23 Settembre 2016 | 10:27

Belen Rodriguez e Michelle Hunziker a «Striscia la notizia»

«Saremo le Thelma e Louise di Striscia». Vi piace questo titolo? Lo hanno suggerito le conduttrici che apriranno la nuova stagione del tg satirico. Rivelando un bel talento da croniste...

 di Solange Savagnone

Belen Rodriguez e Michelle Hunziker a «Striscia la notizia»

«Saremo le Thelma e Louise di Striscia». Vi piace questo titolo? Lo hanno suggerito le conduttrici che apriranno la nuova stagione del tg satirico. Rivelando un bel talento da croniste...

Foto: Michelle Hunziker e Belen Rodriguez conduttrici di Striscia la Notizia  - Credit: © Massimo Sestini

23 Settembre 2016 | 10:27 di Solange Savagnone

«Scusi ma è vero che oggi viene Belen?» ci chiedono, con gli occhi che brillano, alcuni allievi del master di Publitalia che si sono intrufolati nello studio di Cologno Monzese (Milano) dove stiamo per realizzare il nostro servizio fotografico. Qui dal 26 settembre andrà in onda la 29a edizione di «Striscia la notizia - La voce dell’impudenza», condotta da Michelle Hunziker e, per una settimana, da Belen Rodriguez. La prima ad arrivare è proprio lei. Il tempo di farsi un selfie e si parte con gli scatti. Quando la raggiunge Michelle, l’atmosfera diventa ancora più frizzante e allegra. Si ride, tanto. Si scherza, ancora di più. Quando è il momento della nostra chiacchierata, Michelle si presenta in pantofole di spugna rosa. «Anch’io dopo due mesi che non metto i tacchi non riesco più a tenerli» le dice ridendo Belen. E sarà tutta una battuta, questa surreale intervista. Alla faccia dei luoghi comuni sulla rivalità femminile…

