15 Ottobre 2015 | 14:46

Parla la Nunzia di «È arrivata la felicità»

Simona Tabasco è l’estetista napoletana della fiction di Raiuno (ma dal vivo parla un italiano senza inflessioni)

 di Stefania Zizzari

Parla la Nunzia di «È arrivata la felicità»

Simona Tabasco è l’estetista napoletana della fiction di Raiuno (ma dal vivo parla un italiano senza inflessioni)

Foto: Simona Tabasco  - Credit: © Lapresse

15 Ottobre 2015 | 14:46 di Stefania Zizzari

Parla un italiano senza inflessioni. È timida, le sue unghie sono sempre cortissime, i tacchi bassi, lo stile sobrio e il viso acqua e sapone. Simona Tabasco, 21 anni, non ha proprio nulla in comune con l’estetista napoletana Nunzia Esposito, specializzata nella cura delle unghie, il pittoresco personaggio che interpreta nella serie «È arrivata la felicità».

«Sono di Napoli anch’io e forse la spontaneità ci accomuna, ma è l’unica cosa» dice Simona. «All’inizio delle riprese, quando la mattina arrivavo sul set senza trucco, non mi riconosceva nessuno». Ora, il giorno dopo la prima puntata, il suo telefono non smette di squillare. «Hanno chiamato gli amici e i familiari, tante persone mi hanno inviato messaggi affettuosi. Un’emozione fortissima perché questa fiction è uno dei miei primi lavori».

Una strada intrapresa a 18 anni, quando Simona si trasferisce a Roma per studiare recitazione al Centro sperimentale. «Non mi aspettavo che mi prendessero. In realtà io sognavo di diventare stilista». Poi è arrivata la fiction «Fuoriclasse», dove ha vestito i panni di Aida, la fidanzatina del figlio della prof Passamaglia, interpretata da Luciana Littizzetto. Quindi il film per il cinema «Perez», in cui era la figlia di Luca Zingaretti.

E ora Nunzia: «È stato divertente diventare una ragazza così sopra le righe. Con quelle unghie finte, per afferrare qualunque cosa mi dovevano aiutare. Per non parlare degli abiti, continuavo a chiedere: “Ma veramente li devo indossare?”. E poi quegli stivaletti altissimi e duri. La prima scena che ho girato nei panni di Nunzia prevedeva che camminassi barcollando. Così il regista Riccardo Milani ci ha pure messo dei sassolini dentro!».