16 Novembre 2011 | 12:19

FOTOGALLERY I ragazzi di AMICI 11 parlano solo con Sorrisi

Li guardi, tutti e 21 riuniti in sala relax, e la prima cosa che ti viene in mente è il telefilm «Saranno famosi», un classico di 30 anni fa. Ma l’immortale ammonimento di Lydia Grant è idealmente rivolto anche a loro: «Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama» diceva la signorina Grant. «Ma queste cose costano. Ed è esattamente qui che si comincia a pagare. Col sudore». Sorrisi li ha incontrati in esclusiva all'inizio di una nuova fase della loro avventura...

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FOTOGALLERY I ragazzi di AMICI 11 parlano solo con Sorrisi

Li guardi, tutti e 21 riuniti in sala relax, e la prima cosa che ti viene in mente è il telefilm «Saranno famosi», un classico di 30 anni fa. Ma l’immortale ammonimento di Lydia Grant è idealmente rivolto anche a loro: «Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama» diceva la signorina Grant. «Ma queste cose costano. Ed è esattamente qui che si comincia a pagare. Col sudore». Sorrisi li ha incontrati in esclusiva all'inizio di una nuova fase della loro avventura...

16 Novembre 2011 | 12:19 di

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Li guardi, tutti e 21 riuniti in sala relax, e la prima cosa che ti viene in mente è il telefilm «Saranno famosi», un classico di 30 anni fa. Gli allievi della classe di «Amici 11» hanno appena terminato il loro primo giorno di lezione. Sono giovanissimi, la maggior parte è nata negli Anni 90, e di quella gloriosa serie, che nel 2001 ispirò a Maria De Filippi l’idea di una scuola d’arte in tv, forse hanno solo sentito parlare.

Ma l’immortale ammonimento di Lydia Grant, l’insegnante di danza interpretata nel telefilm da Debbie Allen, è idealmente rivolto anche a loro: «Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama» diceva la signorina Grant. «Ma queste cose costano. Ed è esattamente qui che si comincia a pagare. Col sudore».

Li incontriamo all’inizio di una nuova fase della loro avventura, due giorni dopo l’ammissione ufficiale nella classe 2011-12. Sopravvissuti al lungo processo di selezione iniziato a giugno, rispondono alle nostre domande con un po’ di timore ma senza nascondere l’irrefrenabile voglia di emergere che li ha fatti arrivare fin qui, il luogo dove si realizzano i «sogni ambiziosi».

Potete leggere l’intervista nel numero di Sorrisi in edicola questa settimana.