Come è nata questa accoppiata?
Belen: «Un sacco di volte è uscita la notizia che avrei condotto “Striscia”, un po’ come il fatto che Michelle fosse di nuovo incinta. Mille volte era falsa e ora invece finalmente è vera. È andata così: il mio agente mi ha mandato un messaggio alle 5 del mattino con la proposta. Quando l’ho letto non ho avuto dubbi».
Michelle: «Già da qualche stagione iniziamo “Striscia” in modo insolito. L’anno scorso ho avuto accanto nella stessa settimana, oltre a Gerry Scotti, Maria De Filippi e Mara Venier. Sono contenta perché credo nel “girl power”. Sono sempre molto felice quando si fa squadra tra donne. Quando guardavo “Striscia” da ragazzina, a 16 anni, c’erano sempre uomini in conduzione. Oggi poter condividere il bancone con un’altra donna è bello. Ed è molto attuale».
B.: «Quindi, uomini, tremate!».
È la prima volta che lavorate assieme. Come mai non è capitato prima?
B.: «Diciamo che mi ha preso Maria (De Filippi, ndr) e non mi dà più via. Fa anche rima! Le ho chiesto il permesso ed era contenta per me».
M.: «Maria è stata spettacolare, quando l’anno scorso ha condotto con me “Striscia”. Ricorderò sempre la sua emozione. Non ci credevo, e invece prima di iniziare le si azzerava la salivazione».
B.: «Per questo si porta dietro sempre le caramelle».
M.: «Sì, ne aveva tantissime. E io che pensavo fosse una leggenda metropolitana...».
Il segreto dei conduttori di «Striscia» è l’intesa. La state costruendo durante le prove?
M.: «Ma noi non proveremo…».
B.: «Andiamo così, all’avventura. Ma tanto mi affido a Michelle. All’inizio dirò soltanto “Buonasera” e lei tutto il resto».
M.: «La cosa bella di “Striscia” è che qui non ci sono errori: qui esiste solo essere come sei. Più sei te stessa e giochi, meglio è. Bisogna lasciarsi andare, come nella vita».
Quindi questi giorni prima della diretta come li passerete?
B.: «Io farò yoga» (ride).
M.: «Belen non lo sa ancora, ma la inviterò a cena, se le va».
B.: «Perfetto!».
M.: «È una cosa che ogni anno facciamo con  Antonio Ricci  per scaramanzia. Andiamo a cena fuori soltanto noi tre, una cosa molto semplice. Ti inviterei a casa mia, ma non ti conviene, non sono una gran cuoca. Poi il lunedì della partenza parliamo con gli autori e via. Ma non ti preoccupare, anche io la prima volta ero spaventata. Venivo da “Zelig” dove si provava moltissimo. Così mi presentai una settimana prima ma mi mandarono via perché non c’era niente da fare. E dieci anni fa per la prima puntata ero qui alle 12. Ezio Greggio invece si presentò pochi minuti prima del video “di lancio” della puntata, alle 19.30...».
B.: «Ma almeno per quel lancio ci danno le battute o dobbiamo improvvisare pure lì?».
M.: «Sì, sì, tranquilla. Vedrai che ti troverai benissimo. Ripeto, l’unica cosa che serve è la spontaneità».
B.: «Beh, penso che quella non mi manchi, è una mia caratteristica. La prima volta mi verrà un po’ di ansia, però sono tranquilla. Anche se prima di iniziare ho sempre un po’ di tachicardia».
M.: «Pure io. Dico sempre che il giorno che non l’avrò più cambierò mestiere».
B.: «Anch’io! È quello che ti aiuta a non sbagliare, perché cerchi di essere più attenta e precisa, senza strafare».
Quali sorprese ci riserverà la vostra coppia?
B.: «La bionda e la mora, la svizzera e l’argentina. Siamo la coppia più improbabile».
M.: «Intanto oggi Belen è arrivata prima di me ed è una cosa che non succede mai. Tutti gli uomini con i quali ho lavorato ci impiegavano più tempo di me a prepararsi».
B.: «Questo succede pure a me! Ogni fidanzato che ho mi fa i complimenti perché sono pronta in pochi minuti e devo sempre aspettarlo io!».
Avete molti punti in comune, a partire dalla carriera. Intanto siete entrambe straniere…
M.: «Sì, siamo due extracomunitarie. Tu Belen hai ancora il permesso di soggiorno?» (ridono come matte).
Torniamo serie. Dicevamo: avete iniziato come modelle, conduttrici, attrici, cantanti e oggi siete due showgirl complete.
M.: «Sempre perché siamo due povere extracomunitarie che si sono dovute dare da fare» (ride).
B.: «Dovevamo dimostrare di essere più brave delle altre. Tra l’altro abbiamo la stessa “vocal coach”. Te l’ho rubata, sai?».
M.: «Ma dai? Lei è bravissima. Anzi, devo chiamarla per quando farò “Zelig”, perché canterò con Christian De Sica».
Cosa apprezzate l’una dell’altra?
M.: «La professionalità. Ha personalità e carattere. E poi apprezzo la sua bellezza e la grande femminilità».
B.: «Rispondo allo stesso modo. Sono sempre stata affascinata dalle donne di successo».
M.: «C’è tanto lavoro dietro, ma anche fortuna: bisogna essere brave a coglierla».
B.: «Già. Il treno importante passa una volta sola. Il mio “treno” è stato trovare il coraggio di venire in Italia da sola».
Mettiamo un po’ di zizzania. Michelle, lo sa che Belen ha ricevuto più tapiri di lei?
M.: «Ma dai! E quanti ne hai?».
B.: «Ho il record assoluto di tapiri, credo di avere battuto perfino Fiorello. Ma non so se vantarmene. Però me ne sono rimasti soltanto due, perché gli altri me li hanno chiesti i fan insieme con l’autografo e non ho saputo dire di no».
Per questo servizio vi abbiamo vestite da giornaliste. Vi sarebbe piaciuto farlo come mestiere?
B.: «A me non piace fare domande indiscrete o farmi gli affari delle persone».
M.: «Io una volta ho fatto una intervista a Mario Calabresi (l’attuale direttore di “La Repubblica”, ndr) per il premio “È giornalismo”. È stato bello e stimolante. Ma sono una “gossippara”, con mio marito ci siamo trovati anche in questo e se voglio farlo morire di curiosità mi basta raccontargli un fatto a metà. Del tipo: “Dopo ti devo dire una cosa…” e poi tacere».
B.: «Anch’io sono curiosissima. Se vuoi farmi morire fai così anche con me! Però non mi piace frugare nella vita degli altri. Mi vergogno, mi sento invadente».
Giochiamo alle giornaliste, allora. Fatevi una domanda a vicenda con relativa risposta.
B.: «Michelle come fai ad avere questi capelli meravigliosi senza ricorrere alle extension?».
M.: «Prendo una pastiglia miracolosa, un integratore che si assume anche in gravidanza. Io invece chiederei a Belen tante cose, ma essendo mamma comincerei subito da figli e famiglia».
B.: «Infatti mi hai già chiesto di Santiago. I figli sono la cosa più bella del mondo».
Per finire, quale titolo usereste per questa intervista?
M.: «Argentina-Svizzera: 10 a 10!».
B.: «Attente a quelle due».
M.: «O qualcosa su Thelma e Louise, due figure che mi piacciono tanto».
B.: «Anche a me. Mi fanno impazzire. Sono due guerriere che hanno combattuto fino all’ultimo. Sono donne toste».

Proprio come loro. Le nostre Thelma e Louise di «Striscia».