verità e amore».

La Gandolfi cantò con Modugno. Lo farà pure lei?
«Sì, nella fiction interpreto “La cicoria”. Ma non so cantare: è ufficiale».

Di nuovo con Fiorello dopo «Giuseppe Moscati». Com’è stato lavorare con lui questa volta?
«Quella di Modugno è anche un po’ la sua storia. Ha trovato la consapevolezza e il coraggio di buttarsi. Può fare l’attore ma anche il cantante. Basta che se ne infischi della critica. E poi insieme ridiamo tantissimo. Abbiamo girato anche un film con Claudio Bisio, “Buongiorno presidente”».

Altri progetti?
«Tra breve sarà nelle sale “Tutti contro tutti”, commedia di Rolando Ravello. E a marzo mi vedrete su Sky nella serie “In Treatment”».

Che effetto le ha fatto rivedersi in «Volare»?
«Tutte le volte mi faccio pena e penso che dovrei cambiare mestiere. Ma sono felice di aver girato questa fiction. A me non interessano i ruoli ma le storie. Quanto più sono lontane da me, tanto è meglio. Recitare è viaggiare nel tempo e nello spazio. Tutto il resto è solo una cornice».

GUARDA LA PRIMA PUNTATA DI «VOLARE – LA GRANDE STORIA DI DOMENICO MODUGNO»