Home TvFilippa Lagerbäck, una certezza a «Che tempo che fa»: intervista

05 Ottobre 2017 | 14:21

Filippa Lagerbäck, una certezza a «Che tempo che fa»: intervista

Nel programma condotto da Fazio annuncia gli ospiti e poi tace, ma confessa: «Il silenzio è d’oro. Si può comunicare in tanti modi»

 di Giusy Cascio

Filippa Lagerbäck, una certezza a «Che tempo che fa»: intervista

Nel programma condotto da Fazio annuncia gli ospiti e poi tace, ma confessa: «Il silenzio è d’oro. Si può comunicare in tanti modi»

Foto: Che tempo che fa

05 Ottobre 2017 | 14:21 di Giusy Cascio

«Parliamo di amore?». La prima domanda dell’intervista la fa lei, la svedese più famosa della tv italiana. Filippa Lagerbäck arriva all’incontro con Sorrisi con il cuore che le batte forte dall’emozione. Per il lavoro a «Che tempo che fa» con Fabio Fazio, che dal 2005 a oggi continua a regalarle soddisfazioni. Per la figlia Stella, adolescente curiosa del mondo. Per il compagno Daniele Bossari, reso più forte dell’esperienza al «GF Vip». E anche, come scopriamo subito, per una ricorrenza speciale.

Filippa, lei ha appena spento 44 candeline.
«Un compleanno importante: il primo che ho festeggiato con mio padre».
Come mai?
«Björn e Margaretha, papà e mamma, si sono separati quando avevo 8 mesi e hanno sempre vissuto in due diverse città della Svezia. Io abitavo con mamma. Finora non era mai successo di passare assieme a papà un 21 settembre. Sa, mio padre è uno psicologo ma, così come i calzolai hanno i figli con le scarpe rotte, lui non mi ha mai “psicologizzato”. I 44 anni con lui li ricorderò, è stata una bella giornata».

Le si prospetta un anno di cambiamenti?
«Lavorerò un po’ meno. Niente “The Real” su Tv8, perché la rete ha deciso così. E anche il mio programma su Bike Channel è sospeso, ma per scelta mia. Magari riprenderò più in là. Intanto continuo ad andare in bici. Ne ho una bella da corsa e due “scassate”, per la città, così se me le rubano fa niente. Pedalare è la mia filosofia».
Una filosofia?
«Sì, è bello pedalare in salita e godersi la discesa. Mi piace la fatica che ci vuole a salire. E per discesa non intendo i fallimenti, ma gli attimi in cui ti puoi rilassare».
Quindi si concentrerà solo su «Che tempo che fa»?
«Sì, e va bene così. Potrò dedicare tempo al mio blog (www.planetfil.net, ndr), ai social, alle collaborazioni coerenti con la mia visione della vita: rispettosa della natura, dell’ecologia e della verità».
Quali collaborazioni?
«Ho pubblicizzato una macchina elettrica, ma un’auto inquinante non potrei. E non sponsorizzerei bibite dimagranti, perché è una sciocchezza, non funzionano».
Il suo sodalizio con Fabio Fazio dura da 12 anni.
«Si fonda su un grande rispetto, sulla riservatezza, sulla collaborazione. Ma anche sul fatto che non stiamo troppo insieme, appiccicati: ci si vede per lavoro e basta».
Partecipa alle riunioni?
«No, mi mandano a casa le schede dei personaggi che devo introdurre. Le studio, voglio sapere tutto di loro».
Le star che l’hanno colpita di più?
«Ettore Scola e Dario Fo mi hanno stupito per la loro gentilezza, l’umiltà dei grandi. Madonna arrivò e cambiò la scenografia mettendo le tende nere. All’opposto, Charlize Theron prendeva il caffè al bar con tutti».
Com’è stato spostarsi da Raitre a Raiuno?
«C’era tensione. Ma è giusto: se non ti emozioni più, è meglio smettere».
Se qualcuno dice che nel programma lei è decorativa ci rimane male?
«Sarebbe peggio se dicessero che “ero” decorativa. Bisogna preoccuparsi quando si parla al passato, perché vuol dire che la tua carriera è finita. Il mio ruolo è piccolo, lo so, sono stata io però la prima ad accettarlo. E sono libera di avere il mio stile. I miei abiti dicono molto. Si parla persino in silenzio».
Che cosa ne pensa delle polemiche infuocate sui compensi di Fazio?
«Un polverone ingiustificato. Lui quei soldi li vale. Devo dire grazie a Fabio Fazio, perché mi ha insegnato il peso delle parole. Poche, ma buone, fanno la differenza».
Simona Izzo al «GF Vip» ha detto che doppiare film svedesi è complicato perché parlare nella sua lingua è più lungo.
«Questa me l’ero persa. A me sembra che noi svedesi siamo sintetici, mentre gli italiani fanno monologhi infiniti. La prima serata tv in Svezia dura un’ora e mezza. Qui si tira fino all’una di notte!».
Proviamo. Come si scrive in svedese: «Signore e signori, sono fiera di presentare...»?
«Mina Damer och Herrar, jag är stolt över att presentera...».
Uguale proprio.
«Uguale» (ride).
E anche con Daniele Bossari dopo il «GF Vip» sarà tutto uguale?
«Io mi sono innamorata di lui ancora di più. Mi batte il cuore come se avessi 15 anni. Daniele è riservatissimo, ma ha vinto nella sfida di mostrarsi 24 ore su 24 per ciò che è: una persona onesta, trasparente, con dei valori».
Nella Casa abbiamo visto Daniele meditare. L’ha imparato da lei?
«No, io non medito. Daniele finora si era sempre nascosto, per privacy. Anche io e mia figlia lo abbiamo visto meditare per la prima volta in tv».
Sua figlia Stella è fiera di avere due genitori famosi?
«Siamo noi a essere fieri di lei. Ha 14 anni, ama studiare, è curiosa, parla quattro lingue».
Ma lei al «GF Vip» ci andrebbe come concorrente?
«Preferirei fare “L’isola dei famosi”: ho bisogno di vedere l’orizzonte. Chiusa in Casa, no».
A quel punto meglio starsene a casa propria?
«Sì, mi piace casa mia. È piena di mobili Anni 60 comprati all’asta. E mia madre, che è un medico in pensione con la passione per la tappezzeria, li ha rimessi a nuovo».