09 Maggio 2011 | 08:24

Milly Carlucci, i miei preferiti di Ballando erano…

Milly Carlucci, la regina degli ascolti del sabato sera, riprende a respirare poco a poco dopo un’apnea lavorativa durata dieci settimane. E chiusa la settima edizione di «Ballando con le stelle», si sbilancia in esclusiva per Sorrisi e dà i voti...

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Milly Carlucci, i miei preferiti di Ballando erano…

Milly Carlucci, la regina degli ascolti del sabato sera, riprende a respirare poco a poco dopo un’apnea lavorativa durata dieci settimane. E chiusa la settima edizione di «Ballando con le stelle», si sbilancia in esclusiva per Sorrisi e dà i voti...

09 Maggio 2011 | 08:24 di

Milly Carlucci (foto Massimo Sestini)

È appena terminata la settima edizione di «Ballando con le stelle» e Milly Carlucci, la regina degli ascolti del sabato sera, riprende a respirare poco a poco dopo un’apnea lavorativa durata dieci settimane. Ha passato due giorni chiusa in casa a dormire «ma avrò bisogno di un paio di settimane per riprendere a respirare normalmente!».
Milly, come si sente?
«Soddisfatta: questi risultati erano impensabili alla vigilia. Ricordo che avevo un’ansia all’ennesima potenza».
Perché?
«Troppo poco tempo per la preparazione. Non credo che programmi così complessi possano vivere di routine. L’esperienza e l’affiatamento del gruppo di lavoro aiutavano certo, ma arrivato al settimo anno il programma aveva bisogno di un rinnovamento, che non fosse solo quello del cast».
Qual è stato il segreto?
«Rassicurare il pubblico con una formula chiara che fosse sempre la stessa. Però al suo interno, senza quasi che la gente se ne accorgesse, abbiamo inserito elementi nuovi per renderlo fresco. Tutto questo con un grande lavoro di scrittura e con pochissimo tempo a disposizione. Per questo voglio dire bravi, bravi e ancora bravi a tutti i miei colleghi: abbiamo realizzato una specie di miracolo. Si è lavorato 15 ore al giorno, a volte anche con la febbre: bastava si ammalasse uno che contagiava tutti. C’è stato anche un caso di polmonite!».
I concorrenti come sono andati?
«Buttati allo sbaraglio in così poco tempo, hanno dovuto fare come si fa col bungee jumping: o salti o salti. Non c’erano alternative. Si sono fatti male, rotti, infortunati, ma non hanno mai mollato. Il fisioterapista era previsto una volta a settimana: ne abbiamo avuti due tutti i giorni dalla mattina alla sera, c’era sempre qualcuno da “riparare”! Sono arrivati in fondo stanchi fisicamente, anche perché contrariamente agli anni scorsi non c’è stata la settimana di stop di Sanremo, ma felici di questa galoppata, che è stata come un’intossicazione emotiva: sempre al massimo della spinta dell’euforia. Darei a tutti loro un bel 10 per l’impegno».
E adesso che cosa l’aspetta?
«Ancora ho l’impressione che manchi un pezzo di me, sento una specie di vuoto. è impossibile vivere un’emozione così intensa e poi girare pagina come se nulla fosse. E mettiamoci pure la mancanza di sonno…».
Quante ore riusciva a dormire la notte?
«Poche. Tre, quattro al massimo. Avevo sempre il pensiero di tutte le cose da fare e da dire: tenevo un blocchetto e una penna sul comodino per appuntare le idee che mi venivano durante la notte. E poi giravo sempre con le tasche piene di fogli. La mia casa era tappezzata di post it ovunque».
Un aggettivo per definire «Ballando 7»?
«Sorprendente».
Il momento più bello?
«Il giorno dopo la prima puntata, quando abbiamo scoperto che il pubblico ci voleva ancora bene e che eravamo sulla strada giusta».
Il più emozionante?
«La manche di ballo con i genitori nella penultima puntata. Ma anche quando ho visto Roberto Vecchioni, ballerino per una notte, lanciarsi in pista: non me l’aspettavo e mi ha emozionato».
Il più divertente?
«La prova a sorpresa: danza cosacca per gli uomini e danza del ventre per le donne».
La soddisfazione più grande che ha avuto da questa edizione?
«Consegnare la coppa: per me ha significato portare a termine un progetto proprio complicato».
Ora è il momento di assaporare i risultati ottenuti e di recuperare le energie.
«Parto per Londra, dove sono i miei figli. Passerò del tempo con loro. Angie viaggia spesso per lavoro, fra l’altro ha preso l’MBA (Master in Business administration) a Oxford il sabato della seconda puntata di “Ballando” e non sono potuta andare alla cerimonia. Mi è dispiaciuto. Patrick invece è alle prese con una sessione di esami all’università: studia legge».
Ce l’ha un rimpianto legato a questa edizione?
«Mi sarebbe piaciuto lanciare nuovi personaggi: gente comune con la passione per il ballo. Ne abbiamo fatto un assaggio con “Ballando con te” nelle ultime tre puntate, ma avrei voluto iniziare prima, per dedicare più spazio a questi nuovi talenti. E, dopo “Ballando”, inventare un nuovo format, facendoli ballare con i nostri maestri storici».
Lei ha sempre avuto una vena da talent scout…
«Sì, è il mio pallino. Perché esiste un’Italia sconosciuta di talento, di grande spessore artistico e ci tengo a metterla in luce».

LE PAGELLE DI MILLY

Kaspar Capparoni 8,5
Il più perfezionista. A furia di ballare, si è prosciugato!

Vittoria Belvedere 8,5
La più elegante. Ballando ballando, è diventata la mamma volante.

Sara Santostasi 8,5
La più simpatica. Giovane, sorridente ma… l’avete vista ballare la danza del ventre?

Barbara Capponi 8
La più versatile. L’hanno definita antica: lei ha sfoderato grinta e sex appeal.

Bruno Cabrerizo 7,5
Il più romantico. Con la sua dolcezza ha conquistato proprio tutti.

Gideon Burkhard 8
Il wild boy. Ha la forza di un puledro selvaggio che vuole la libertà.

Povia 8
La palma all’impegno. Mai un momento di sconforto, nemmeno dopo l’eliminazione.