30 Maggio 2011 | 11:51

Italia’s Got Talent, adesso parlano i conduttori

«La più buona è Maria, Rudy il più cattivo. Gerry, invece, ha la lacrima facile». Parola di Geppi Cucciari e Simone Annichiarico, che ogni sabato danno la carica ai concorrenti del popolare show di Canale 5...

 di

Italia’s Got Talent, adesso parlano i conduttori

«La più buona è Maria, Rudy il più cattivo. Gerry, invece, ha la lacrima facile». Parola di Geppi Cucciari e Simone Annichiarico, che ogni sabato danno la carica ai concorrenti del popolare show di Canale 5...

30 Maggio 2011 | 11:51 di

Geppi Cucciari e Simone Annichiarico

Chi giudica i giudici? Parliamo di Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi, inappellabili arbitri di «Italia’s Got Talent». Magari, perché no, Simone Annicchiarico e Geppi Cucciari. Loro sono i presentatori o, meglio, quelli che da dietro le quinte introducono e rincuorano i concorrenti. Ogni sabato sera vedono sfilare centinaia di probabili (a volte improbabili) talenti, e di giudizi, in due edizioni del programma, ne hanno sicuramente messi da parte abbastanza.

Il giudice più simpatico?
Simone: «Gerry è molto simpatico, ma nella sua cattiveria è simpaticissimo anche Zerbi, sono due battutisti».
Geppi: «Mi piace il lato simpatico di Maria, si vede che ci prende gusto e si diverte in maniera istintiva pure lei».

Il giudice più buono?
S.: «Forse come aspetto Gerry sembra il più bonario, ma in realtà è Maria che concede più “sì”, lei è più curiosa e disposta ad aspettare la fine delle esibizioni».
G.: «Maria e Gerry sono molto buoni, quasi si commuovono, e quando devono dire di no lo fanno con un grande dispiacere nel cuore. Anzi Gerry l’ho visto più di una volta con il luccicone».

Il giudice più cattivo?
S.: «Zerbi. Essendo un discografico e avendo le orecchie allenate, appena sente una cosa che non quadra preme il pulsantone rosso. Se fosse nato nel West sarebbe diventato una leggenda, Zerbi the Kid».
G.: «Rudy. Quando deve dire “sì” lo dice con discreto entusiasmo, senza tutta quella passione, quell’amore e quell’impegno che ci mette nel dire “no”. C’è un po’ di perfidia».

Il giudice più imprevedibile?
S.: «Appena inizia una performance, solo guardandoli posso dire cosa faranno Zerbi e Gerry. Maria, invece, è una sfinge, anche se si è divertita magari alla fine dice “no”».
G.: «Maria. Mi ha stupito qualche suo “sì” che mi spettavo fosse un “no” o qualche “no” che poteva essere un “sì”. Lei magari fa andare avanti un concorrente e poi lo elimina».

Con quale giudice vi trovate più d’accordo?
S.: «Con Gerry. Intanto è milanista… E poi abbiamo ascoltato la stessa musica, Anni 60 e 70. Conosce dei fumetti rarissimi. Ci divide solo l’età».
G.: «Forse con Rudy, ma senza quella sua perfidia. Quando vede i ballerini hip hop gli parte un nervo, magari se li sogna la notte perché non li può proprio vedere».

Quale talento mostrerebbero sul palco questi giudici?
S.: «Zerbi è un jolly, lo vedrei a rifare un pezzo di Sinatra. Gerry magari potrebbe raccontare una favola per bambini, ha una voce favolosa, quasi terapeutica. Maria so che è molto brava a giocare a tennis, potrebbe far rimbalzare la pallina sulla racchetta battendo qualche record».
G.: «Gerry è molto bravo con il biliardo, potrebbe fare dei magheggi con la stecca. Maria in una puntata ha fatto la valletta di un mago. A Zerbi farei imparare una coreografia di hip hop per espiare la sua cattiveria nei confronti della categoria».

Siete favorevoli alla separazione delle carriere fra giudici e presentatori?
S.: «Io il giudice lo farei gratis. Innanzitutto stai seduto tutto il tempo e non dietro le quinte, in piedi dalla mattina alla sera. Ho fatto il musicista, conosco il cinema, potrei essere in grado».
G.: «Lo farei subito. Lavorare seduta è la nuova frontiera dell’intrattenimento!».

Che giudici sareste?
S.: «Un misto. Premierei il vero talento. Oppure chi mi emoziona o mi fa ridere tantissimo».
G.: «Sarei consapevole, non troppo permissiva su certe cose, ma neppure troppo perfida. Non direi mai “ritirati!” ma “riflettici!”».