15 Aprile 2017 | 11:24

A «Verissimo» Raz Degan e i concorrenti dell’Isola dei Famosi

Tutti in studio per una “resa dei conti” con Silvia Toffanin i naufraghi della edizione 2017 del reality

 di Angelo De Marinis

A «Verissimo» Raz Degan e i concorrenti dell’Isola dei Famosi

Tutti in studio per una “resa dei conti” con Silvia Toffanin i naufraghi della edizione 2017 del reality

Foto: Raz Degan a "Verissimo"  - Credit: © Mediaset

15 Aprile 2017 | 11:24 di Angelo De Marinis | Guida Tv: Stasera in Tv

Una grande reunion di tutti i naufraghi dell’edizione appena terminata de L’Isola dei Famosi è il piatto forte della puntata speciale di sabato 15 aprile di Verissimo, condotto da Silvia Toffanin.

Posto d’onore, naturalmente, a Raz Degan per la sua prima intervista da vincitore del reality e per una sorta di “uno contro tutti” con gli altri naufraghi, in cui ogni nodo verrà al pettine. Per raccontare le emozioni, gli aneddoti e le curiosità mai svelate sulla loro permanenza in Honduras saranno ospiti: il secondo classificato Simone Susinna con i finalisti, Eva Grimaldi, Nancy Coppola e Malena. E ancora, Samantha De Grenet, Giulio Base, Moreno, Dayane Mello, Nathaly Caldonazzo, Giacomo Urtis e Giulia Calcaterra. E, per non farsi mancare niente, approderà a Verissimo anche l’inviato del reality Stefano Bettarini.

Mentre per i fan de Il Segreto, ci sarà Lucas, ovvero l’attore spagnolo Alvaro Morte.

«La notte passata con Paola sull’isola è stata una boccata d’aria sana, prima stavo un po’ in apnea», ha detto a Silvia Toffanin, Raz Degan parlando della visita sull’isola della sua ex compagna Paola Barale: «Mi sono trovato in una dinamica inaspettata, dovevo aggiustare il tiro e non avevo confronti con l’esterno. Quando è arrivata Paola mi ha dato la conferma che non stavo sbagliando, lei sapeva realmente come stavo». E aggiunge: «Ringrazio la bionda con tutto l’affetto del mondo, alla quale va in gran parte il merito di questa esperienza».

E agli altri naufraghi ha spiegato: «Non eravate facili da digerire, io ero uno ma voi eravate in tanti. Ogni vostro insulto mi ha reso più forte. All’inizio del percorso ho cercato di condividere con voi tutto, insegnarvi a pescare, costruire un riparo, scaldarvi, ma mi sono sentito sputato via dal gruppo in maniera clamorosa e me ne sono andato via, preferendo la mia integrità. Inizialmente io posso passare per marziano, ma i marziani eravate voi. Il mio rimpianto - aggiunge scherzando - è stato quello di non avervi legato a un albero. Da casa avrei fatto il tifo per il paguro».