21 Settembre 2016 | 16:36

Colorado, dal 22 settembre ancora con Luca e Paolo

I due conduttori tornano per il secondo anno al timone dello show di Italia 1. E anticipano a Sorrisi le numerose novità

 di Andrea Di Quarto

Colorado, dal 22 settembre ancora con Luca e Paolo

I due conduttori tornano per il secondo anno al timone dello show di Italia 1. E anticipano a Sorrisi le numerose novità

Foto: Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu  - Credit: © Mediaset

21 Settembre 2016 | 16:36 di Andrea Di Quarto

Per il secondo anno consecutivo saranno Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu a dirigere il traffico sul palco di «Colorado», dove dal 22 settembre 50 comici porteranno gag, tormentoni e buonumore. Incontriamo il duo genovese in un afoso pomeriggio di fine estate nello studio di Cologno Monzese dove si sta realizzando la sigla dello show, in onda su Italia 1. Nel cast anche Cristina d'Avena e Rocco Tanica.

Che «Colorado» vedremo?
LUCA: «Ci saranno molti cambiamenti. Avremo tanti nuovi ingressi, sia tra i comici sia nel gruppo degli autori, dove si aggiunge un numero uno come Rocco Tanica, con cui avevamo lavorato 15 anni fa a “Le iene”. Sarà bello ritrovarsi».
Vi piace il ruolo di capocomici? Al secondo anno di conduzione si può dire che ormai siete a casa vostra.
LUCA: «Casa non lo è ancora. Diciamo che stiamo con le pattine in casa d’altri, perché il nostro compito, più che di capocomici, è fare da collante tra un comico e l’altro senza metterci al centro della scena. Abbiamo volutamente evitato di dire la nostra nella scelta dei comici o dei loro testi perché avere questa doppia funzione sarebbe stato antipatico. Con l’età si retrocede a centrocampo, mettendosi a disposizione degli altri».  
PAOLO: «Noi siamo la spalla degli artisti. E non è facile: devi capire quando stare zitto e quando parlare. Tra di noi non abbiamo questa dinamica, quindi abbiamo dovuta impararla. E ciò comporta guardare tutti i loro sketch. Poi anche quello di stare zitto alle volte è un lavoro che serve. Puoi far ridere anche solo tacendo».
Come se la passa la comicità in tv?
LUCA: «Non c’è mai stata tanta voglia di sperimentare, quando qualcosa funzionava si sfruttava al massimo. Oggi è cambiato tutto, ci sono meno soldi e meno produzioni. E se da una parte questo è negativo, dall’altra può portare a più spunti originali».  
PAOLO: «La comicità in tv è cambiata molto. Forse ci sono cose più fresche sul web o forse ai nostri tempi era tutto più semplice. Adesso uno va in onda e deve fare i conti con migliaia di battute fatte via Twitter sulla sua stessa battuta. C’è talmente tanto “traffico” che mi sono ritrovato a rivedere Stanlio e Ollio: com’erano avanti! La loro lentezza, il loro modo di muoversi... Oggi manca la “cosa” veramente diversa».
Sarete da soli sul palco?
LUCA: «Sì, dopo Ilary Blasi chi potremmo volere? È bella...».
PAOLO: «...è elegante...».
LUCA: «...è di classe».
PAOLO: «Per questo non ci fanno più lavorare insieme: ci temono!».
La seconda puntata di «Colorado» coinciderà con i vostri primi 20 anni di carriera televisiva.
LUCA: «In cui abbiamo fatto il teatro serio, quello impegnato, la tv di denuncia, il cabaret più becero, Sanremo, il programma di nicchia, il cinema di nicchia, il cinepanettone. Senza dimenticare “Camera Café”. Siamo riusciti a non rimanere mai fermi nello stesso punto».
PAOLO: «Però quello che ci piace di più è fare niente. Le vacanze sono la cosa che ci riesce meglio. Sul fare un tubo siamo imbattibili! In fondo è la cosa che facciamo di più, perché è vero che sono 20 anni che stiamo in tv, ma è da 45 che non facciamo niente».
Ci sarà mai un seguito di «Camera Café»?
LUCA: «Manca una stagione conclusiva che forse la serie meriterebbe. E lo meriterebbero anche coloro che l’hanno amata. Sarebbe bellissimo».