01 Agosto 2011 | 10:28

Maurizio Costanzo intervista Maria De Filippi: i nostri 20 anni d’amore

Se non ci fosse stata Maria, mia moglie, che 21 anni fa (come passa il tempo!) mi ha costretto a fare le vacanze, avrei continuato a parlare di possibili viaggi o crociere, o di irraggiungibili spiagge esotiche senza muovermi dal mare sotto casa. Con Maria siamo stati alcuni anni a Fregene, il mare sotto casa. E poi da molti anni ad Ansedonia, all’Argentario, non lontani da Orbetello, in una zona che lambisce la Maremma e che guarda un mare molto bello...

 di

Maurizio Costanzo intervista Maria De Filippi: i nostri 20 anni d’amore

Se non ci fosse stata Maria, mia moglie, che 21 anni fa (come passa il tempo!) mi ha costretto a fare le vacanze, avrei continuato a parlare di possibili viaggi o crociere, o di irraggiungibili spiagge esotiche senza muovermi dal mare sotto casa. Con Maria siamo stati alcuni anni a Fregene, il mare sotto casa. E poi da molti anni ad Ansedonia, all’Argentario, non lontani da Orbetello, in una zona che lambisce la Maremma e che guarda un mare molto bello...

01 Agosto 2011 | 10:28 di

Maurizio Costanzo e Maria De Filippi sulla cover di Sorrisi

di MAURIZIO COSTANZO

Se non ci fosse stata Maria, mia moglie, che 21 anni fa (come passa il tempo!) mi ha costretto a fare le vacanze, avrei continuato a parlare di possibili viaggi o crociere, o di irraggiungibili spiagge esotiche senza muovermi dal mare sotto casa. Con Maria siamo stati alcuni anni a Fregene, il mare sotto casa. E poi da molti anni ad Ansedonia, all’Argentario, non lontani da Orbetello, in una zona che lambisce la Maremma e che guarda un mare molto bello. Sulla spiaggia della Feniglia, che quasi guardiamo da casa nostra, un po’ di anni fa Caravaggio trovò la morte in circostanza poco chiare. Ho sempre pensato che Caravaggio da allora si intrattenga in fondo al mare in qualche veliero etrusco affondato dai romani, giocando a dadi con i marinai di allora.

La vacanza di mia moglie e mia ad Ansedonia è un trionfo di tranquillità e inevitabilmente di serenità. Io sono molto stanziale, anzi voglio chiederle subito questo:

Maria, scusa, te lo chiedo ufficialmente, ti sei abituata o ancora un po’ ti dà noia la mia inguaribile stanzialità?
«Se non mi fossi abituata non sarebbero trascorsi 21 anni… E poi l’importante è che ci si rispetti… Tu sai che a me piace andare per mare».

E tu sai che a me piace di meno, ma questo non vuol dire che se mi avvisi quando passi sulla barca sotto casa io non mi affaccio a salutare…
«Capisco che è uno sforzo, certamente apprezzabile… Vari anni fa ad Ansedonia abbiamo vissuto la prima estate insieme a nostro figlio e da allora di estati ne sono passate tante. Lui non è stato mai spaesato o sperduto ad Ansedonia, ma ha saputo coglierne la realtà più intima che è fatta di mare e di sole e di silenzi; non è un ragazzo “caciarone”».

In fondo fanno più casino i nostri tre cani, i due bassotti e il pastore, specie quando uno dei due bassotti stana una lucertola su un ramo di un piccolo albero e chiede, non so come, al pastore di andare a dare una botta a quel ramo per far cadere la lucertola…
«Hai mai pensato come sarebbe malinconica la nostra esistenza se non ci fossero i cani? Poi adesso tu hai pure un gatto…».

Che però ovviamente tengo separato dai cani perché il mio gatto Filippo sta in ufficio e invece Cassio, Ugo e Soho sono a casa. Quando pensi ad Ansedonia qual è l’immagine ricorrente?
«Le cene guardando il mare e Porto Ercole illuminato, o sentendo il rumore dolce che fa il mare quando è di buon umore. Però mi devi fare una promessa».

Quale?
«Che quest’anno frequenterai più a lungo e più spesso la nostra piscina».

Io non sono certo un obiettore di piscine! Ma è che, non potendomi consentire durante l’inverno una sana pigrizia, ne divento preda ai primi caldi… Però tu ami anche la montagna, ti piace sciare, qual è la differenza rispetto al mare?
«Dirò una banalità, ma è così: la montagna non cambia mai, mentre il mare cambia moltissimo, di minuto in minuto quasi, e questa è una cosa che non posso ignorare… Se devo scegliere comunque, credo che preferirei il mare… Ma poi perché devo scegliere?».

Ti confesserò solo adesso che quando nostro figlio faceva sci d’acqua la cosa mi dava grande preoccupazione, poi guardavo te che fingevi tranquillità e mi rasserenavo… ma eri tranquilla?

«Non te lo dirò mai, perché sia te che io siamo due ansiosi che potremmo contagiarci e fare grandi disastri».

È vero, accetto l’obiezione e poi per il lavoro che facciamo, anche tu ormai da anni, abbiamo via via imparato a conoscere le persone, quindi a conoscere anche noi stessi.
Potremmo continuare a parlare a tempo indeterminato, potremmo chiedere un numero speciale di «Tv Sorrisi e Canzoni», anche perché 21 anni, vissuti intensamente, aiutano a conoscersi ma aiutano anche a imparare a convivere con i nostri difetti e con quelli del nostro compagno o compagna. Però Alfonso Signorini o Aldo Vitali non possono nemmeno chiamarmi a un compito che, se troppo impegnativo, può portare a incrinare 21 anni di convivenza e 16 di matrimonio. Ragion per cui, punto. Buona estate a tutti!