15 Settembre 2017 | 12:30

«Kingsman: Secret Service», 5 cose da sapere sul film con Colin Firth

Grande successo al cinema per la spy action comedy tratta dal fumetto di Mark Millar e diretta da Matthew Vaughn che è arrivata in prima tv in chiaro

 di Chiara Vitali

«Kingsman: Secret Service», 5 cose da sapere sul film con Colin Firth

Grande successo al cinema per la spy action comedy tratta dal fumetto di Mark Millar e diretta da Matthew Vaughn che è arrivata in prima tv in chiaro

Foto: Colin Firth in «Kingsman: Secret Service»  - Credit: © 20th Century Fox

15 Settembre 2017 | 12:30 di Chiara Vitali

Chi di voi non ha mai sognato di fare l’agente segreto? Eppure non è una cosa totalmente irrealizzabile: basta che superiate un test d’ammissione costellato di prove ad alto tasso adrenalinico e – se sarete sopravvissuti – potrete entrare nelle fila dei Kingsman, “un’agenzia di intelligence internazionale indipendente che opera a un altissimo livello di riservatezza”.

È quello che capita a Eggsy, un ragazzo un po’ scapestrato che si ritrova a calcare le orme del padre, una spia caduta durante l’adempimento del proprio dovere. Insieme al suo mentore Harry Hart, un agente segreto dai modi impeccabili, il giovane dovrà affrontare il cattivissimo multimiliardario Valentine e la tostissima Gazelle, una ragazza dotata di taglienti gambe bioniche multiuso!

Queste sono le premesse di «Kingsman: Secret Service», arrivato in prima tv in chiaro.

• «Kingsman: Secret Service», le regole del gentiluomo secondo Harry Hart

1.

Meglio un Kingsman oggi che un X-Men domani

Dietro la macchina da presa troviamo l’inglese Matthew Vaughn che nel cinema d’azione europeo ha già, pur con pochi film, lasciato il segno: pensiamo a Kick Ass, uno dei più film atipici mai tratti da un fumetto, e a X-Men, Le origini, in cui ha saputo ridare vitalità a una serie che sembrava aver già detto tutto quello che aveva da dire. Inoltre è suo il merito di aver prodotto Lock and stock, il film che ha rivelato al mondo il talento di Guy Ritchie. Vaughn non nasconde di credere parecchio in questo progetto: addirittura ha scelto di abbandonare, quasi già in corsa, la regia di X-Men, giorni di un futuro passato (finita poi nelle mani di Bryan Singer) per potersi dedicare interamente a Kingsman. “Ho preso la decisione più folle della mia vita” – ha dichiarato – “rinunciando a un gorilla da 800 milioni per fare Kingsman. Ma Kingsman riflette di più la mia personalità."

2.

Made in Marvel

Come gli X-men, come Spiderman e come Hulk. Solo che i Kingsman non hanno poteri mutanti, non volano attaccati ai grattacieli nè cambiano colorito quando si arrabbiano. Ma escono comunque dalla matita di un autore storico della Marvel, Mark Millar, già autore di Kick Ass, portato sul grande schermo da Vaughn nel 2010. Secret Service, così si chiama il fumetto originale, è una miniserie di 6 puntate uscita nel 2012, e pochi sanno che è frutto proprio della collaborazione nata tra il regista e Millar in seguito a Kick Ass. Nonostante Vaughn sia coautore della serie, sono moltissime le differenze tra la vicenda disegnata e quella che apparirà sui nostri schermi: in origine il personaggio di Gazelle era maschile  e quasi tutti i nomi sono stati cambiati. Ma soprattutto Vaughn ha cercato di dare al film un tono meno cupo, aggiungendo una buona dose di british humour. Superagenti sì, ma di classe.

3.

Giovani, carini e molto occupati

Per la parte di Eggsy, il protagonista, l’ha spuntata Taron Egerton dopo una selezione magari non pericolosa quanto quella per arruolarsi nei Kingsman, ma sicuramente altrettanto complicata, se non altro per la caratura a la determinazione degli altri pretendenti: circa una sessantina di coetanei, tra i quali spiccano i nomi di John O’Connell – protagonista di Unbroken, di Angelina Jolie – e di John Boyega, che ha fatto parte del cast di di Star Wars Episodio VII. Un volto nuovo anche dall’altro lato della barricata: Gazelle è interpretata dalla ballerina algerina Sofia Boutella, che non ha grandi esperienze in campo cinematografico, ma si è buttata con dedizione nella parte e ha imparato in pochi mesi alcune mosse fondamentali di boxe thailandese e di taekwondo. Chissà se tutto questo impegno basterà a non far rimpiangere Emma Watson, l’ex maghetta di Hogwarts a cui era stata inizialmente offerta la parte...

4.

Bello e impassibile

La parte del leone però la fa Colin Firth, nei panni del flemmatico e letale Harry Hart, capace di sgominare da solo un’intera banda di malviventi, per poi tornare tranquillamente a sorseggiare un boccale di birra come se niente fosse. La sua è decisamente una performance memorabile, visto che l’attore non ha esitato a sottoporsi a un duro allenamento fisico per più di sei mesi, che gli ha permesso di interpretare, senza l’aiuto di stunt, circa l’80% delle scene d’azione.

5.

I soliti sospetti... e l’attore che non ti aspetti

Al fianco di Harry Hart, sul fronte dei “buoni” troviamo anche Michael Caine e Max Strong, entrambi così spesso impiegati in ruoli da spie/doppiogiochisti/truffatori da risultare quasi delle scelte obbligate per chiunque debba fare il casting di una spy-story. Inutile dire che, sulla carta, non ci fidiamo di nessuno dei due. Invece, per il personaggio del villain Valentin erano stati presi in considerazione Leonardo di Caprio e Tom Cruise, ma alla fine è stato Samuel L. Jackson ad avere la meglio, in quella che sembra essere una delle sue interpretazioni più carismatiche. Ma la vera sorpresa del cast è Mark Hamill (ebbene sì, proprio Luke Skywalker), che interpreta un certo dottor Arnold. Una trovata ironica, visto che, nei fumetti da cui è tratto il film, proprio questo personaggio si rendeva colpevole del rapimento dell’attore Mark Hamill, costringendo i Kingsman a una tempestiva reazione per liberarlo! 

Il Trailer