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19 Maggio 2017 | 12:15

«Death Race»: trama, trailer e perché vederlo

Questo film con protagonista Jason Statham racconta di un carcere in cui i detenuti sono costretti a partecipare a delle gare automobilistiche e il prezzo per la sconfitta è spesso la morte

 di Marianna Ninni

«Death Race»: trama, trailer e perché vederlo

Questo film con protagonista Jason Statham racconta di un carcere in cui i detenuti sono costretti a partecipare a delle gare automobilistiche e il prezzo per la sconfitta è spesso la morte

Foto: Jason Statham  - Credit: © Universal Pictures

19 Maggio 2017 | 12:15 di Marianna Ninni

Nel 2008, Paul W. S. Anderson dirige «Death Race», lanciato come remake di «Anno 2000 - La corsa della morte» (1975), prodotta sempre da Roger Corman che torna nelle stesse vesti anche in questo progetto. Protagonista della pellicola è Jason Statham nei panni di Jensen Ames, campione di corse incriminato per un delitto che non ha commesso che viene rinchiuso nel Terminal Island, carcere di massima sicurezza dove non ci sono buoni nemmeno tra quelli che dovrebbero assicurare tranquillità e ordine.

Qui vengono organizzate gare estreme che prendono il nome di Death Race e hanno delle regole ben precise: se si vincono cinque gare si viene liberati, se si perde viene mostrato su Internet al mondo intero il raccapricciante spettacolo della morte del pilota. Un gioco macabro e assurdo in cui viene catapultato anche il nostro protagonista.

La trama

In un carcere degli Stati Uniti, i detenuti sono costretti a partecipare a delle gare automobilistiche in cui il prezzo da pagare in caso di perdita è spesso alla morte. Tra questi c’è anche Ames, un pilota dalle straordinarie abilità che è costretto dalla direttrice dell’istituto a prendere parte a una folle gara di tre giorni per riconquistare la libertà e sconfiggere un duro avversario. Messo alle strette e minacciato, Ames farà di tutto per vincere la gara più violenta al mondo.

Il trailer

Perché vederlo

Con una sfida adrenalinica e una posta in gioco altissima come la morte, Anderson ha già dalla sua due elementi di richiamo che catturano l’attenzione di un certo tipo di spettatore e lo avvicinano senza troppa fatica alla visione di un film di genere dal presupposto interessante. Attraverso una storia che affronta tematiche di varia natura, come corruzione, supremazia e vendetta, il regista riesce a raccontare l’avvincente mondo delle gare e dei reality, ambientando la vicenda in un imprecisato futuro, neanche troppo distante. Il risultato è un thriller d’azione che è in realtà un gioco al massacro con continui spargimenti di sangue e i protagonisti sono nove piloti, i concorrenti di un assurdo reality che li vede lottare, non tanto per vincere, quanto per riuscire a salvare la propria pelle. Film duro, grezzo, «Death Race» racconta un mondo violento e senza speranza.