12 Gennaio 2011 | 13:54

Flavio Montrucchio sulle orme di Pietro Taricone nella terza stagione della «Nuova squadra», da venerdì su Raitre

Nella «Nuova squadra», in onda da venerdì 14 gennaio su Raitre, arriva un nuovo ispettore, bello e intelligente, interpretato da Flavio Montrucchio. «Si chiama Matteo Costa» spiega l’attore «è un “falco”, un poliziotto in borghese che contrasta il giro della droga»...

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Flavio Montrucchio sulle orme di Pietro Taricone nella terza stagione della «Nuova squadra», da venerdì su Raitre

Nella «Nuova squadra», in onda da venerdì 14 gennaio su Raitre, arriva un nuovo ispettore, bello e intelligente, interpretato da Flavio Montrucchio. «Si chiama Matteo Costa» spiega l’attore «è un “falco”, un poliziotto in borghese che contrasta il giro della droga»...

12 Gennaio 2011 | 13:54 di

Flavio Montrucchio (foto Kikapress)

Arriva la terza stagione della «Nuova squadra», in onda da venerdì 14 gennaio su Raitre. Le novità ci sono, e grosse: Lopez (Marco Giallini) viene ucciso e al suo posto arriverà Lamberti (Francesco Pannofino); va via anche Lele (Gabriele Mainetti), promosso ai Nocs; Ambra Angiolini e Valentina Cervi sono le «guest star»; e, soprattutto, arriva un nuovo ispettore, bello e intelligente, interpretato da Flavio Montrucchio. «Si chiama Matteo Costa» spiega l’attore «è un “falco”, un poliziotto in borghese che contrasta il giro della droga. È un tipo solare, porta una ventata di buonumore in un gruppo cupo e segnato dai problemi. Nella realtà, però, i falchi sono molto più cattivi».

Come lo sa?
«Ne ho frequentato alcuni per prepararmi. Avendo a che fare con i malviventi usano le loro stesse maniere, diciamo così».
Matteo è anche un personaggio molto intelligente.
«Sì, nella fiction ho un quoziente intellettivo molto alto, quindi lontano dalla mia realtà (ride, ndr). È un tipo alla “Beautiful mind”, legge una cosa e la ricorda dopo cinque anni. Il look è un po’ anticonformista: va in moto con la giacca, non col giubbotto».
È vero che avrà una storia con l’ispettore Bianca Savarese?
«Matteo e Bianca si incontrano all’inizio da sconosciuti; lui, che è un dongiovanni, prova a “rimorchiarla” ma Bianca sta ancora venendo fuori dalla morte di Lopez».
Perciò non ci saranno sviluppi?
«Diciamo che lui sta a “battere i pezzi”, come si dice a Roma, per tutta la serie, e che lei una sera cederà. Se si trasformerà in una vera storia si vedrà in futuro».
Lei viene dal GF, come Pietro Taricone, che è stato anche lui nella «Nuova squadra».
«Ho lavorato con Pietro in un’altra serie, che doveva intitolarsi “La famiglia Gambardella” e che invece si chiamerà “Baciati dall’amore”, in onda su Canale 5 fra un paio di mesi. Ogni parola è superflua, sono stato molto colpito da lui in vita e poi dalla sua scomparsa».
Ripensa mai al suo GF?
«Spesso, anche perché i giornalisti me lo ricordano sempre. Era il 2001, fu un’esperienza importante e piacevole. A questo punto devo dire che fu anche costruttiva».
Allora pensava di fare l’attore?
«Per nulla. Sono sempre stato timido, evitavo anche le recite scolastiche. Dopo il GF ho iniziato a recitare in “Centovetrine”, ma è stato solo col teatro che ho cominciato ad apprezzare cosa voleva dire portare un minimo di se stessi in un personaggio. Da allora ho preso la cosa più seriamente».
Qual è stata la sfida maggiore nella «Nuova squadra»?
«La velocità. Girare con dei tempi compressi è molto complicato. Come spesso accade, però, dalle difficoltà nascono anche buoni risultati e grandi amicizie. È stata una di quelle volte in cui alla fine delle riprese ero davvero dispiaciuto di andarmene».