04 Febbraio 2011 | 07:22

Flavio Insinna: «Con Elena ho scoperto quanto amo ballare»

Flavio Insinna racconta come prepara le sue esibizioni alla «Corrida»: «Mi alleno tre ore sei giorni su sette. Mi ammazzo di fatica ma non mi pesa. E ho perso dieci chili!»

 di

Flavio Insinna: «Con Elena ho scoperto quanto amo ballare»

Flavio Insinna racconta come prepara le sue esibizioni alla «Corrida»: «Mi alleno tre ore sei giorni su sette. Mi ammazzo di fatica ma non mi pesa. E ho perso dieci chili!»

04 Febbraio 2011 | 07:22 di

Flavio Insinna ed Elena Coniglio (foto Iwan Palombi)
Flavio Insinna ed Elena Coniglio (foto Iwan Palombi)

In diretta lei gli conta il tempo in modo impercettibile. Lui la segue e non sbaglia un passo. Lei si lancia in salti acrobatici, lui la afferra con prese solide. Lei gli parla con lo sguardo, lui capisce alla perfezione. Lei è Elena Coniglio, insegnante di ballo. Lui è Flavio Insinna, conduttore de «La Corrida» e da qualche settimana anche sorprendente ballerino. La loro esibizione è tra i momenti più apprezzati di ogni puntata dello show. L’idea è venuta proprio al conduttore: «Con gli autori cercavamo un modo per non togliere i balletti, che ormai faticano a trovare una posizione giusta in un programma di prima serata. Ho detto: “Provo, mi metto in mezzo”. Ma non solo a fare il cretino, perché va bene per una serata, poi la gente si stufa. Il cretino in questione si allena da settembre con Elena, un’insegnante bravissima, oltre che straordinaria ballerina».

Sei giorni su sette, tre ore di allenamento in sala prove, dieta, dieci chili in meno. E i risultati si vedono. «Mi ammazzo di fatica e non solo non mi pesa, ma mi piace moltissimo. Ballare mi trasmette una gioia che raramente ho provato perfino a teatro. Avrei dovuto iniziare prima!». E infatti, Flavio sembra un ballerino nato, del tutto a suo agio con la salsa, il cha cha cha e la sensuale rumba. «In una serata che ha come protagonisti dilettanti allo sbaraglio, vedere uno che dovrebbe essere un professionista, che si ritaglia un suo momento da dilettante, funziona perché a casa capiscono che abbiamo tutti la stessa voglia di giocare».

Il ballo per Flavio è terapeutico: «Io sono sempre agitato e rischio di lasciarmi paralizzare dalle paure e dalle difficoltà. Alle prime prove vedendo le sequenze dei passi mi ero scoraggiato. Invece Elena mi ha detto: “Fai la sequenza a velocità normale, ma pensala lenta”. È un modo per immaginare le cose alla mia portata, questo mi dà serenità. È l’uovo di Colombo! E funziona con il ballo, ma anche con tutto il resto».