16 Aprile 2017 | 17:04

Gianni Boncompagni è morto a 84 anni

Autore, regista e conduttore di trasmissioni storiche della radio e della tv. L’annuncio delle figlie all’agenzia Ansa. Il ricordo di Pippo Baudo e Maurizio Costanzo

 di Lorenzo Di Palma

Gianni Boncompagni è morto a 84 anni

Autore, regista e conduttore di trasmissioni storiche della radio e della tv. L’annuncio delle figlie all’agenzia Ansa. Il ricordo di Pippo Baudo e Maurizio Costanzo

Foto: Gianni Boncompagni (Arezzo 1932 - Roma 2017)  - Credit: © SplashNews

16 Aprile 2017 | 17:04 di Lorenzo Di Palma | Guida Tv: Stasera in Tv

È morto a Roma a 84 anni, Gianni Boncompagni, vero maestro della televisione e della radio italiana, regista, paroliere, autore e conduttore di programmi “storici” come Bandiera gialla e Alto gradimento in radio, e poi Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai o Carramba in tv. «Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile»: così hanno comunicato la notizia all’agenzia Ansa, le figlie Claudia, Paola e Barbara. 

«È stato un pilastro, ha segnato la storia della radio e della tv», ha detto Pippo Baudo apprendendo la notizia della morte di «un grande amico» che «con ironia e creatività» è «stato un grande scenografo, un eccezionale regista, un abile creatore di effetti. E non dimentichiamo che ha scritto anche tante nelle canzoni. È stato un talento multiforme, sempre spiritoso, ironico e autoironico. Negli ultimi tempi aveva scoperto il fascino della musica classica, aveva una discografia ricchissima, ascoltava von Karajan seguendolo su uno schermo gigante. La tv di oggi non gli interessava più, non la guardava, non era nelle sue corde».

«Nel ricordo di Gianni Boncompagni, penso agli anni trascorsi insieme lavorando in radio, alla sua intelligenza e alla sua ironia», ha detto invece Maurizio Costanzo ricordandolo con affetto.

Gianni Boncompagni era nato ad Arezzo il 13 maggio 1932. A 18 si trasferì in Svezia dove visse per dieci anni e iniziò a fare radio. Tornato in Italia, negli anni '60 e '70 con Bandiera gialla e Alto gradimento, insieme a Renzo Arbore, rivoluzionò e modernizzò il linguaggio radiofonico. Il debutto in televisione è invece del 1977 con la trasmissione musicale Discoring. Suoi grandi successi sono anche Pronto, Raffaella? (1984), condotto da Raffaella Carrà, di cui è stato pigmalione e compagno di vita per più di dieci anni; Pronto, chi gioca? (1985) condotto da Enrica Bonaccorti e soprattutto Non è la Rai, un programma che ha lanciato Ambra Angiolini, che diventò l'idolo dei teenager, e tante altre protagonsiste dello spettacolo italiano come Claudia Gerini, Laura Freddi, Alessia Mancini e Antonella Elia. Nella sua lunghissima carriera ha diretto anche tre edizioni di Domenica in e inventato programmi come Primadonna condotto da Eva Robins, Macao con Alba Parietti, Chiambretti c'è di Piero Chiambretti.

Come autore di canzoni, invece, si ricorda la sua firma in pezzi come Ragazzo triste di Patty Pravo, Il mondo di Jimmy Fontana e in tutti i successi di Raffaella Carrà, come Tuca tuca, Tanti auguri, A far l'amore comincia tu. Nel 1965 debuttò anche in prima persona come cantante, con il nome d'arte di Paolo Paolo, e sua è anche la voce nella sigla Guapa.