19 Gennaio 2011 | 09:32

Il ritorno di Alba Parietti: «Finalmente uno show tutto mio!»

Ce l’ha fatta, Alba Parietti. Dopo cinque anni di oblio mediatico, trascorsi a disquisire degli argomenti più disparati nei salotti televisivi, la conduttrice torinese torna con un programma tutto suo, «Alballoscuro» (dal 3 febbraio in prima serata su La7d). «Volevo una trasmissione nuova, tutta mia. Sono sempre stata molto forte sull’orlo del baratro e bisognava far leva sulle mie qualità. L’improvvisazione, innanzitutto»...

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Il ritorno di Alba Parietti: «Finalmente uno show tutto mio!»

Ce l’ha fatta, Alba Parietti. Dopo cinque anni di oblio mediatico, trascorsi a disquisire degli argomenti più disparati nei salotti televisivi, la conduttrice torinese torna con un programma tutto suo, «Alballoscuro» (dal 3 febbraio in prima serata su La7d). «Volevo una trasmissione nuova, tutta mia. Sono sempre stata molto forte sull’orlo del baratro e bisognava far leva sulle mie qualità. L’improvvisazione, innanzitutto»...

19 Gennaio 2011 | 09:32 di

Alba Parietti (foto Kikapress)

Ce l’ha fatta, Alba Parietti. Dopo cinque anni di oblio mediatico, trascorsi a disquisire degli argomenti più disparati nei salotti televisivi, la conduttrice torinese torna con un programma tutto suo, «Alballoscuro» (dal 3 febbraio in prima serata su La7d). ««Volevo una trasmissione nuova, tutta mia. Sono sempre stata molto forte sull’orlo del baratro e bisognava far leva sulle mie qualità. L’improvvisazione, innanzitutto. La mia forza sono stati gli “Uno contro tutti” di Costanzo e il “Macao” di Boncompagni, dove non sapevo cosa sarebbe successo».
E ora, Alballoscuro di cosa?
«Di tutto. Non saprò quale sarà l’ospite da intervistare ed entrambi non sapremo le domande dell’intervista. Le conoscono gli autori. Io ho, però, l’obbligo di farle, l’ospite quello di rispondere. Abbiamo ricostruito lo stesso gruppo di lavoro di “Grimilde” composto da me, Giovanni Benincasa e Sergio Colabona, ai quali si sono aggiunti Claudio Sabelli Fioretti, Claudio Bonivento e Daniele Soragni».
In trasmissione si porta Francesca Reggiani.
«Mi farà da spalla nei panni di Carla Bruni».
Dicono che abbiate litigato per la scelta del titolo del programma.
«È vero. Avrei voluto che si chiamasse “Matta Hari”, dal soprannome che mi aveva dato Cristiano De André con l’aggiunta di una “t” a opera di Benincasa. Al momento della votazione, però, sono stata in minoranza».
Accetterà ospiti che non le sono particolarmente graditi?
«Certo, anzi, io do il meglio proprio nelle situazioni più difficili, posso essere spietata. Per esempio, mi piacerebbe intervistare Giampiero Mughini, che trovo insopportabile».
Ci dica la verità, si tratta dello stesso programma su un’altra rete?
«No. Sarà sempre un programma di interviste ma non sarà “Grimilde”, che era un’idea concepita con il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi e che rimane un sogno nel cassetto».