14 Maggio 2011 | 18:27

Kaspar Capparoni: «Dopo la vittoria a Ballando con le stelle vado al… galoppo in una nuova fiction»

Ha lottato a colpi di passi di danza. E con un entusiasmo trascinante ha vinto la battaglia. Kaspar Capparoni, protagonista di tante fiction, è il vincitore della settima edizione di «Ballando con le stelle», in coppia con Yulia Musikhina. Il suo primo pensiero dopo la vittoria è andato a Lamberto Sposini, giurato dello show di Milly Carlucci, ricoverato al Gemelli di Roma dopo un intervento al cervello: gli ha dedicato la coppa e l’energia scaturita dal ballo...

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Kaspar Capparoni: «Dopo la vittoria a Ballando con le stelle vado al… galoppo in una nuova fiction»

Ha lottato a colpi di passi di danza. E con un entusiasmo trascinante ha vinto la battaglia. Kaspar Capparoni, protagonista di tante fiction, è il vincitore della settima edizione di «Ballando con le stelle», in coppia con Yulia Musikhina. Il suo primo pensiero dopo la vittoria è andato a Lamberto Sposini, giurato dello show di Milly Carlucci, ricoverato al Gemelli di Roma dopo un intervento al cervello: gli ha dedicato la coppa e l’energia scaturita dal ballo...

14 Maggio 2011 | 18:27 di

Kaspar Capparoni (foto Olycom)

Ha lottato a colpi di passi di danza. E con un entusiasmo trascinante ha vinto la battaglia. Kaspar Capparoni, protagonista di tante fiction, è il vincitore della settima edizione di «Ballando con le stelle», in coppia con Yulia Musikhina. Il suo primo pensiero dopo la vittoria è andato a Lamberto Sposini, giurato dello show di Milly Carlucci, ricoverato al Gemelli di Roma dopo un intervento al cervello: gli ha dedicato la coppa e l’energia scaturita dal ballo.

Che cosa le resta dello show?
«Alchimia e magia, un’esperienza irripetibile! Unico neo, aver dovuto dimostrare, settimana dopo settimana, di essere migliorato, con conseguente stress fisico e mentale. Così non sono riuscito a cogliere il lato divertente. In compenso, mi resta un fisico asciutto!».

È vero che vorrebbe realizzare un musical?
«Ci penso! Mi piacerebbe che un regista mi proponesse un’idea artistica interessante. Ballare è come esprimere al meglio le proprie sensazioni ed entrare in contatto con se stessi».

In che modo?
«La danza coinvolge, oltre a corpo e mente, anche l’anima e aiuta a conoscere meglio chi ci è accanto. Dovrebbero renderla obbligatoria per tutti, specialmente in Parlamento, così i politici imparerebbero a rapportarsi meglio con gli altri. Del resto, ogni espressione artistica ci aiuta a collegarci con quella enorme forza divina che muove tutto».

Che cosa c’è ora nel suo futuro?
«Sto preparando una fiction Rai, una storia d’amore e di vita, tratta dal libro “Il cavaliere di cristallo” di mia zia, Lucilla Capparoni. È la storia di mio zio Piero, campione di polo che, a 35 anni, a causa di una caduta da cavallo, restò paralizzato e costretto su una sedia a rotelle. I diritti del libro sono stati comprati dalla Endemol. Inoltre, ho in cantiere una lunga serie con Sergio Assisi e Luca Ward. È una commedia sull’avventura di due personaggi agli antipodi, costretti a lavorare insieme. Infine, con Luca Ward, tornerò in teatro».

La danza le aprirà nuove porte?
«Un attore deve saper recitare, ma anche cantare e ballare. Spero di allargare la mia prospettiva lavorativa».

Lei ha scritto l’autobiografia «Il capobranco», ispirandosi a Liroy, uno dei suoi cani, un bell’esemplare di pastore svizzero. Si considera «capobranco»?
«Sì, nel senso che cerco di proteggere e di guidare la mia famiglia. Per i miei tre figli sono un padre attento alle loro necessità e per mia moglie Veronica un marito premuroso. Fanno parte integrante della famiglia anche otto bianchi pastori svizzeri, che curo personalmente. L’onda bianca per casa ci regala energia, positività e amore. Vivo in campagna a contatto con la natura e lontano dallo stress».

Dicono che lei sia indecifrabile, quasi diabolico e con una malinconia che l’accompagna…
«Sono netto e chiaro, altro che indecifrabile! Diabolico? Forche perché sono un trascinatore e ciò può fare paura, poiché tutto ciò che l’uomo non riesce ad avere sotto controllo lo considera negativo e figlio del demonio. La malinconia è nel mio sguardo quando mi perdo nei miei pensieri».

Cosa ama fare nel tempo libero?
«Sport all’aperto, free climbing, parapendio, sci e alpinismo».

Se potesse realizzare tre desideri, quali sceglierebbe?
«La serenità dei miei figli, comunicare emozioni attraverso il mio mestiere e, poiché si sta perdendo tranquillità e tolleranza, senza saper più convivere, mi auguro l’avvento di una nuova era di pace, serenità e gioia. Cerco, quindi, di lasciare messaggi positivi».

Si fa, dunque, «messaggero d’amore della nostra anima universale», come esorta il suo leader spirituale Swami Roberto?
«Ci provo. Certo che chi ama può cambiare l’impossibile. Il Dalai Lama esprime bene il nostro male quando dice: “Gli uomini dell’Occidente perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano al futuro e dimenticano di vivere il presente. Si comportano come se non dovessero morire e muoiono come se non avessero vissuto”».