02 Agosto 2013 | 03:29

Miriam Leone lascia «Unomattina in famiglia» e gira la sua prima fiction in costume

Miriam Leone è raggiante nei costumi ottocenteschi di Clara Grandi Fossà, la protagonista della fiction dal titolo provvisorio «La dama velata», sei puntate per Rai1 prodotte dalla Lux Vide. Per questo ruolo ha rinunciato alla conduzione di «Unomattina in famiglia»...

 di

Miriam Leone lascia «Unomattina in famiglia» e gira la sua prima fiction in costume

Miriam Leone è raggiante nei costumi ottocenteschi di Clara Grandi Fossà, la protagonista della fiction dal titolo provvisorio «La dama velata», sei puntate per Rai1 prodotte dalla Lux Vide. Per questo ruolo ha rinunciato alla conduzione di «Unomattina in famiglia»...

02 Agosto 2013 | 03:29 di

«Ho appena finito di girare una scena a cavallo: che emozione! Era la prima volta che cavalcavo in vita mia». Miriam Leone è raggiante nei costumi ottocenteschi di Clara Grandi Fossà, la protagonista della fiction dal titolo provvisorio «La dama velata», sei puntate per Rai1 prodotte dalla Lux Vide. Per questo ruolo ha rinunciato alla conduzione di «Unomattina in famiglia», che passa nelle mani di Francesca Fialdini.

Un set lungo, quello che vede Miriam nei panni di un’eroina romantica. Dopo le prime due settimane nei palazzi nobiliari dei Castelli Romani, il regista Carmine Elia, la troupe e il cast si sono trasferiti in Trentino, dove gireranno fino a dicembre.
Miriam, ci svela la storia di questa fiction?
«Il racconto si snoda tra il 1875, anno in cui è nato il mio personaggio, e il 1900, e segue le vicende dell’eroina Clara, divisa tra le sue radici e l’amore per un uomo che nasconde molti segreti. Le tinte sono quelle del mélo, del mistery e del giallo».

Chi è Clara?
«Il mio personaggio ha diverse sfumature. La conosceremo in tre fasi della sua vita: la prima più selvaggia, una giovane ragazza che vive felice a contatto con una natura idilliaca. Nella seconda è sposa e madre, ormai trasferita in città. L’ultima racconta la parte più buia e misteriosa della sua esistenza, quando lotta fino alla fine per scoprire la verità sull’uomo che ha accanto. Che capisce non esser quello che pensava… Clara è un personaggio positivo, che ha l’intelligenza del cuore. C’è chi la ama e chi invece la ostacola in tutti i modi».

Cosa le sta regalando questo personaggio?
«Il coraggio. Il bisogno d’amore e di verità. Il forte legame con la terra. Da quando ci troviamo in questi luoghi meravigliosi del Trentino prima di ogni scena mi fermo qualche minuto ad assaporare la meraviglia che mi circonda. E poi, ho imparato a guidare il calesse…».

È complicato?
«Beh, è quello con due cavalli. Certo, bisogna prenderci la mano, ma poi non è così complesso. È stato più difficile imparare a ballare il valzer…».

È la prima volta che recita in costume?
«Sì, ed è un’esperienza magica: è come fare un viaggio nel tempo e nello spazio, dal momento che giriamo in questi luoghi incantati. Ed è incredibile come appena indosso il bustino di Clara, subito acquisisco atteggiamenti diversi dai miei, mi trasformo e mi immergo nelle atmosfere ottocentesche».

Sembra del tutto assorbita dal mestiere di attrice in questo periodo.
«È vero. Ho terminato le riprese di “1992”, la serie di Sky sul periodo di Tangentopoli. Lì interpreto una showgirl in cerca di visibilità. E poi sarò protagonista di puntata nella seconda serie di “Il tredicesimo apostolo”, su Canale 5».

Ha messo da parte l’attività di conduttrice televisiva?
«Per il momento ho dovuto fare una scelta inevitabile. Ma il mio rapporto con il pubblico del mattino di Rai1 è strettissimo. E tutto quello che ho imparato davanti alla telecamera, soprattutto la naturalezza che ho acquisito, lo porto con me davanti alla macchina da presa. E ne faccio tesoro».