22 Maggio 2011 | 13:55

Luca e Paolo: «E se domani ci dessimo al varietà?»

I due comici genovesi raccontano a Sorrisi i loro progetti futuri. Per Luca e Paolo è stato un anno di successi: Sanremo. Le Iene, il film Immaturi al cinema e (presto) il ritorno di Camera Café. Eppure hanno ancora un sogno. Scopritelo in questa intervista...

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Luca e Paolo: «E se domani ci dessimo al varietà?»

I due comici genovesi raccontano a Sorrisi i loro progetti futuri. Per Luca e Paolo è stato un anno di successi: Sanremo. Le Iene, il film Immaturi al cinema e (presto) il ritorno di Camera Café. Eppure hanno ancora un sogno. Scopritelo in questa intervista...

22 Maggio 2011 | 13:55 di

Da sinistra, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (foto Frezza - La Fata)

Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu sono un’eccezione. Non vanno alle feste, non si fanno paparazzare al Billionaire, non rilasciano interviste polemiche, non fanno gli ospiti negli show. Hanno 40 anni (poco più, poco meno) e da 20 lavorano insieme. Hanno iniziato con il teatro e si sono esibiti in cabaret semivuoti, condividendo una gavetta tradizionale e faticosa. E oggi, dopo l’unanime acclamazione al Festival di Sanremo e l’ulteriore consacrazione come conduttori delle Iene (in media tre milioni e mezzo di telespettatori a puntata) preferiscono parlar d’altro. Del loro amato Genoa soprattutto, «che ha vinto i due derby della stagione» come ricorda orgogliosamente Luca. Provare a metterli in difficoltà è da sempre un’impresa disperata.

Dieci anni di Iene e ora siete sul set di «Camera Café», che esiste dal 2003. Nessuna voglia di cambiare?
Paolo: «Non è un buon momento per provare qualcosa di nuovo in tv. I soldi che una volta si investivano per i programmi di seconda serata ora ci sono a malapena per la prima…».
Luca: «E poi non è che ci avanzi tanto tempo, in fondo siamo in tv nove mesi all’anno. Alle Iene è difficile dire di no, “Camera Café” è casa nostra, la nostra famiglia».

Parlando di nuove cose in tv, quest’anno eravate pure a Sanremo.
Paolo: «L’abbiamo fatto a modo nostro però. Per noi è stata una rivoluzione».
Luca: «E tutti ci davano per morti. “Non andateci, vi schianterete” dicevano. E invece abbiamo avuto ragione noi. Con il nostro metodo: ai pezzi che abbiamo portato all’Ariston abbiamo lavorato sodo per due mesi».

Per le Iene quest’ultima è stata una grande stagione.Paolo: «Sono d’accordo, anche i nuovi arrivati si sono dimostrati all’altezza».
Luca: «Da veterano, però, sono affezionato alle Iene gloriose come Enrico Lucci. Magari i risultati sono nati anche dalla sana competizione tra vecchi e nuovi. Ma noi ce ne stiamo tranquilli in studio, di quello che combinano quelli là fuori sappiamo poco…».

Sarete alla guida del programma anche nella prossima stagione?
Paolo: «Che domanda».
Luca: «Per quel che riguarda non ci sono dubbi. Ma noi facciamo quello che dovrebbero fare i politici: ogni anno rimettiamo il mandato. Abbiamo un contratto con Mediaset, bisogna vedere cosa ne pensano loro».

Davvero non avete in mente un programma nuovo?
Paolo: «E di che genere? I talk show mi hanno stufato. I talent in cui tutti vogliono ballare, cantare, fare le modelle mi annoiano. Mi piacciono le serie, avrei voglia di girare una commedia polizesca. Ma con il budget di una stagione, in America producono una sola puntata. Per le reti è meglio comprarle già fatte Oltreoceano. Mi piacerebbe un grande varietà, questo sì».
Luca: «Bisogna vedere che tipo di varietà, però: quelli che piacciono a noi, classici e costruiti, temo che non li guardi più nessuno. E noi non siamo bravi come Fiorello, che è un trascinatore. Siamo genovesi, siamo orsi.
Comunque sì, qualcosa sta bollendo in pentola. È un po’ che ci stiamo pensando, mi pare che i tempi siano quasi maturi. Magari alla fine della prossima stagione…».

L’ultimo varietà che avete amato?
Paolo: «Quelli di Arbore e “Non Stop” di Enzo Trapani».
Luca: «“Indietro tutta” di Renzo Arbore».

E oggi che cosa guardate in tv?
Paolo: «Quasi niente. Mi pare che la tv di oggi sia un enorme frittatone di cose tutte uguali».
Luca: «Io in tv ho solo un appuntamento che non manco: le partite del Genoa. Tutto il resto me lo guardo su Internet quando decido io».