02 Febbraio 2013 | 09:40

Tutta la musica del cuore, quando la fiction entra in Conservatorio

«Tutta la musica del cuore», la fiction in sei puntate ambientata all’interno delle mura del Conservatorio di Monopoli (Bari), porta la musica classica in prima serata su Raiuno, da domenica 3 febbraio.I protagonisti sono Francesca Cavallin, nelle vesti di una funzionaria del ministero dell’Istruzione, e Johannes Brandrup nel ruolo di un appassionato professore...

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Tutta la musica del cuore, quando la fiction entra in Conservatorio

«Tutta la musica del cuore», la fiction in sei puntate ambientata all’interno delle mura del Conservatorio di Monopoli (Bari), porta la musica classica in prima serata su Raiuno, da domenica 3 febbraio.I protagonisti sono Francesca Cavallin, nelle vesti di una funzionaria del ministero dell’Istruzione, e Johannes Brandrup nel ruolo di un appassionato professore...

Foto: Tutta la musica del cuore

02 Febbraio 2013 | 09:40 di

Difficile descrivere a parole un’emozione, meno complicato è trasformarla in musica e utilizzarla come strumento per regalare benessere, riequilibrare corpo e spirito e indicare la strada di un futuro migliore. Questo il messaggio di «Tutta la musica del cuore», la fiction in sei puntate ambientata all’interno delle mura del Conservatorio di Monopoli (Bari). Diretta da Ambrogio Lo Giudice e prodotta da Luca Barbareschi per Casanova Multimedia, porta la musica classica in prima serata su Raiuno, da domenica 3 febbraio.

I protagonisti sono l’attrice Francesca Cavallin, nelle vesti di una funzionaria del ministero dell’Istruzione inviata a svolgere indagini sui lati oscuri dell’operato del direttore del Conservatorio, e l’attore tedesco Johannes Brandrup nel ruolo di Mattia, un appassionato professore di esercitazioni orchestrali che le darà una mano. A far da cornice, le storie di riscatto sociale dei giovani allievi del Conservatorio. «Angela, il mio personaggio, è davvero interessante» dice Francesca Cavallin. «Inizialmente è rigida e severa, perché costretta a fare i conti con un’antica ferita. Scopriremo, infatti, che ha dovuto rinunciare al sogno di diventare pianista. Il destino, però, le offrirà una seconda opportunità che le permetterà di tornerà ad amare e a suonare. Un personaggio che ho sentito molto nelle mie corde perché anche io amo la musica classica».

Per copione l’attrice ha dovuto eseguire il Concerto n. 1 per pianoforte di Tchaikovsky. «Ma io non suono il piano» confessa. «Così ho dovuto studiare. Ho filmato il mio maestro e ne ho memorizzato i movimenti. In poco tempo sono stata in grado di fingere di suonare bene». E continua a raccontare: «Sul set ero instancabile, anche perché questo è il mio debutto come protagonista. Quindi non mi sono concessa tregua fino a che, un giorno, sono svenuta per la stanchezza e per il caldo, ma mi sono ripresa velocemente». E come è stata l’accoglienza in città e il rapporto con i colleghi? «Siamo stati coccolati da tutti gli abitanti di Monopoli. Ho avuto l’onore di lavorare con attori-musicisti che hanno la musica nel sangue e che hanno suonato tutti i brani classici che si ascolteranno in tv. Con Johannes Brandrup, con il quale avevo già lavorato in “Sant’Agostino”, l’intesa è stata perfetta. È un professionista bravo e simpatico e sul set ha perfino imparato l’italiano!».

Nella fiction, l’attore tedesco è Mattia, un eccentrico professore di esercitazioni orchestrali. «Un uomo triste per aver sacrificato il suo talento di musicista alla famiglia. Che si dedica all’insegnamento spronando gli allievi a credere in se stessi e nei propri sogni. E deciso a salvare la scuola dalle grinfie di un direttore disonesto» aggiunge Brandrup. «Con il mio personaggio ho in comune l’amore per le donne, la famiglia, la giustizia e la musica. Suono il piano e la batteria e leggo le partiture, ma è stato comunque difficile interpretare il ruolo del direttore d’orchestra. Per cinque mesi sono andato a lezione dal docente del Conservatorio di Monopoli, Federico Scoponi Morresi, che mi ha insegnato a rendere fluido ed elegante il movimento delle mani. Una magnifica esperienza che mi ha fatto innamorare della Puglia e dei pugliesi».

Nel cast c’è anche Lucrezia Lante della Rovere, che dal 29 gennaio è in teatro alla Sala Umberto di Roma con «Come tu mi vuoi» di Luigi Pirandello, con la regia di Francesco Zecca. Nella fiction interpreta Bianca, insegnante di canto. «Una donna energica, che una grande delusione in amore, però, ha trasformato in astiosa e vendicativa» racconta l’attrice. «Non avevo mai interpretato il ruolo della cattiva, ed è stato divertente. Anche se io sono lontana anni luce da Angela e per interpretarla ho dovuto partire dal suo dolore e trasformarlo in negatività». E in chiusura l’attrice ci regala un consiglio: «Per i ragazzi, la musica è nutrimento e formazione e la scuola dovrebbe investire di più nel settore. Anch’io ho preso lezioni di pianoforte e le ho fatte prendere alle mie figlie Ludovica e Vittoria!».