01 Aprile 2011 | 15:10

Isabella Ferrari torna su Raiuno con la fiction «Storia di Laura»

Laura, donna bella e ricca, madre e moglie appagata, precipita nell'inferno della droga. Il suo dramma e le sue paure sono raccontate in «Storia di Laura», il film tv che Raiuno trasmette questa sera dopo alcuni rinvii. La protagonista è Isabella Ferrari in un ruolo, quello di Laura, che Ivan Cotroneo ha scritto per lei...

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Isabella Ferrari torna su Raiuno con la fiction «Storia di Laura»

Laura, donna bella e ricca, madre e moglie appagata, precipita nell'inferno della droga. Il suo dramma e le sue paure sono raccontate in «Storia di Laura», il film tv che Raiuno trasmette questa sera dopo alcuni rinvii. La protagonista è Isabella Ferrari in un ruolo, quello di Laura, che Ivan Cotroneo ha scritto per lei...

01 Aprile 2011 | 15:10 di

Isabella Ferrari

Laura, donna bella e ricca, madre e moglie appagata, precipita nell’inferno della droga. Il suo dramma e le sue paure sono raccontate in «Storia di Laura», il film tv che Raiuno trasmette questa sera dopo alcuni rinvii. La protagonista è Isabella Ferrari in un ruolo, quello di Laura, che Ivan Cotroneo ha scritto per lei.

Impegnata in questi giorni a teatro con «Il Catalogo», al fianco di Ennio Fantastichini, in una conversazione con l’Ansa l’attrice confessa: «Ho temuto che il film alla fine non andasse in onda per mancanza di coraggio rispetto a un tema scottante come la droga. Ma devo dare atto alla Rai di essere stata lungimirante scommettendo su una storia che punta il dito contro il consumo di cocaina, fenomeno oggi diffusissimo». Girando il film, la Ferrari è rimasta colpita da come «il consumo di stupefacenti sia un problema che riguarda tutti. Troviamo persone vittime della dipendenza in tutti gli ambienti: professionisti, casalinghe, impiegati, studenti… Quella di Laura è una storia possibile, una realtà attestata dai dati statistici».

Un mondo che la Ferrari dice di aver scoperto «frequentando un Sert, il servizio per le tossicodipendenze. In particolare mi hanno illuminato le storie di due ragazze giovanissime oggi in terapia». E aggiunge: «La tossicodipendenza è dovuta alla fragilità dell’essere umano. Siamo obbligati dalla società a essere perfetti. E alla fine il senso di inadeguatezza può annientarti». Isabella, madre di tre figli, non ha una soluzione per per combattere la droga: «È difficile, dietro c’è un mercato nero di proporzioni gigantesche. E l’antiproibizionismo non risolve il problema».