Home TvFictionSimone Montedoro tra «Don Matteo» e «L’isola»: «Salverò l’Elba, ma solo per amore»

06 Dicembre 2012 | 17:28

Simone Montedoro tra «Don Matteo» e «L’isola»: «Salverò l’Elba, ma solo per amore»

Il lavoro di attore è ciò che Simone ama più di tutto. Mentre su Raiuno vanno in onda le repliche di «Don Matteo» in cui dal 2008 è il capitano Tommasi, dal 2 dicembre è uno dei protagonisti del nuovo thriller ecologico di Raiuno, «L’isola», 12 puntate ambientata nel paradiso marino dell’isola d’Elba.

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Simone Montedoro tra «Don Matteo» e «L’isola»: «Salverò l’Elba, ma solo per amore»

Il lavoro di attore è ciò che Simone ama più di tutto. Mentre su Raiuno vanno in onda le repliche di «Don Matteo» in cui dal 2008 è il capitano Tommasi, dal 2 dicembre è uno dei protagonisti del nuovo thriller ecologico di Raiuno, «L’isola», 12 puntate ambientata nel paradiso marino dell’isola d’Elba.

06 Dicembre 2012 | 17:28 di Redazione

Bomba d’acqua, precipitazione anomala, diluvio universale. Comunque lo si chiami, è quello che ha colpito in pieno Simone Montedoro pochi minuti prima di arrivare, in moto, all’intervista in un bar del centro di Roma. Si presenta grondante d’acqua, ma non fa una piega. Stende giubbotto e guanti su una sedia, ordina una spremuta d’arancia e due caffè. Si rilassa.

È una di quelle persone alle quali si accende lo sguardo quando parla di qualcosa che ama. E il lavoro di attore è ciò che Simone ama più di tutto. Mentre su Raiuno vanno in onda le repliche di «Don Matteo» in cui dal 2008 è il capitano Tommasi, dal 2 dicembre è uno dei protagonisti del nuovo thriller ecologico di Raiuno, «L’isola», 12 puntate ambientata nel paradiso marino dell’isola d’Elba.

Chi è Adriano Liberato, il suo personaggio?
«È un latitante, accusato ingiustamente di omicidio. È un uomo ermetico, chiuso, segnato dalla vita. La storia parte da un aereo che cade in mare davanti all’Elba. Una delle vittime è la madre di Adriano, che lo aveva abbandonato subito dopo la nascita, e che gli lascia un messaggio prima di morire. Il messaggio lo affida a Tara (Blanca Romero), comandante della Guardia costiera. Insieme dovranno affrontare una minaccia ecologica. E l’amore».

Perché questa serie piacerà?
«Più che serie, direi che è un lungo film. L’intreccio è avvincente e ben costruito. E poi, i temi trattati sono originali: si parla di energie alternative, di salvaguardia del nostro pianeta, di ecologia. C’è pure un triangolo amoroso, che non guasta mai…».

Il suo rapporto col mare?
«Lo amo e lo rispetto: ho la patente nautica e il brevetto da sommozzatore».

Ricordi dal set?
«Bagni in mare, sparatorie, fughe, inseguimenti: mi sono divertito. È un lavoro bellissimo, che amo e per il quale continuo a studiare senza sosta. Al Pacino raccomanda agli attori di nutrire il proprio strumento, che è il corpo».

Conosce Al Pacino?
«Sì. È venuto alla scuola di Francesca De Sapio, che frequento da ormai 15 anni. Un incontro emozionante».
Progetti professionali? «Ho da poco finito di girare la seconda parte di “Rossella” con Gabriella Pession».

E in attesa di tornare sul set di «Don Matteo 9» cosa fa?
«Mi dedico alle mie passioni: il pugilato e la musica. A volte preparo la colonna sonora di serate in uno stabilimento di Fregene. Accompagno con la mia musica il tramonto. Bello, no?».