02 Ottobre 2010 | 00:29

Il mondo di Patty, la festa è al cinema

Vi sentite «popolari» o «divine»? Se siete ragazzine, sapete già cosa si intende con queste definizioni: quindi vi basterà sapere che il 5, 6 e 7 ottobre siete invitate alla «Festa di Patty al cinema», per la quale dovreste indossare il look del gruppo a cui vi sentite più vicine. Se invece siete genitori, vi servirà qualche informazione in più...

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Il mondo di Patty, la festa è al cinema

Vi sentite «popolari» o «divine»? Se siete ragazzine, sapete già cosa si intende con queste definizioni: quindi vi basterà sapere che il 5, 6 e 7 ottobre siete invitate alla «Festa di Patty al cinema», per la quale dovreste indossare il look del gruppo a cui vi sentite più vicine. Se invece siete genitori, vi servirà qualche informazione in più...

02 Ottobre 2010 | 00:29 di

Laura Esquivel

Vi sentite «popolari» o «divine»? Se siete ragazzine, sapete già cosa si intende con queste definizioni: quindi vi basterà sapere che il 5, 6 e 7 ottobre siete invitate alla «Festa di Patty al cinema», per la quale dovreste indossare il look del gruppo a cui vi sentite più vicine. Se invece siete genitori, vi servirà qualche informazione in più: le «popolari» e le «divine» sono le due tribù (modeste e solari le prime, snob e aggressive le altre) che raggruppano le allieve della scuola in cui si svolgono le avventure del «Mondo di Patty», telefilm di culto (la seconda stagione è in onda su Italia 1) diventato anche musical teatrale. Ed è questo lo spettacolo che dal 5 al 7 ottobre verrà proiettato in 175 sale cinematografiche italiane (la lista è sul sito www. nexodigital.it). Nei panni di Patty, il brutto anatroccolo con grande talento per la musica, c’è sempre la giovane attrice argentina Laura Esquivel. Che nel nostro Paese sta mettendo radici profonde.
Laura, come è stato passare dalla serie tv creata in Argentina al musical italiano?
«Ho stretto bellissime amicizie con tutti i compagni del cast (nel ruolo delle gemelle Sol e Belem c’è anche Denise Faro, già protagonista della versione nostrana di «High School Musical», ndr). Mia mamma è italiana, ho anche la cittadinanza italiana, questa è la mia seconda casa».
L’abbiamo vista a «Chi ha incastrato Peter Pan?», poi nella fiction «Un paradiso per due» e presto sarà nel cinepanettone «Natale in Sudafrica»…
«Stiamo ancora girando il film in Sudafrica, ho conosciuto Massimo Ghini e Giorgio Panariello… Mamma mia quanto mi fanno ridere! Quando avrò finito di lavorare sul set di questo film inizierò a preparare il mio primo cd come solista in Europa, anzi principalmente in Italia».
Quale musica ascolta?
«La amo tutta, ma ho un debole per Celine Dion, Laura Pausini e i Carpenters. Ascolto tanto rock, soprattutto degli Anni 60, 70 e 80».
Come si vestiva Laura prima di diventare famosa nei panni di una anti-modaiola come Patty?
«Sono sempre stata una vera “popolare”, anche se sin da piccola mi piaceva giocare a truccarmi con i brillantini, per poi ballare e cantare in casa davanti allo specchio. Adesso mi piace vestirmi molto colorata, ma uso anche il nero come tutte le ragazze. In Italia ho visto molte più giovani “popolari” che “divine” e ne sono contenta: “Il mondo di Patty” vuole dimostrare che le cose che contano veramente stanno nel cuore… non nei vestiti!».
Anche il telefilm «Ugly Betty» propone il personaggio di una bruttina che si fa strada grazie a cuore d’oro e cervello fino.
«Ma a parte questo “Ugly Betty” è una storia tutta diversa dal “Mondo di Patty”, che per via della componente da musical è molto più vicino all’universo di “Hannah Montana”».
Su Internet gira un video in cui imita Angelina Jolie. Perché proprio lei?
«Solo per divertirmi, perché Angelina è una delle mie attrici preferite. Ma chissà, adesso potrei anche provare con qualcun altro».
Ha debuttato giovanissima a teatro in «Peter Pan», la storia del ragazzino che non vuole diventare adulto. Lei invece a 16 anni sembra cresciuta in fretta…
«Ho cominciato a lavorare a nove anni, ed è stata un’esperienza utile e divertente. Ma non mi sento “grande” né voglio crescere troppo in fretta o bruciare le tappe. Infatti non ho mai pensato di abbandonare la scuola: lo studio è la cosa più importante nella vita, viene molto prima del “diventare qualcuno”».