01 Marzo 2013 | 13:07

Un medico in famiglia, è in arrivo l’ottava stagione: così si rinnova la storica serie Rai

«Più che a una tribù allargata ormai rischiamo di somigliare a un esercito». Giulio Scarpati veste i panni di Lele Martini anche quando è fuori dal set e parla dell’ottava serie di «Un medico in famiglia» (dal 3 marzo su Raiuno) con il piglio del capofamiglia...

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Un medico in famiglia, è in arrivo l’ottava stagione: così si rinnova la storica serie Rai

«Più che a una tribù allargata ormai rischiamo di somigliare a un esercito». Giulio Scarpati veste i panni di Lele Martini anche quando è fuori dal set e parla dell’ottava serie di «Un medico in famiglia» (dal 3 marzo su Raiuno) con il piglio del capofamiglia...

01 Marzo 2013 | 13:07 di

«Più che a una tribù allargata ormai rischiamo di somigliare a un esercito, visto che anche in questa serie ci sono diversi bebè in arrivo, oltre a suocere invadenti e tanti altri nuovi personaggi». Giulio Scarpati veste i panni di Lele Martini anche quando è fuori dal set e parla dell’ottava serie di «Un medico in famiglia» (dal 3 marzo su Raiuno) con il piglio del capofamiglia. «Stavolta però, complice la crisi generale, a irrompere nella serie sarà soprattutto la realtà. La famiglia Martini è vittima di una truffa immobiliare e rischia di perdere la propria casa a vantaggio di un imprenditore sciacallo. Tutti dovranno stringere la cinghia e darsi da fare. Non solo. Il mio Lele si troverà in grandi difficoltà anche nel lavoro e, come tanti italiani, avrà a che fare con burocrazia e banche. Anzi, vi anticipo che a un certo punto perderà pure la brocca, come molte persone normali. Insomma, anche Lele nel suo piccolo si incavola…».

Scarpati, che in questo periodo sfoggia la barba per esigenze teatrali (è in tournée con «L’oscura immensità» di Massimo Carlotto), sostiene con convinzione questa «virata» verso la quotidianità. «Che poi è un ritorno alle origini, visto che le prime due serie di “Un medico in famiglia” erano su questa falsariga, quella cioè della commedia immersa nella realtà. Il mio personaggio avrà il suo bel daffare anche con l’adolescenza di Annuccia (Eleonora Cadeddu, ndr) e perfino con una nuova nascita, visto che lui e la moglie Bianca, interpretata da Francesca Cavallin, aspettano un bambino. Se mi si concede la battuta, pare che il mio medico non conosca la contraccezione!».

Tra i tanti protagonisti c’è il grande ritorno di nonno Libero, alias Lino Banfi, che ha ormai archiviato la sua avventura americana e che ritrova la proverbiale verve accanto a nonna Enrica (Milena Vukotic). «Lavorare con Lino» racconta Scarpati «è sempre un piacere, ci troviamo in automatico». Grande affiatamento c’è anche con Francesca Cavallin, ormai stabile presenza in casa Martini nei panni di Bianca, neomoglie del medico. «Scarpati è una persona a me carissima, una perla rara in questo ambiente» dice l’attrice, che in queste settimane è stata protagonista di un’altra fiction di successo su Raiuno, «Tutta la musica del cuore». «Lavorare con Giulio è una gioia. Speriamo ci facciano fare anche una seconda serie».

Bianca, il suo personaggio, intanto avrà il suo bel daffare: «È incinta ma non sta con le mani in mano. Per raccogliere soldi lancia l’idea di un programma tv di cucina dedicato a cioccolato e dolci. E, visto che davanti alla telecamera è una frana, chiede aiuto alla madre, ex attrice. Peccato che tra le due ci siano scontri di ogni tipo». A interpretare la madre è la new entry Catherine Spaak, che arricchirà un cast nel quale arrivano anche Al Bano (ingaggiato da nonno Libero per cantare al matrimonio della nipote) e Gaia De Laurentiis. Tra i bebè in arrivo anche quello di Dante (Gabriele Cirilli) e Melina (Beatrice Fazi) e i gemellini di Ciccio (Michael Cadeddu) e della giovane moglie in una girandola di generazioni a confronto.

Grande spazio avranno le vicende sentimentali di Maria (Margot Sikabonyi), costretta a rinviare le nozze con Marco (Giorgio Marchesi) e poi corteggiata da un vecchio compagno di classe interpretato da Alessandro Tersigni. C’è anche chi, come Ave (interpretata da Emanuela Grimalda), si caccia nei guai pur di aiutare la famiglia Martini e inizia un commercio illecito di abiti vintage. Insomma, come dice Francesca Cavallin, grande appassionata d’arte, «questa è una commedia dove la verosimiglianza si unisce alla commozione e all’ironia. Se fosse un quadro sarebbe il primo acquerello astratto di Kandinsky, vivace nei colori ma non chiassoso».