25 Ottobre 2016 | 10:35

Il cambio degli armadi: l’editoriale del direttore

In questi giorni incontro molte persone con l’aria afflitta e la prima cosa che mi dicono è: «Sono a pezzi, sto facendo il cambio degli armadi»

 di Aldo Vitali

Il cambio degli armadi: l’editoriale del direttore

In questi giorni incontro molte persone con l’aria afflitta e la prima cosa che mi dicono è: «Sono a pezzi, sto facendo il cambio degli armadi»

Foto: Aldo Vitali

25 Ottobre 2016 | 10:35 di Aldo Vitali

In questi giorni incontro molte persone con l’aria afflitta e la prima cosa che mi dicono è: «Sono a pezzi, sto facendo il cambio degli armadi». L’altra sera, durante un evento della Mondadori, un collega con tre bambini piccoli appariva stremato, si appoggiava a qualsiasi cosa lo potesse reggere e sembrava sul punto di addormentarsi («Non sai cosa significa fare il cambio degli armadi avendo tre figli, mi ci è voluto tutto il fine settimana!»).

Conosco il problema: di colpo la casa diventa una discarica di abiti e scarpe, da mucchi polverosi emergono capi dimenticati (e orribili) che occupano un sacco di posto e alla fine, nonostante i buoni propositi, si lascia il lavoro a metà (il che significa non averlo praticamente cominciato). Come effetto collaterale, in casa aleggia un nervosismo pericoloso, che può portare a litigi brutali. Mi sono detto: possibile che non esistano rimedi a questa iattura?

E ho chiesto a Paolo Fiorelli, un giornalista di Sorrisi che quando fa il cambio dell’armadio mobilita addirittura due regioni italiane (non ci credete? leggete a pagina 36), di contattare Titty e Flavia, le campionesse di economia domestica che vedo in tv a «Detto fatto», il programma condotto da Caterina Balivo. Detto, fatto: i loro 10 consigli sul cambio degli armadi salveranno il mondo (e la pace familiare).