22 Settembre 2016 | 14:49

Fabio Fazio torna con «Che tempo che fa» il 25 settembre

Una prima parte dedicata a incontri con i personaggi del momento, una seconda intorno a un tavolo con ospiti e colleghi. «Senza fare le prove, è questo il bello» dice a Sorrisi

 di Alberto Anile

Fabio Fazio torna con «Che tempo che fa» il 25 settembre

Una prima parte dedicata a incontri con i personaggi del momento, una seconda intorno a un tavolo con ospiti e colleghi. «Senza fare le prove, è questo il bello» dice a Sorrisi

22 Settembre 2016 | 14:49 di Alberto Anile

Il fatto è che quest’anno, con «Rischiatutto» di mezzo, Fabio Fazio rischiava di stare in video tre sere su sette. «Non potevo farlo» dice il conduttore «non c’era proprio la possibilità fisica, e quindi dopo il successo insperato di “Che fuori tempo che fa”, abbiamo pensato di unirlo a “Che tempo che fa”: cominciamo alle 20 e andremo avanti fino alle 22.45 con i due programmi che s’inseguono».

In che senso?
«Nel senso che hanno alcune cose in comune. Una è Luciana Littizzetto, che rimane a “Che tempo che fa” ma torna anche sul finale di “Che fuori tempo”. E poi avremo uno stesso regista, Cristian Biondani, con il quale ho lavorato nel programma dedicato al 25 aprile, una delle cose più belle fatte nella mia vita».
Come mai non dirige più Duccio Forzano, suo regista «storico»?
«Ci siamo detti che avevamo entrambi voglia di fare cose nuove, in totale serenità. La creatività nasce dall’incontro delle novità. E infatti, oltre a Francesco Piccolo che continua ad aiutarmi nei monologhi, quest’anno avrò tra gli autori il “nuovo” Piero Guerrera (già tra gli autori di Fiorello, Maurizio Crozza e della Gialappa’s, oltre che creatore di «E poi c’è Cattelan”, ndr)».
E la serata del sabato di chi sarà?
«Quella, dalla fine di ottobre, andrà a Gramellini, con un programma di cui sono ideatore, “Le parole della settimana”. Dopo un anno di sperimentazione è un onore per me che Massimo navighi da solo. Io sarò ospite nella prima puntata del programma, come lui nel mio».
Proviamo a scandire allora come sarà la sua nuova domenica.
«Nel prologo di “Che tempo che fa” incontriamo persone che possano suscitare curiosità e interesse, alle 20.20 arriva un ospite musicale, di quelli che piacciono a noi, alle 20.30 il personaggio della settimana, quello più pop, quindi segue Luciana Littizzetto. Il 25 apriremo con la scienziata Amalia Ercoli Finzi, la signora delle comete, e avremo il grande campione di nuoto Michael Phelps. Poi comincia “Che fuori tempo che fa”, compare il tavolo con gli ospiti e ci affidiamo al puro gusto della conversazione, della “jam session”. Nella prima puntata abbiamo invitato J-Ax, Fedez, Lino Banfi, la schermitrice Rossella Fiamingo e “Pablito” Rossi, che fa 60 anni: mischiamo tutto, come in una cena tra amici».
Come le è venuta l’idea della mezza tavola rotonda?
«È una “fissa” che ho da anni, ma che fanno molto nelle tv estere: in Francia il tavolo è un elemento costante. Ci vuole un buon cast e una disponibilità all’improvvisazione. Torno un po’ ai tempi di “Quelli che il calcio”, preparando più che posso quello che immagino possa accadere ma restando sempre disponibile a buttare via tutto seguendo l’estro del momento».
Prove?
«Mai fatte. Con gli altri ci vediamo un momento prima in camerino per salutarci e basta. Questo è il bello».
Obiettivi di ascolto?
«Con tutti gli scongiuri del caso, vorrei stare sopra la media di rete, che è il 6%».
Sarà comunque dura fare contemporaneamente anche «Rischiatutto».
«Confermo, da qui a Natale non si farà che lavorare da mattina a sera».
Ricette per resistere?
«Pensavo agli stupefacenti ma a 50 anni non saprei neanche da che parte cominciare (ride, ndr). Credo che alla fine continuerò ad andare a lavorare al mattino presto in bicicletta...».  n