28 Marzo 2011 | 10:02

Montalbano: tutto quello che vedremo negli ultimi due episodi

Conflitti a fuoco, inseguimenti, adrenalina e una tormentata storia d’amore. Sorrisi vi rivela le avventure che attendono il commissario più amato della nostra tv...

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Montalbano: tutto quello che vedremo negli ultimi due episodi

Conflitti a fuoco, inseguimenti, adrenalina e una tormentata storia d’amore. Sorrisi vi rivela le avventure che attendono il commissario più amato della nostra tv...

28 Marzo 2011 | 10:02 di

Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta

di LUCIA DI SPIRITO

Tutti pazzi per Montalbano. Apprezzamenti e ascolti record per la nuova serie del celebre commissario nato dalla fantasia di Andrea Camilleri e portato in tv dalla casa di produzione Palomar e dal regista Alberto Sironi. Fin dalla puntata che ha segnato il debutto della nuova serie, «Il commissario Montalbano» ha inchiodato davanti alla tv uno spettatore italiano su tre, superando quota 9,5 milioni: al momento è la fiction più seguita dell’anno.

E non finisce qui: stasera e lunedì prossimo, due coinvolgenti casi da risolvere aspettano il commissario più famoso della tv. Il terzo e il quarto episodio, intitolati «La caccia al tesoro» e «L’età del dubbio», sono segnati da più azione, sparatorie, arresti e inseguimenti in mare. Montalbano si ritroverà a lottare contro il tempo, ad affrontare l’incubo della morte, ma sarà anche coinvolto in una travagliata storia d’amore, quella con Laura Belladonna, tenente della Capitaneria di porto interpretata da Isabella Ragonese.

Gli artefici del successo, intanto, esultano. A partire da Luca Zingaretti, che da sempre presta il volto al commissario: si gode il momento d’oro ringraziando «di cuore tutti i telespettatori per l’interesse alla serie».
Commenta il produttore Carlo Degli Esposti: «Se l’entusiasmo è ancora lo stesso a 12 anni dal debutto, è perché non abbiamo “spremuto” il prodotto e, anzi, l’abbiamo reso più brillante. Questo ci sprona a continuare. Due nuovi romanzi sono già scritti e un terzo è in cantiere».

Il regista Alberto Sironi, dietro la macchina da presa fin dal primo film andato in onda nel maggio del 1999, si aspettava il successo. «Siamo abituati a questi dati d’ascolto, ma la riconferma ci ha fatto molto piacere» dice. «Abbiamo stappato champagne e brindato al successo in allegria. Il segreto? La straordinaria qualità degli attori che compongono un terzetto d’altissimo livello. Una grande recitazione fatta anche di sguardi, pause e silenzi. Luca Zingaretti è sempre stato bravo, ma stavolta, cresciuto e maturato, ha superato se stesso. C’è stata la novità di un’attrice-diva come Belen, che si è dimostrata brava, confrontandosi con un ruolo difficile con umiltà e serietà. Insomma, gli ingredienti sono il talento di Camilleri nello scrivere bellissime storie ambientate in uno straordinario paesaggio siciliano, storie che permettono una riflessione su ciò che avviene nel nostro Paese, ma anche attori strepitosi che arrivano dal teatro, grandi caratteristi, tecnici e scenografi eccellenti».

La stessa Belen Rodriguez è rimasta conquistata dalla sua esperienza sul set. Di più: la showgirl, che in «Il campo del vasaio» ha interpretato l’assassina cinica e spietata Dolores, è al settimo cielo: «Sono felice di questo successo.“Montalbano” segna un’importante tappa per la mia carriera. Ringrazio Luca Zingaretti per i consigli e Alberto Sironi per avermi fatto scoprire che posso giocare con la recitazione». Anche Peppino Mazzotta, l’ispettore Fazio della fiction, è entusiasta dei risultati: «Ho subito chiamato Luca Zingaretti, che pur essendo una persona di poche parole era molto contento, e poi ho telefonato a Cesare Bocci (l’interprete di Mimì Augello, vice di Montalbano, ndr). Ci siamo scambiati commenti e ricordi, ripercorrendo gli inizi dell’avventura quando, 12 anni fa, erano previsti solo due episodi e noi eravamo giovani e sprovveduti».

Cesare Bocci dal canto suo rivela: «Tutti ci aspettavamo questo successo. E, vedrete, le nuove puntate sono ancora più belle!».
Il successo di Montalbano ovviamente fa felice pure la Rai. «È la dimostrazione che il pubblico risponde sempre di fronte a un prodotto di qualità» conclude il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce. n