09 Agosto 2017 | 14:30

«La regina di Palermo», trama e storia della fiction con Giulia Michelini

Tutto su Rosy Abate, la donna dalle mille vite. Su Canale 5 va in onda la serie che ripercorre la storia della spietata boss mafiosa di «Squadra Antimafia»

 di Solange Savagnone

«La regina di Palermo», trama e storia della fiction con Giulia Michelini

Tutto su Rosy Abate, la donna dalle mille vite. Su Canale 5 va in onda la serie che ripercorre la storia della spietata boss mafiosa di «Squadra Antimafia»

Foto: Giulia Michelini ha vestito i panni di Rosy Abate per sei stagioni di «Squadra Antimafia». Nella 7a e 8a stagione è comparsa saltuariamente

09 Agosto 2017 | 14:30 di Solange Savagnone

In autunno Canale 5 manderà in onda la serie tv «Rosy Abate». Ma per l’estate, la rete ammiraglia Mediaset sta regalando un prezioso dono ai milioni di fan della spietata boss mafiosa interpretata da Giulia Michelini e protagonista di sei stagioni di «Squadra Antimafia».

Da mercoledì 2 agosto, infatti, in prima serata su Canale 5 va in onda «La regina di Palermo», «figlia» della fiction di successo «Squadra Antimafia».

In cinque episodi stiamo rivivendo tutta la storia di Rosy Abate: dalla strage che la rende orfana, alla tragedia che la spinge a cercare pace in convento, passando per l’ascesa ai vertici di Cosa Nostra, al rapporto di odio e amore con la poliziotta Mares, alla passione proibita per il vice questore Calcaterra fino al colpo di scena finale.

Un viaggio tra i ricordi del passato per prepararci a scoprire cosa accadrà in futuro alla «regina» di Palermo.

«Squadra Antimafia»: trama, cast e personaggi

1.

Prima Puntata - L’infanzia segnata e il matrimonio di sangue

Da bambina Rosy Abate perde i genitori in un attentato mafioso. Lei è salva solo grazie all’intervento della poliziotta Claudia Mares (Simona Cavallari). Cresciuta a New York, torna a Palermo per sposare un italoamericano estraneo ai clan di Cosa Nostra e non sa che, nel frattempo, i suoi fratelli hanno ripreso le attività criminali di famiglia. Così, mentre sta raggiungendo l’aeroporto per fare ritorno a New York, un killer le uccide il marito lasciandola sola e disperata. A questo punto giura vendetta.

2.

Seconda puntata - l’ascesa nel clan e l’amore proibito per un infiltrato

Sempre con l’aiuto della Mares, Rosy cerca di rifarsi una vita. La sua famiglia continua a essere bersaglio dei clan rivali e delle imboscate della Polizia. Claudia la incita più volte a ritornare negli Stati Uniti, ma Rosy vuole rimanere a Palermo. Anche perché è diventata il capo del suo clan e si è innamorata di Ivan Di Meo (Claudio Gioè). Ma quando scopre che l’uomo è un agente infiltrato ed è pure innamorato della Mares, lo uccide e fugge a Bogotà, capitale della Colombia.

3.

Terza puntata - la boss diventa mamma

Nel suo rifugio in Colombia Rosy dà alla luce un bambino, Leonardino. Quando scopre che l’attuale fidanzato, però, sta meditando di ucciderla, lo elimina con freddezza. Tornata in Sicilia, inizia a espandere il suo potere fuori dal territorio di Palermo, ma il suo bambino sta male. Portandolo in ospedale, scopre che il padre del piccolo è Ivan Di Meo. Dopo una serie di rocambolesche avventure, omicidi e tradimenti, Rosy viene arrestata. A questo punto comunica alla Mares di voler diventare collaboratrice di giustizia e le affida suo figlio.

4.

Quarta puntata - il prezzo della giustizia

Grazie alle rivelazioni di Rosy iniziano una serie di arresti eccellenti in ambito politico-mafioso. Ora in tanti la vogliono morta. Durante una fuga disperata chiede aiuto a Claudia. Le due donne arrivano in aeroporto, ma qui una bomba uccide la Mares e il figlio che aspettava dal vice questore Domenico Calcaterra (Marco Bocci). Rosy a questo punto si appoggia all’uomo, con il quale inizia una tormentata relazione. Ma poi ruba dei soldi alla mafia e fugge all’estero con la promessa di tornare per riprendersi suo figlio.

5.

Quinta puntata - La perdita del figlio e la scelta di prendere i voti

Rosy torna a Palermo per riprendersi il figlioletto che sta per essere adottato. Ma il bambino viene misteriosamente rapito e ucciso. Impazzita dal dolore, viene trasferita all’ospedale psichiatrico del carcere. Dopo mesi trascorsi in stato catatonico, ritrova la memoria e con questa riaffiorano i sensi di colpa che la spingono a tentare il suicidio. Per proteggerla, viene trasferita in un bunker, poi trova rifugio in un monastero dove decide di prendere i voti. Quando però scopre che il suo grande amore Calcaterra è gravemente infermo, scappa dal convento e raggiunge l’ospedale psichiatrico nel quale è stato rinchiuso. A questo punto arriva il colpo di scena finale.