09 Giugno 2009 | 14:00

Nonno Libero fa il bis prima dell’addio

Lino Banfi gira le scene finali di un «Medico in famiglia 6» insieme con Giulio Scarpati. «Per me è l’ultima serie» annuncia l’attore. «Lascio le consegne a Lele, sarà lui il nuovo patriarca». Destinato a innamorarsi ancora.

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Nonno Libero fa il bis prima dell’addio

Lino Banfi gira le scene finali di un «Medico in famiglia 6» insieme con Giulio Scarpati. «Per me è l’ultima serie» annuncia l’attore. «Lascio le consegne a Lele, sarà lui il nuovo patriarca». Destinato a innamorarsi ancora.

09 Giugno 2009 | 14:00 di

Lino Banfi e Milena Vukotic (Foto Rino Petrosino)
Lino Banfi e Milena Vukotic (Foto Rino Petrosino)

Un avvicendarsi di ritorni a casa, nascite, nuovi amori, crisi di mezza età, fidanzamenti difficoltosi, tenerezze adolescenziali e perfino matrimoni che fanno il bis. La sesta serie di «Un medico in famiglia» tornerà sugli schermi di Raiuno in autunno, ma già fin d’ora Sorrisi vi anticipa che ne vedremo delle belle. A cominciare da queste immagini esclusive che ritraggono nonno Libero e la sua Enrica, ovvero Lino Banfi e Milena Vukotic, di nuovo sposi per la gioia della famiglia più allargata del video. Una famiglia dove, a distanza di 10 anni esatti, ritorna anche «il» medico che le ha dato il titolo e cioè il dottor Lele interpretato da Giulio Scarpati. E dove ritorna anche quello che ne aveva ereditato il ruolo dalla terza stagione, ovvero il dottor Guido Zanin impersonato da Pietro Sermonti. Con loro tutti gli attori (tranne Claudia Pandolfi) che nel corso di questi anni hanno contribuito al successo: da Lunetta Savino a Ugo Dighero, da Margot Sikabonyi a Paolo Sassanelli, da Anita Zagaria ai fratelli Cadeddu, alias Annuccia e Ciccio, fino alla new entry Gabriele Cirilli nei panni del fidanzato, con il vizietto del gioco d’azzardo, della colf Melina, ovvero Beatrice Fazi.
Il tono è quello della commedia, anche se qui a Cinecittà, negli stessi teatri di posa e camerini di sempre, l’aria che si respira è un originale mix di finzione e realtà. E sentimenti come commozione, dispiacere e affetto fanno la spola tra i personaggi virtuali e gli attori che li fanno muovere da tanto tempo. A cominciare da Lino Banfi e dal suo nonno Libero, per il quale «questa sesta serie sarà anche l’ultima. Mi manca il tempo e non ho più l’età. Però lascio la consegna a un altro nonno, visto che Maria (Margot Sikabonyi) darà una nipotina proprio al dottor Lele» spiega l’attore con tono malinconico. «Mi aspettano altri film. Ma d’ora in poi» annuncia battagliero «lavorerò solo se “Alba 3000”, la società di produzione mia e dei miei figli, verrà coinvolta nel progetto».
Ed è proprio l’argomento dei figli, o meglio della figlia Rosanna, colpita da un tumore nei mesi scorsi, quello che ora gli sta più a cuore. «Ha continuato a venire qui sul set per dare vita al suo personaggio, Tea. Ha girato scene allegre anche se contemporaneamente si sottoponeva alla chemioterapia. L’ha fatto per esorcizzare la malattia, dimostrando un grande coraggio». Poi, con commossa tenerezza aggiunge: «Alcuni dicono che senza capelli è diventata pure più bella». Per l’ultimo giorno delle riprese, il 10 giugno, Banfi ha già ordinato le magliette da regalare ai colleghi. «C’è scritto: “Una parola è poca e due sono troppe”, uno dei tormentoni di nonno Libero. Lasciarlo sarà un dispiacere: è entrato nel cuore degli italiani e anche nel mio».
Il ritorno più atteso invece è quello di Giulio Scarpati. Con la sua solita aria da ragazzo perlustra ogni angolo del camerino: «Ritrovarlo è stato un’emozione incredibile. Mi hanno riservato lo stesso di sempre. Ho ritrovato pure le stelline fosforescenti che qualcuno aveva appiccicato sul soffitto nel prendermi in giro per i miei pisolini pomeridiani sul set». L’attore, che in questi anni si è districato fra teatro e tv, aggiunge: «Mi sembra di vivere in una specie di “Truman Show”, in cui alle emozioni del mio Lele si sommano le mie nel ritrovare amici e colleghi straordinari, gente come Banfi o Dighero con i quali non servono prove perché la prima scena è sempre buona. Per Lele, invece, riunirsi alla famiglia Martini vorrà dire affrontare la diffidenza dei tre figli che aveva in qualche modo abbandonato, ma anche favorire l’inserimento degli altri due, i gemellini di otto anni, nati dalla storia ormai archiviata con la cognata».
Già, perché il dottor Lele è di nuovo single. «Si ritroverà ad affrontare la crisi di mezza età, convinto di aver già dato negli affari di cuore. Anche se, poi, non sarà proprio così. Complice una certa bionda…».

Cinzia Marongiu