27 Settembre 2017 | 16:29

«Blade Runner», tutto quello che c’è da sapere sul capolavoro di Ridley Scott

Un veloce ripasso in TV per ricordarsi cosa è successo nel film del 1982, così non finirà tutto quanto come lacrime nella pioggia

 di Stefano Della Villa

«Blade Runner», tutto quello che c’è da sapere sul capolavoro di Ridley Scott

Un veloce ripasso in TV per ricordarsi cosa è successo nel film del 1982, così non finirà tutto quanto come lacrime nella pioggia

27 Settembre 2017 | 16:29 di Stefano Della Villa

L’attesa è finita. Tra poche settimane, «Blade Runner 2049» arriverà nelle sale italiane e scopriremo se il film di Denis Villeneuve è riuscito a replicare la maestosità del capolavoro di Ridley Scott. Classe 1982, l’originale «Blade Runner» è uno dei film che ha segnato gli anni 80 e la generazione a cavallo tra l’arrivo dei pc e la diffusione di internet. In attesa di andare al cinema per il seguito, ecco tutto quello che c'è da sapere sull'originale.

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La trama

Ridley Scott si è ispirato al romanzo «Ma gli androidi sognano pecore elettroniche?», scritto da Philip K. Dick nel 1968. Il racconto di Dick è abbastanza diverso dalla versione cinematografica, privo soprattutto della scenografia e dell’ambientazione sci-fi “alla 1980”, ma lo spirito è lo stesso: androidi che non sanno di essere robot e vivono in mezzo agli umani.

Nel film, siamo nella Los Angeles del 2019 (manca poco!). La presenza di androidi sulla Terra è illegale, ma 6 di loro riescono a rientrare dalle colonie extra-mondo e vogliono raggiungere il loro creatore, il capo della Tyrell Corporation. Infatti, gli androidi sono più forti e più veloci degli esseri umani, ma hanno una vita di soli quattro anni: il loro piano è riuscire a incontrare Tyrell in persona e scoprire se possono allungare in qualche modo la loro vita.

Per dare loro la caccia viene chiamato Rick Deckard, ex membro della Blade Runner, la polizia che si occupa di androidi ribelli. Rick si mette sulle sue tracce, ma incontra anche la splendida Rachaal, androide che crede di essere una persona in carne e ossa, e che metterà a dura prova le convinzioni di Rick.  

Il cast

Il cacciatore di taglie più noir e cyberpunk della storia del cinema è l’intramontabile Harrison Ford (Star Wars, Indiana Jones) che si innamora di una “elettronica” Sean Young giovanissima e in grandissima forma (Dune, Wall Street). Il capo degli androidi ribelli è il titanico Rutger Hauer (Valerian, Ladyhawke), mentre l’agente di polizia che contatta Rick Deckard è Edward J. Olmos (Battlestar Galactica). La colonna sonora è di Vangelis (Momenti di gloria, Missing), mentre sulla sedia del regista c’è Ridley Scott.

Perché vederlo

Blade Runner ha segnato un’epoca: il suo stile ha praticamente forgiato il cyberpunk come lo intendiamo oggi, tra metropoli oscure costantemente bagnate da una pioggia sporca, passanti che vanno in giro con televisioni portatili, auto volanti. Una visione di “retro-futuro” che ha ispirato innumerevoli film, romanzi e spot pubblicitari.

Se siete anche solo minimamente interessati alla fantascienza, è un film veramente imperdibile. I temi sono molto attuali al giorno d'oggi, viviamo in un mondo in cui le auto iniziano a guidare da sole e siamo circondati da macchine dotate di diversi gradi di intelligenza artificiale. Che diritto ha l’uomo di creare degli androidi praticamente autocoscienti e non solo utilizzarli come schiavi, ma anche di decidere quanto debbano vivere?

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Le diverse versioni di Blade Runner (c’è qualche spoiler!)

Potremmo riempire un sito solo raccontando aneddoti sull’ideazione, il progetto e le vicissitudini legate alla realizzazione di Blade Runner. Pensate che esistono ben sette versioni diverse del film, che sono uscite in diversi momenti dal 1982 a oggi: la principale differenza tra quella originale, arrivata nei cinema di tutto il mondo e la Director’s cut (che è più aderente alla visione del regista) è l’assenza di voice over (la voce narrante che “spiega” quello che succede nel film) e che nella prima versione c’è un finale positivo, mentre nella seconda si scopre che Rick è un androide – tutto inserendo o togliendo una dozzina di secondi di girato!

Blade Runner 2049

Già dal titolo è facile intuire che il nuovo Blade Runner è un sequel, ambientato 30 anni dopo le vicende dell’originale. Ritroviamo un Harrison Ford sempre splendente anche se un po’ invecchiato (segno che era umano, dopotutto!), mentre il “nuovo” cacciatore di androidi è Ryan Gosling (La La Land, The Nice Guys). Vedremo nel cast anche Jared Leto (Suicide Squad) e Sylvia Hoeks (La migliore offerta); ritorna, dall’originale Blade Runner, anche Edward J. Olmos.

Ridley Scott è il produttore, e questo dovrebbe garantire una certa “continuity” con l’originale, mentre il regista è Denis Villeneuve: dato che ha diretto l’eccezionale Arrival, uno dei pochi veri film di sci-fi degli ultimi dieci anni, siamo fondamentalmente ottimisti. La colonna sonora porta la firma di Jóhann Jóhannsson (che ha però abbandonato il progetto prima della conclusione dei lavori) e di Hans Zimmer.

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