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28 Dicembre 2012 | 19:01

Maria De Filippi, l’intervista: «Sono certa che Annalisa farà un Sanremo di qualità»

Aldo Vitali, il direttore di Sorrisi, a tu per tu con Maria prima del ritorno di «Italia's Got Talent» e «Amici», previsto per il 12 gennaio: «È bravissima, ha un grande talento, una grande voce e una personalità non ancora del tutto espressa. Sembra una ragazza molto controllata, ma la sua è solo educazione»...

 di Aldo Vitali

Maria De Filippi, l’intervista: «Sono certa che Annalisa farà un Sanremo di qualità»

Aldo Vitali, il direttore di Sorrisi, a tu per tu con Maria prima del ritorno di «Italia's Got Talent» e «Amici», previsto per il 12 gennaio: «È bravissima, ha un grande talento, una grande voce e una personalità non ancora del tutto espressa. Sembra una ragazza molto controllata, ma la sua è solo educazione»...

28 Dicembre 2012 | 19:01 di Aldo Vitali

Buonasera Maria, direi che la prima grande notizia di questo articolo è che sei in vacanza.
«Sono stata qualche giorno a sciare, ma stasera ritorno a Roma: perché sì, è vero, io lavoro tanto, ma non lavoro sempre».

Faccio due conti: è appena finito «C’è posta per te», è in corso il casting di «Amici», prosegue «Uomini e donne», in gennaio riparte «Italia’s got talent»… Comincio da «C’è posta per te». Perché dopo 17 edizioni continua a fare ascolti e a battere qualsiasi concorrente?
«Perché è come una cioccolata calda, rassicurante, la gente sa che lì non ci sono fregature. È un format venduto in 23 Paesi e ovunque va bene. Però questa cosa degli ascolti, ecco, uf…».

Uf, cosa?
«Devo dire che quando le trasmissioni concorrenti definiscono questo programma “la corazzata” e mettono le mani avanti dicendo di doversi “difendere”, beh, mi viene da ridere. Scusa, ma dopo 17 edizioni i programmi più nuovi, come “Ti lascio una canzone”, dovrebbero stravincere, altro che difendersi. No?».

Invece…
«Evidentemente la mia fatica alla fine paga. È il programma che mi costa di più in termini di energia e di concentrazione. Ma anche quello che mi dà più soddisfazioni. Non solo per gli ascolti: riuscire a mettere pace tra persone che non si parlano da anni è bellissimo. È una specie di servizio pubblico dei sentimenti».

Quando invece non fanno la pace…
«Lo capisco quasi subito. Io incontro le persone per la prima volta quando entrano in scena. E nonostante abbia “studiato” scrupolosamente la loro storia, quando me le vedo davanti posso trovarmi in difficoltà».

Capitolo 2: «Italia’s got talent». Come spieghi che sia il tuo programma più visto, nonché il più visto tra tutte le prime serate Mediaset?
«Perché è un programma “largo”, non impegnativo. Ti metti davanti alla tv e ridi, t’arrabbi, ti immedesimi col giudice, tiri a indovinare. È uno show scacciapensieri. Con Rudy Zerbi e Gerry Scotti, poi, c’è un accordo perfetto, nel senso che magari non la pensiamo alla stessa maniera, ma è lì il bello. Penso che al pubblico piaccia anche il fatto che noi giudici siamo di fatto tre spettatori, proprio come chi segue lo show dal divano di casa».

Dì la verità, è il programma che ti impegna meno.
«Faccio solo il giudice, mi diverto, vedo cose che nemmeno credevo che esistessero. Ma c’è anche un altro aspetto: è la trasmissione dove escono dei lati di me che altrove non si vedono. Non ho la responsabilità della conduzione e quindi mi lascio andare. A “Italia’s Got Talent” si vede maggiormente il mio vero stato d’animo, magari influenzato anche da quello che mi è successo a casa. A volte rido, a volte piango, a volte mi permetto di essere ironica; insomma, sono più rilassata».

In questo nuovo anno ci sarà qualche novità?
«L’impianto è lo stesso, ma ti anticipo che in qualche caso siamo usciti all’aperto per assistere a esibizioni che era impossibile realizzare in studio».

