13 Ottobre 2017 | 12:02

Su Netflix arriva «Mindhunter», la serie di David Fincher sulla caccia ai serial killer

David Fincher e Charlize Theron sono i produttori di questa nuova serie che ci mostra come l'FBI ha iniziato a studiare la psiche dei serial killer

 di Giulia Ausani

Su Netflix arriva «Mindhunter», la serie di David Fincher sulla caccia ai serial killer

David Fincher e Charlize Theron sono i produttori di questa nuova serie che ci mostra come l'FBI ha iniziato a studiare la psiche dei serial killer

13 Ottobre 2017 | 12:02 di Giulia Ausani

«Come possiamo anticipare i pazzi se non sappiamo come ragionano?» è la domanda che si pongono gli agenti dell’FBI Holden Ford (Jonathan Groff) e Bill Tench (Holt McCallany) in «Mindhunter», serie crime in dieci episodi disponibile su Netflix dal 13 ottobre. Prodotta da David Fincher e Charlize Theron, la serie è tratta dal saggio «Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit», che racconta la nascita del programma di profilazione criminale dell’FBI. 

La trama

Siamo nel 1979, e gli agenti Ford e Tench iniziano a intervistare alcuni serial killer per poter comprendere al meglio la loro psiche e agevolare future indagini, ma i loro colleghi sono scettici in merito al progetto. I casi trattati nella serie sono reali, mentre i due protagonisti sono ispirati ai veri agenti John E. Douglas e Robert K. Ressler, che alla fine degli anni ‘70 diedero un enorme contributo alla criminologia e al profiling degli assassini seriali (oggi al centro di popolari serie tv come «Criminal Minds»).

Il trailer

La produzione

È stata Charlize Theron a fornire il materiale per la serie a David Fincher, che in qualità di regista ha già avuto modo di studiare i serial killer per film come «Zodiac» e «Seven». Fincher si è subito detto affascinato dall'argomento, e in particolare ha detto di voler rivedere "la nozione secondo cui i serial killer sono dei geni del male. Volevo affrontare la natura più triste e realistica di queste persone".

Inoltre lo affascinava l'idea di portare sul piccolo schermo un momento così importante per lo sviluppo del processo investigativo moderno: «Mi piaceva l'idea di qualcuno che dice che l'unico modo per combattere qualcosa che non riusciamo a comprendere - e che consideriamo al di sotto della nostra dignità - sia di affrontarlo con la comprensione umanistica che si tratti di qualcosa che, per quanto perverso possa essere, è parte di noi».

«Mindhunter» permetterà agli spettatori di entrare nella mente dei criminali e di comprendere meglio la storia dell'FBI.