Victoria Cabello torna in tv con i «Monchhichi»

Il lungo stop per la malattia e il ritorno su DeAJunior: la conduttrice televisiva canterà la sigla delle famose scimmiette cult degli Anni 80. Ecco cosa ci ha raccontato

13 Novembre 2017 | 13:02

Victoria Cabello torna in tv con i «Monchhichi»

Il lungo stop per la malattia e il ritorno su DeAJunior: la conduttrice televisiva canterà la sigla delle famose scimmiette cult degli Anni 80. Ecco cosa ci ha raccontato

 di Giulia Ciavarelli

Foto: Victoria Cabello e i Monchhichi  - Credit: © Ufficio stampa

13 Novembre 2017 | 13:02 di Giulia Ciavarelli

«È bello tornare senza ansia e pressione, ma per il puro divertimento di farlo»: Victoria Cabello rientra nell'universo televisivo dopo una pausa di tre anni. Sceglie di incontrarci per un pranzo a base di sushi, e non è un caso: il nuovo progetto, infatti, è legato a uno dei cartoni animati giapponesi cult degli anni ottanta che, dal 3 novembre, sta andando in onda su DeAJunior (tutti i giorni alle 19.30). Si tratta della serie dei «Monchhichi», le colorate scimmiette che hanno conquistato il cuore dei bambini di ogni generazione, e anche quello di Victoria («È stato un progetto che mi ha riportato alla mia infanzia. Ho detto subito di sì»).

La ritroviamo in forma, con un’energia rinnovata e quell'autoironia che ha sempre trainato la sua carriera ventennale. «Potrei presentarmi ad X Factor come cantante, che ne dici?» esordisce Victoria mentre ascoltiamo in sottofondo il ritornello musicale dei Monchhichi. È questa una delle novità, ovvero la sigla del cartone è interpretata proprio da Victoria, "supplente" dell'originale Cristina D'Avena: «Sono nata cantando le sue canzoni, come tutte le bambine della mia generazione. Era un cult per tutti noi e invidiavo molto il suo lavoro!» commenta la conduttrice, canticchiando la canzone di Pollon. «Avevo già lavorato solo con la voce, doppiando Gioiel ovvero la pappagallina blu nel film d'animazione Rio. Ma registrare una sigla è un sogno che si realizza».

Se c'è una cosa che traspare dalle parole della conduttrice è l'estrema professionalità e impegno con il quale affronta le nuove avventure: «In questo caso, ho cercato di non forzare la voce, sono andata a letto presto e ho parlato poco con il mio cane (sorride). Però ammetto che cantare e ballare modulano il mio umore». E questo accade con i suoi artisti preferiti, una ricca playlist che va da Beyoncé a Nina Simone, Jimi Hendrix e Levante. Oltre a cantare, la Cabello racconta la cultura giapponese ai bambini tramite clip introduttive che anticipano ogni episodio: «Sono stata da poco in Giappone, amo la loro stravaganza. Ho visitato il parco delle scimmie e anche al museo di Ghibli, voluto da Hayao Miyazaki. Sono sempre stata una sua ammiratrice».

Viaggiare è sicuramente una passione che si è sviluppata in questi tre anni di assenza a causa della malattia di Lyme: «Ora ho tanti progetti e sogni nel cassetto. Mi è mancato dar sfogo alla mia creatività e la televisione è il mezzo che mi ha sempre permesso di farlo liberamente». Quella di Victoria è una sana follia creativa («Ho anche pensato ad un programma di intrattenimento sui parassiti!») che non si armonizza con quello che vediamo oggi sul piccolo schermo: «La televisione così formattizzata riduce il piacere di starci, è come se non trovassi una collocazione adatta a me. Mi piacerebbe tornare con qualcosa di originale, che mi diverte».

Sul filo dell'autoironia, Victoria conclude citando una sua vecchia rubrica di "Victor Victoria": «Quindi, ho cantato la sigla dei Monchhichi? Si, ma allora vale tutto!».

Conoscevate la storia dei Monchhichi?

Forse i più giovani non se li ricordano, le simpatiche scimmiette sono state un vero fenomeno negli Anni 80. I Monchhichi nascono nel 1974 come linea di pupazzi: prodotti da una famosa azienda produttrice di bambole con sede a Tokyo, vennero creati al fine di ispirare il rispetto e la protezione nei confronti dei bambini giapponesi. Il clamore suscitato in Giappone fu tale che i pupazzi vennero distribuiti in Europa occidentale, in Australia e in Nord America. Nel 1980 arriva in tv la serie omonima, e il fenomeno divenne globale: in Italia, la serie «Monciccì» entra nelle case degli italiani per la prima volta su Canale 5 il 23 marzo 1982 con la sigla cantata da Cristina D'Avena. Nel 2010 la stessa serie è andata in onda su DeaKids. Dopo 35 anni dalla prima messa in onda italiana, i Monchhichi tornano con una nuova serie animata su DeAJunior dal 3 novembre e con una bella novità che porta il nome di Victoria Cabello.

L'appuntamento è tutti i giorni alle ore 19.30 sul canale 623 di Sky.