04 Ottobre 2017 | 18:45

«Kings of Crime»: di cosa si parla nella prima puntata

Mercoledì 4 ottobre, Roberto Saviano racconta la storia del boss che gli ha ispirato il personaggio di Don Pietro Savastano di “Gomorra”

 di Lorenzo Di Palma

«Kings of Crime»: di cosa si parla nella prima puntata

Mercoledì 4 ottobre, Roberto Saviano racconta la storia del boss che gli ha ispirato il personaggio di Don Pietro Savastano di “Gomorra”

Foto: Roberto Saviano  - Credit: © SplashNews

04 Ottobre 2017 | 18:45 di Lorenzo Di Palma

Debutta, mercoledì 4 ottobre, in prima serata su Nove (e in simulcast su tutti i canali del Gruppo), Kings of Crime, la prima serie factual di Discovery Italia, scritta e diretta da Roberto Saviano. Dopo oltre dieci anni trascorsi a raccontare il crimine attraverso scenari, relazioni e meccanismi, Saviano approda al racconto biografico in tv su Camorra, 'ndrangheta e i cartelli della droga messicani visti attraverso le vite di alcuni dei loro boss più importanti. 

Nella prima puntata si parte con la storia di Paolo Di Lauro - detto "Ciruzzo 'O Milionario" - il boss napoletano alla cui vita Saviano si è ispirato per costruire il personaggio di Don Pietro Savastano di Gomorra. Nel maggio 2006 Di Lauro, considerato dagli investigatori a capo di un clan di Secondigliano e Scampia, è stato condannato a 30 anni di carcere (poi ridotti a 28 nel 2011) per traffico di droga.

Quindi, dopo il racconto dedicato a Di Lauro, completa la puntata, l’intervista al collaboratore di giustizia Maurizio Prestieri. Con lui il racconto si fa più intimo, per scandagliare mente e animo di chi ha dedicato la maggior parte della sua vita al crimine. Un incontro eccezionale, avvenuto per la prima volta davanti a delle telecamere, tra lo scrittore minacciato dalla camorra e il boss che è stato per oltre vent’anni uomo di fiducia di Paolo Di Lauro. Prestieri alterna confessioni intime, racconti di violenze agghiaccianti e rimpianti di una vita di lussi sfrenati, in un fluire di aneddoti che, nel loro insieme, disegnano una sorta di fenomenologia del boss mafioso.