Capitolo 3: «Amici». Dichiariamo ufficialmente finita la prevenzione della stampa sui talent show?
«Non solo la stampa, anche gli altri cantanti piano piano si stanno convertendo. D’altra parte, non possono farne a meno vedendo quanti dischi vendono Emma o Alessandra Amoroso…».

Com’è che ti è sfuggito un talento come Chiara, la vincitrice di «X Factor»?
«Chiara è venuta ad «Amici» 3 o 4 volte e i miei prof non l’hanno mai presa. Io ci avevo anche chiacchierato, mi era molto simpatica, mi piaceva il suo essere un po’ stralunata. Ma era destino, magari noi non saremmo riusciti a valorizzarla, mentre Morgan era in sintonia con lei. Succede anche il contrario, però, Annalisa, per esempio, non è stata presa a “X Factor”».

A «X Factor» hai tolto Mara Maionchi. Prenderesti anche Morgan?
«Sono io che non piaccio a Morgan, almeno stando a quello che dice di “Amici”. Io invece sarei curiosa di conoscerlo. Però, penso che non si troverebbe bene in uno schema come quello di “Amici”. Non è un discografico, è un musicista insofferente agli schemi».

Rifarai il gran finale di «Amici» all’Arena di Verona come l’anno scorso, con gli ex ragazzi, diventati star, in gara tra loro?
«All’Arena penso di sì. Il resto non lo so. La formula dell’anno scorso ha finito per schiacciare un po’ i ragazzini. Sto cercando un modo per garantire tutte e due le parti. E anzi, sai cosa mi piacerebbe?».

Son tutto orecchi…
«Che ci fossero, perché no, anche i cantanti di “X Factor”. La musica non deve avere steccati: Sky, Mediaset o Rai, la musica è musica. Non ho mai vissuto in chiave competitiva il confronto tra i due talent. Anzi, penso che possano convivere tranquillamente. A me dà fastidio quando “Amici” viene giudicato come prodotto Mediaset e in quanto tale meno figo di Sky. Soprattutto per i ragazzi… Hai notato che i giornalisti trattano meglio il ragazzino di “X Factor” rispetto a quello di “Amici” nonostante non ci sia storia rispetto alle vendite dei dischi? E la realtà è che provengono tutti dallo stesso serbatoio. Tant’è vero che fanno i provini per entrambi i programmi. Loro non fanno tutti questi distinguo, vogliono solo provare a emergere».

Tu che sei attentissima al mondo dei ragazzi sei misteriosamente latitante nei social network.
«Siamo partiti su Facebook con “Amici”, dove interverrò presto personalmente. Ci sarà anche una web tv».

E Twitter?
«È un mezzo molto interessante. Certe volte leggo dei messaggi che dicono solamente: “Buongiorno a tutti”. Cosa significa questo? Che la gente ha bisogno di parlare. Nei paesini la gente va al bar per parlare, Twitter può aiutare chi ha difficoltà di comunicazione a casa».

Quindi?
«Quindi anche Twitter va bene per “Amici”. Anche perché i social network sono il nuovo centralino telefonico».

Ultima cosa: Annalisa a Sanremo. I tuoi ragazzi hanno vinto tre delle ultime quattro edizioni. Vincerà anche lei?
«È bravissima, ha un grande talento, una grande voce e una personalità non ancora del tutto espressa. So che ci tiene, so che sarà terrorizzata, sembra una ragazza molto controllata, ma la sua è solo educazione. Ho la certezza che farà un Sanremo di qualità e che piacerà anche alla critica».

Sembrava che quest’anno ci sarebbero stati pochi cantanti usciti dai talent, invece…
«Si è letto sui giornali che Fabio Fazio non avrebbe dato spazio ai talent, ma evidentemente non è così».

Detto tra te e me, Maria, non credi che ci siano troppi talent in giro? E non parlo tanto di quelli musicali.
«Forse sì, ma c’è da dire che i talent hanno inventato una nuova professione, quella del giudice. Oggi la tv è piena di giudici. Prima o poi andremo in overdose di talent, questo è normale…».

Nessun problema per Maria: quel giorno si inventerà un altro programma. Anzi, un’altra «corazzata».