15 Settembre 2017 | 14:26

«Pino Daniele Il tempo resterà» e «Sanghenapule», viaggio nella vera Napoli

Domenica 17 settembre, su Rai3, la serata è dedicata a Napoli. Prima il docufilm dedicato al cantautore, poi lo speciale scritto e interpretato da Saviano

 di Giusy Cascio

«Pino Daniele Il tempo resterà» e «Sanghenapule», viaggio nella vera Napoli

Domenica 17 settembre, su Rai3, la serata è dedicata a Napoli. Prima il docufilm dedicato al cantautore, poi lo speciale scritto e interpretato da Saviano

Foto: Pino Daniele

15 Settembre 2017 | 14:26 di Giusy Cascio

È una città dai mille colori la Napoli a cui è dedicata la serata televisiva di Raitre domenica 17 settembre. Si inizia alle 20.30 con una prima visione assoluta: il docufilm «Pino Daniele Il tempo resterà», un ritratto inedito del cantautore scomparso nel 2015 che ne ripercorre le tappe della carriera e la visione musicale attraverso immagini di repertorio e testimonianze di tanti artisti: da Tony Esposito a Tullio De Piscopo, da Renzo Arbore a Jovanotti, da Eros Ramazzotti a Massimo Ranieri, Vasco Rossi, Giuliano Sangiorgi e molti altri.

Pino Daniele: il ricordo di Napoli a 2 anni dalla scomparsa

Dopo questo viaggio emotivo, che si snoda tra le vie della città vista dai finestrini di un autobus ribattezzato «Vaimò» (ispirato al tour di Pino Daniele del 1981), l’omaggio a Napoli continua alle 22.30 con «Sanghenapule», uno speciale tratto dall’omonimo spettacolo prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, scritto e interpretato dallo scrittore Roberto Saviano insieme con il drammaturgo Mimmo Borrelli. È un racconto dell’anima partenopea intenso come una favola, che ha per protagonista San Gennaro e in cui il sangue del titolo fa da filo conduttore: c’è quello del Patrono, che si scioglie ed è di buon auspicio per la sua gente, ma anche quello versato negli agguati di camorra. Si spazia tra cronaca, letteratura e tradizioni popolari per conoscere meglio la storia di Napoli attraverso i secoli. Con il Santo che fa da «spartiacque tra il bene e il male» spiega Saviano. «Tra il celeste e il sotterraneo, tra la luce della nostra città e l’oscurità delle sue contraddizioni».