Home TvJerry Calà esperto di cinema su Rai Movie per tutta l’estate: «Che libidine! Ora faccio il critico»

21 Giugno 2013 | 05:40

Jerry Calà esperto di cinema su Rai Movie per tutta l’estate: «Che libidine! Ora faccio il critico»

«Mi sono impegnato. Ho scelto 30 film, li ho rivisti, mi sono fatto una bella studiata. E li ho introdotti alla mia maniera». Parla Jerry Calà, ex Gatto di Vicolo Miracoli, comico, attore e regista, campione d’incassi della commedia italiana Anni 80...

 di

Jerry Calà esperto di cinema su Rai Movie per tutta l’estate: «Che libidine! Ora faccio il critico»

«Mi sono impegnato. Ho scelto 30 film, li ho rivisti, mi sono fatto una bella studiata. E li ho introdotti alla mia maniera». Parla Jerry Calà, ex Gatto di Vicolo Miracoli, comico, attore e regista, campione d’incassi della commedia italiana Anni 80...

Foto: 732016_1 SIRIO_Mondadori 89 58 300 1050 685 RGB Omaggio Biancaneve e gli 007 nani Servizi AME_2009_7833 Omaggio/i Jerry Calà, doppiatore dello specchio parlante nel film "Biancaneve e gli 007 nani" (2009)

21 Giugno 2013 | 05:40 di Redazione

«Mi sono impegnato. Ho scelto 30 film, li ho rivisti, mi sono fatto una bella studiata. E li ho introdotti alla mia maniera». Parla Jerry Calà, ex Gatto di Vicolo Miracoli, comico, attore e regista, campione d’incassi della commedia italiana Anni 80. E dallo scorso 11 giugno, su Rai Movie, anche espertone di cinema in «CineCalà», rassegna dedicata alla commedia italiana.

«L’idea è nata da Rai Movie. Dopo il ciclo “100 pallottole d’Argento” con Dario Argento, hanno pensato di farmi scegliere nel loro catalogo 30 commedie, che io ho poi introdotto con presentazioni di 5-6 minuti» spiega Jerry. «Un’introduzione fra il serio e il faceto: se sono film miei, racconto i retroscena personali. Per gli altri do giudizi anche legati ai miei rapporti con gli attori. Come Ugo Tognazzi, che ho avuto la fortuna di frequentare».

Quale ha amato di più, tra i titoli che ha selezionato?

«“L’armata Brancaleone”. Un film epocale che ha cambiato il linguaggio di tutti. L’ho visto che ero liceale, e ricordo che studiando latino ci divertivamo a “maccheronizzare” le lezioni con i professori. Durante la ricreazione era facilissimo sentire il tema musicale: “Branca, Branca, Branca! Leon Leon Leon!”. È un film che ha segnato un’epoca. E più si va indietro, più ce ne sono».

Perché in tanti dicono che le commedie di una volta erano migliori?

«Perché erano fatte da grandi registi, e anche perché c’erano grandi attori. Come Villaggio, per esempio: nell’“Armata Brancaleone” c’è anche lui. La nostra amicizia è nata il giorno in cui da Milano gli mandai gli auguri di Natale. “Ma tu sei un buono” mi rispose “noi a Roma ci odiamo tutti”. Glieli ho rifatti l’anno scorso e se l’è ricordato! “Ma come, dopo 30 anni me li rifai ancora?”. Ho avuto la fortuna di dirigerlo in “Torno a vivere da solo”, è stato un onore».

Le sue introduzioni sono girate in una finta sala cinematografica.

«Abbiamo ricreato un vecchio cinema dentro gli studi della Re Mida Records, aggiungendo le sagome dei più grandi eroi della nostra commedia».

Ha un ricordo personale legato a una sala in particolare?

«Ne ho uno che fa parte dei presentimenti di quello che avrei fatto da grande. Io e tutta la mia famiglia siamo siciliani emigrati al Nord. Mio papà, un po’ nostalgico, a Verona mi portava al cinema Corso di via Sant’Antonio, che oggi non c’è più, a vedere i film di Franco e Ciccio. Una volta, uscendo dalla sala, ho avuto una specie di sogno. Sa quando al cinema si offusca l’immagine e si sente un rapido suono d’arpa, sdlén-sdlén-sdlén? Sul manifesto di Franchi e Ingrassia ho visto il mio nome! Me ne sono ricordato molti anni dopo, alla prima di “Vado a vivere da solo”: vedere “Jerry Calà” sul manifesto è stata una grande emozione. Poi da attore, con le sale, sono diventato una specie di maniaco».

In che senso?

«Nel senso che alle 22.45 del sabato chiamavo in tutta Italia per sapere gli incassi dei miei film. Le cassiere non si fidavano. “Ma come faccio a sapere che lei è davvero Jerry Calà?”. Allora io dicevo la mia frase famosa: “Capitttto?”. Insomma facevo al telefono uno spettacolino per farmi riconoscere. Alla fine sono diventato amico di tutte, appena chiamavo mi dicevano gli incassi».

Il suo film preferito in assoluto?

«“Amarcord” di Fellini. È il film più completo che abbia visto. C’è dentro tutta la vita, la Storia, la commedia, il dramma. È proprio il film dei film».

Jerry Calà è un cinefilo?

«Se cinefilo vuol dire uno che ama vedere film allora sì, se s’intende quello che va a vedersi i film giapponesi di tre ore con sottotitoli, allora no. Ma ne vedo tantissimi, anche la notte: sto sveglio a recuperare film che avevo perso o che stupidamente avevo evitato».

Come passerà l’estate?

«Riprendo la tournée di “Non sono bello… piaccio!”, una specie di autobiografia musicata. La cosa bella è che i ragazzi di 18 anni sanno a memoria battute e canzoni di quando non erano ancora nati. La prima tappa sarà il 28 giugno alla Capannina di Forte dei Marmi, quella di “Sapore di mare”. E siccome sarà il giorno del mio compleanno, ne faccio 62, hanno aggiunto all’orchestra un quartetto d’archi».

I Gatti di Vicolo Miracoli torneranno mai insieme?
«Ognuno di noi ha preso strade diverse ma siamo sempre in contatto. Chi lo sa, se ci fosse un buon motivo…».