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06 Dicembre 2017 | 18:39

«33 giri – Italian Masters»: terza puntata per «Pigro» di Ivan Graziani

Il programma di Sky Arte sui dischi che hanno cambiato la musica italiana con interviste ad Anna Graziani e ai figli Filippo e Tommy e a Federico Poggipollini, Walter Calloni, Stefano Senardi, Andrea Scanzi e Mara Maionchi

 di Lorenzo Di Palma

«33 giri – Italian Masters»: terza puntata per «Pigro» di Ivan Graziani

Il programma di Sky Arte sui dischi che hanno cambiato la musica italiana con interviste ad Anna Graziani e ai figli Filippo e Tommy e a Federico Poggipollini, Walter Calloni, Stefano Senardi, Andrea Scanzi e Mara Maionchi

Foto: Ivan Graziani (1945-1997)  - Credit: © Splashnews

06 Dicembre 2017 | 18:39 di Lorenzo Di Palma

È dedicata a Pigro, straordinario album inciso nel 1978 da Ivan Graziani, cantautore scomparso 20 anni fa, la terza puntata di 33 giri - Italian Masters, il nuovo programma di Sky Arte sui dischi più importanti della musica italiana in onda mercoledì 6 dicembre alle 21.15.

Nello studio dove il disco fu registrato, il figlio del musicista, Filippo Graziani, anche lui cantautore, porta con sé le chitarre possedute dal padre e svela alcuni segreti che caratterizzavano le grandi capacità musicali del padre. Con lui Federico Poggipollini, il chitarrista di Ligabue, noto anche per aver inserito in un suo disco solista una sua versione della canzone Il Chitarrista di Ivan Graziani, che illustra invece la qualità tecnica di Graziani chitarrista che viene fuori dall’album e propone assieme a Filippo due dirompenti versioni acustiche di due brani storici: Pigro e Monnalisa.

Queste due canzoni sono poi analizzate anche dal batterista Walter Calloni che suonò quelle tracce e che fece spesso parte con Ivan di quel gruppo ribattezzato amabilmente “I ragazzi del mulino”, ossia un ensemble di musicisti che registrava e frequentava il famoso studio di Lucio Battisti. Calloni svela la tecnica delle ritmiche di quelle canzoni e sottolinea come in quegli anni si cercasse qualcosa di diverso in ogni arrangiamento. Rimane poi con Filippo davanti al mixer, insieme al padrone di casa dello studio Il Cortile di Milano il produttore e fonico Massimo Caso a riascoltare il master.

E le sorprese non mancano. Tra le tracce sono rimasti impressi sul nastro anche dei momenti off record, come quando Ivan dà il tempo o chiama l’attenzione dei musicisti che all’epoca, non usando il metronomo, prima di iniziare a incidere, come ricordato da Calloni, “prendevano la rincorsa”. Indicazioni preziose che a riascoltarle provocano nostalgia ma anche tanta gioia ed entusiasmo.

Nel master sono inoltre contenuti diversi materiali inediti, come una versione prog rock della canzone Gabriele D’annunzio, ben diversa rispetto a quella più acustica che si trova nel disco e un brano completamente inedito del quale Walter, che lo suonò, non ricorda nulla.

E ancora la moglie di Ivan, Anna Graziani ricorda ogni canzone, quando è stata scritta e da cosa è nata. Lei del resto è sempre stata coinvolta in qualche modo nella scrittura dei brani e condivide molti dei suoi ricordi e aneddoti, regalandoci tante memorie di quei momenti con l’aiuto del figlio Tommy, oggi stimato batterista.

Infine Mara Maionchi e Stefano Senardi ricordano con affetto Ivan e l’uscita di quel disco straordinario per tanti motivi, alcuni dei quali messi in luce anche dal giornalista Andrea Scanzi autore dello spettacolo-tributo a Ivan Graziani intitolato Fuochi sulla collina.