Home Live newsPaola Ferrari dice addio a «La Domenica Sportiva»: «Questa è la mia ultima edizione». L’intervista

23 Agosto 2013 | 20:28

Paola Ferrari dice addio a «La Domenica Sportiva»: «Questa è la mia ultima edizione». L’intervista

Dal 25 agosto con il ritorno della Serie A Paola Ferrari riprende in mano le redini della «Domenica Sportiva»: «A fine campionato la mia intenzione è quella di lasciare. Una decisione difficile, ma andava presa»...

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Paola Ferrari dice addio a «La Domenica Sportiva»: «Questa è la mia ultima edizione». L’intervista

Dal 25 agosto con il ritorno della Serie A Paola Ferrari riprende in mano le redini della «Domenica Sportiva»: «A fine campionato la mia intenzione è quella di lasciare. Una decisione difficile, ma andava presa»...

23 Agosto 2013 | 20:28 di Redazione

Venticinque anni trascorsi a parlare di calcio. Lavoro sì, ma soprattutto una passione vera, di quelle che difficilmente si tengono a freno. Dal 25 agosto con il ritorno della Serie A Paola Ferrari riprende in mano le redini della «Domenica Sportiva»: «È la mia nona volta e raggiungo così Alfredo Pigna in cima alla classifica dei presentatori più longevi». Un record eguagliato, ma che non verrà superato. Perlomeno, non nell’immediato. Infatti Paola ci rivela: «A fine campionato la mia intenzione è quella di lasciare. Una decisione difficile, ma andava presa».

Come mai?
«Ho bisogno di cambiare rotta e non parlo necessariamente di televisione. Nella mia vita ci sono tanti altri impegni: la famiglia, l’Osservatorio nazionale bullismo e doping di cui sono portavoce, la politica. Avrò sempre parecchio da fare».

Ciò significa anche un abbandono del calcio?
«Non me la sento di sbilanciarmi: al momento di certezze non ne ho, a parte l’amore che provo per mio marito Marco e i miei figli Alessandro e Virginia. Rinunciare a parlare di calcio sarebbe difficile».

Anche perché l’anno prossimo ci sono i Mondiali di calcio in Brasile.
«È vero. Ecco, se la Rai organizzasse un bel programma magari in una chiave un po’ diversa dal solito, accetterei senza problemi».

Pensa a una formula in particolare?
«Lo scorso anno per la finale di Coppa Italia avevo realizzato un bello speciale con Luca Zingaretti. Si parlava di calcio, ma soprattutto facevamo molto spettacolo. Riproporre una cosa analoga per la Coppa del Mondo, magari con un taglio tutto al femminile, sarebbe bellissimo. Avrei già in mente il nome giusto da arruolare».

Quale?
«Sabrina Ferilli, una brava attrice e una grande esperta di calcio. Saremmo una gran bella coppia!».

Se, invece, potesse scegliere un programma non sportivo…
«Il mio sogno è condurre “L’Arena” su Raiuno. Ma come faccio? Massimo Giletti è un caro amico, non gli voglio mica soffiare il posto. Poi finché realizza quegli ascolti, è un intoccabile!».

Tornando alla «Domenica Sportiva», qual è stata la più grande soddisfazione in tanti anni?
«Gli ascolti dell’ultimo biennio. Abbiamo raggiunto una media del 10% che per Raidue è un ottimo risultato e il cui merito va al vicedirettore di Raisport Maurizio Losa che ha reinventato il programma: senza moviola, con una clima più disteso e discussioni più frizzanti. Ci avevano dato per morti e invece…».

Senza dubbio la presenza di Gene Gnocchi vi ha dato un valore aggiunto.
«Non per niente l’ho voluto anche in questa edizione, dove avrà ancora più spazio. Gene ha portato freschezza, ma soprattutto mi ha aiutato a scoprire ironia e improvvisazione: prima, televisivamente parlando, ero più rigida e bacchettona».

A chi le piacerebbe lasciare il testimone della «Domenica Sportiva»?
«A una donna. La Rai ha ottime conduttrici come Sabrina Gandolfi, però la palla passa al direttore di Raisport Mauro Mazza. Sono sicura che sceglierà il meglio».