20 Febbraio 2015 | 16:14

La Narcotici 2: intervista a Stefano Dionisi e Raffaella Rea

Il boss e la poliziotta avranno un interesse in comune nella nuova stagione della fiction in onda dal 23 febbraio

La Narcotici 2: intervista a Stefano Dionisi e Raffaella Rea

Il boss e la poliziotta avranno un interesse in comune nella nuova stagione della fiction in onda dal 23 febbraio

Foto: Stefano Dionisi e Raffaella Rea

20 Febbraio 2015 | 16:14

di Michele Borghi

Tempi duri per la malavita romana: sta per tornare in azione «La narcotici». Sparatorie, inseguimenti e indagini serrate sono gli ingredienti della fiction. Questa seconda stagione ha per titolo una frase che promette battaglie senza esclusione di colpi: «Sfida al cielo». Raiuno la trasmetterà in sei serate. Si comincia con il doppio appuntamento di lunedì 23 e martedì 24 febbraio alle ore 21.10. «Dopo quattro anni la guerra tra le bande criminali per ottenere il controllo della Capitale prosegue senza tregua» anticipa Stefano Dionisi, che ritroveremo nel ruolo del boss Ivano Consanti. «Stavolta i narcotrafficanti vogliono allargare il loro mercato facendo sempre più soldi sulla pelle dei ragazzini» aggiunge Raffaella Rea, di nuovo a suo agio nella divisa della grintosa poliziotta Daria Lucente.

Sarete ancora nemici giurati?

Stefano Dionisi: «Ci potete scommettere! Daria darà parecchio filo da torcere a Ivano, che dalla prigione continua a gestire i suoi loschi traffici. Tra l’altro io sono finito al fresco davvero: il set è stato infatti allestito a Rebibbia, nella sezione speciale riservata a quei detenuti che hanno il permesso d’uscita per andare al lavoro. Sono stato contento di questa iniezione di realismo, perché per me come attore “La narcotici” rappresenta un’esperienza impegnativa e davvero importante. Credo sia stato lo stesso per Raffaella: è al primo ruolo da protagonista, ma è tosta al punto giusto per rendere credibile la poliziotta Daria».

Raffaella Rea: «Nella nuova stagione sono stata promossa vice questore e andrò a trovare spesso il boss Ivano Consanti in carcere. E non sto parlando di visite di cortesia... Il consumo di stupefacenti si allarga a macchia d’olio tra gli adolescenti e solo lui può fornire le informazioni giuste per stroncare questo sporco giro».

Non è che finirete per trovare un’intesa?

Dionisi: «Il boss che interpreto, in fondo, ha un cuore buono. Lo vedremo, per esempio, lamentarsi con il  suo braccio destro Manolo (interpretato da Libero De Rienzo, ndr) per gli effetti della nuova droga, che spopola tra gli adolescenti. Gli spacciatori più spregiudicati a lui non piacciono per niente e non butterà via un’occasione per toglierseli dai piedi. Magari al momento giusto dare la soffiata giusta alla polizia può sempre far comodo...».

Rea: «Un patto per incastrare i criminali più spietati? Chissà! Daria ha ricevuto pesanti responsabilità perché il vice questore Daniele Piazza (Gedeon Burkhard, ndr) rimane coinvolto in un agguato e toccherà a lei coordinare la squadra affiatata che abbiamo imparato a conoscere nella prima stagione. Inoltre i veri nemici della narcotici, interpretati dai nuovi arrivati Massimo Poggio e Thomas Trabacchi, si muovono con dimestichezza nella buona società, portano giacca e cravatta e sono difficili da riconoscere. Anche per questo il boss potrebbe giocare un ruolo chiave nell’indagine».

Quali saranno i punti di forza di questa seconda stagione?

Dionisi: «I rapporti tra Ivano e la banda avversaria porteranno a sviluppi imprevedibili, riservando agli spettatori parecchie sorprese. All’inizio sembra prendere forma l’ipotesi di un’alleanza, ma puntata dopo puntata lo scontro diventerà una battaglia che farà purtroppo molte vittime».

Rea: «Il copione, scritto tra gli altri da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, gli stessi di “Gomorra - La serie”, descrive la fragilità degli adolescenti in modo perfetto, senza filtri né edulcorazione. Aggiungo poi l’attenzione per i ruoli femminili: a partire dall’agente Mila, ovvero Alina Nedelea, per arrivare alla giovane Sara (Laura Glavan, ndr). Un tocco di tenerezza lo porterà la piccola Eva, interpretata dalla figlia di Michele Soavi che, oltre a essere il regista di “Ultimo 4 - L’occhio del falco” e “Nassiriya - Per non dimenticare”, è anche autore e regista della serie. Eva è la bimba nata dall’amore tra Daria e il compagno prima che un drammatico attentato sconvolgesse la loro vita. Per quanto riguarda i “cattivi”, consiglio ai telespettatori di seguire con attenzione il personaggio di Massimo detto il Pugile, che ha il volto del bravissimo Giorgio Caputo».

Siete stati coinvolti direttamente nelle sequenze più spettacolari?

Dionisi: «Io rimarrò dietro le sbarre per buona parte del tempo. Però mi prendo la rivincita con una scena mozzafiato in elicottero, diretta magistralmente da Soavi. Lui resta insuperabile nel genere action e si è ispirato a una rocambolesca evasione realmente accaduta negli Anni 80».

Rea: «Mi sono tuffata nelle acque ghiacciate e torbide di un lago alle porte di Roma, fidandomi ciecamente del regista e della troupe. Vi assicuro che non ci sono trucchi o effetti speciali, a parte la muta ben nascosta sotto il vestito per non restare assiderata...».