06 Maggio 2013 | 04:50

Occupy Deejay incontra Sorrisi: dietro le quinte del programma pomeridiano di Deejay Tv

Abbiamo trascorso un intero pomeriggio dietro le quinte di «Occupy Deejay», l'unico programma in Italia del pomeriggio, in diretta e quotidiano, che racconta e approfondisce con ospiti le tendenze e le novità della cultura giovanile. Ecco che cosa abbiamo scoperto...

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Occupy Deejay incontra Sorrisi: dietro le quinte del programma pomeridiano di Deejay Tv

Abbiamo trascorso un intero pomeriggio dietro le quinte di «Occupy Deejay», l'unico programma in Italia del pomeriggio, in diretta e quotidiano, che racconta e approfondisce con ospiti le tendenze e le novità della cultura giovanile. Ecco che cosa abbiamo scoperto...

06 Maggio 2013 | 04:50 di

 

Avete mai sentito parlare di «Occupy Deejay»? Probabilmente sì, perché è l’unico programma in Italia del pomeriggio, in diretta e quotidiano, che racconta e approfondisce con ospiti (attori, cantanti, blogger, personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport) le tendenze e le novità della cultura giovanile. Per questo motivo, abbiamo deciso di conoscere meglio questo programma dal suo interno.

«Occupy Deejay» nasce a maggio 2012 in un formato piuttosto diverso da quello attuale. Oggi lo conducono due volti ormai non più esordienti, ma senza dubbio freschi e interessanti: Wintana Rezene detta Winty e Andres Diamond (mentre l’ultima parte è dedicata al mondo hip hop con «The Flow» e Marco Mix).

Siamo in un momento storico in cui fare una diretta ogni giorno è costoso, soprattutto se non sei una rete pubblica o un network commerciale di enormi dimensioni. Il segreto di «Occupy Deejay» e la ricerca ben riuscita di soluzioni tecnologiche che permettono oggi questo «piccolo miracolo».

Il modello, lo avrete notato, è quello della diretta video di «Deejay Chiama Italia»: tante telecamere e nessun telecameraman in studio, evoluzione della vecchia webcam singola in radio che oggi diventa mobile e in alta definizione. Capace di trasformare un contenuto pensato per la radio, in un programma multi piattaforma. Dalla tv al web. E viceversa.

L’idea che sta dietro il programma (che inizialmente doveva essere più musicale e diviso per generi) è quella di coinvolgere ospiti legati al mondo creativo e principalmente musicali in un contesto immerso nella più stretta attualità, soprattutto nell’edizione del 2013, complice anche il puntualissimo tg quotidiano della brava Melissa Marchetto. Per fare rete, in tutti i sensi.

Non ci sono argini. Per essere ospiti di «Occupy» bisogna essere protagonisti delle proprie passioni, rifuggendo il modello più diffuso, quello dell’opinionista che spesso, non è protagonista della realtà.

Il ponte di connessione (la rete e i social network) è quindi centrale. In assenza di dati Auditel per il canale Deejay Tv, sono i nuovi media il metro per misurare la cassa di risonanza del programma, chegenera una partecipazione molto attiva su Twitter e su Facebook.

Il risultato è una diretta alla pari, dove chi conduce in studio non è diverso da chi sta a casa; il sogno dell’interazione non è solo nominale o di facciata, ma vive anche di collegamenti tramite Skype, storica piattaforma di comunicazione web che oggi, finalmente, ha raggiunto un livello qualitativo abbastanza alto da reggere la diretta, accorciando le distanze senza costi eccessivi.

In studio non manca la classica cartelletta istituzionale (quella che vediamo sfoggiare ogni giorno da Winty), ma anche la presenza di un pad che interagisce con il maxi schermo al centro dello studio di Via Massena a Milano. Il contemporaneo si mescola al quotidiano. Il conduttore non è solo portavoce dei contenuti, ma si mette in gioco in prima persona avvicinando il ruolo dell’autore a quello del volto televisivo. La differenza, a conti fatti, si vede.

Uno degli obiettivi del futuro, secondo quanto ci hanno raccontato gli autori, è quello di portare in televisione uno degli aspetti più curiosi del backstage, l’incontro tra gli ospiti nel dietro le quinte, spesso molto diversi tra loro (ad esempio nella puntata a cui abbiamo assistito abbiamo visto i Motel Connection, degli esperti di combattimento con spade laser e Andy Kate, star di Instagram).

Nel futuro di «Occupy Deejay» c’è una nuova stagione confermata da settembre (la chiusura di questa edizione è prevista per la fine di maggio) e riprenderà poi poco prima dell’inizio delle scuole.