20 Settembre 2010 | 04:49

Greggio e Iacchetti: «Striscia è nostra e guai a chi la tocca»

Uno è al timone dal 1988, l’altro dal 1995 ed è la quindicesima volta che conducono insieme «Striscia la notizia» (al via stasera su Canale 5), eppure Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti non nascondono l’impazienza di ripartire con il tg satirico di Antonio Ricci. «Ci dispiace per gli altri, ma senza noi due in studio non è la stessa cosa»...

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Greggio e Iacchetti: «Striscia è nostra e guai a chi la tocca»

Uno è al timone dal 1988, l’altro dal 1995 ed è la quindicesima volta che conducono insieme «Striscia la notizia» (al via stasera su Canale 5), eppure Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti non nascondono l’impazienza di ripartire con il tg satirico di Antonio Ricci. «Ci dispiace per gli altri, ma senza noi due in studio non è la stessa cosa»...

20 Settembre 2010 | 04:49 di

Da sinistra, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti (foto Kikapress)

Uno è al timone dal 1988, l’altro dal 1995 ed è la quindicesima volta che conducono insieme «Striscia la notizia» (al via stasera su Canale 5), eppure Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti non nascondono l’impazienza di ripartire con il tg satirico di Antonio Ricci.
Ezio Greggio: «“Striscia” è un rito straordinario per gli italiani e una certezza per i potenti: sanno che non potranno sfuggire ai nostri strali. A proposito, ha visto quante ne hanno combinate quest’estate? Devo dire a Ricci di fare una versione estiva di “Striscia”…».
Enzo Iacchetti: «Quest’anno poi quel satanasso di Ricci ha scelto come sottotitolo “La voce dell’improvvidenza”. Sarà un’edizione meno leggiadra, più attenta ai problemi. Insomma si ride, ma ogni tanto si risolve qualche magagna e magari si manda qualcuno in galera. Io però ci tengo a dirlo: sono solo un comico, quindi, per favore, se avete in mente delle ritorsioni non prendetevela con me».
Insieme da 15 anni. Un bel record.
G.: «E la cosa sorprendente è che ci viene naturale. Quando siamo fuori  dagli studi ridiamo e scherziamo allo stesso modo. Se gli autori ci seguissero di nascosto potrebbero fare un reality vedendo come la gente si diverte quando ci incontriamo per strada».
I: «Diciamolo, siamo la coppia più bella del mondo e ci dispiace per gli altri. Tutti bravi, intendiamoci, ma per la gente “Striscia” senza di noi non è “Striscia”. La nostra è una dolce condanna. Io, tra teatro e “Velone”, non ho fatto un giorno di vacanza, ma il nostro tg è un richiamo irresistibile».
La sintonia fra voi è scattata subito, dal primo incontro?
G.: «Direi proprio di sì. Ho incontrato Enzino una sera al “Maurizio Costanzo Show” ed è stata subito una raffica di battute: lui così gentile, io più aggressivo. Ricci cercava un conduttore, così a fine puntata gli chiesi se voleva provare».
I.: «lo però sospettavo che si trattasse di  “Scherzi a parte”. Dopo la prima puntata chiamai mamma per chiederle se mi aveva visto. Solo allora mi convinsi che era tutto vero».
Entrambi siete fedeli a «Striscia», ma con una vita artistica parallela.
G.: «Ed è un bene. Io per esempio ho sempre avuto il pallino del cinema e dopo aver diretto tre film ho finalmente scoperto quanto sia bello trovare un grande regista che ti valorizzi. L’esperienza con Pupi Avati in “Il papà di Giovanna” mi ha dato tanto. Al punto che lavoreremo ancora insieme».
I.: «Io con il cinema ho sempre avuto un rapporto più complicato. Diciamo che non è mai arrivato il mio Pupi Avati. In compenso mi ha dato molto il teatro. Il mio tributo a Gaber è un bel successo».
Solo il calcio vi divide.
I.: «Io, juventino, in passato l’ho tartassato».
G.: «E io, interista, ora porterò in studio la Coppa dei Campioni. Te la ricordi caro Ezio?».