05 Ottobre 2010 | 11:51

Paolo Bonolis torna su Canale 5 con Luca Laurenti tra i bambini di Peter Pan

Da giovedi Paolo Bonolis torna in onda su Canale 5 con «Chi ha incastrato Peter Pan?» e per l'occasione racconta il suo momento in una lunga intervista sul numero di Sorrisi in edicola da oggi...

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Paolo Bonolis torna su Canale 5 con Luca Laurenti tra i bambini di Peter Pan

Da giovedi Paolo Bonolis torna in onda su Canale 5 con «Chi ha incastrato Peter Pan?» e per l'occasione racconta il suo momento in una lunga intervista sul numero di Sorrisi in edicola da oggi...

05 Ottobre 2010 | 11:51 di

Da giovedi Paolo Bonolis torna in onda su Canale 5 con «Chi ha incastrato Peter Pan?» e per l’occasione racconta il suo momento in una lunga intervista sul numero di Sorrisi in edicola da oggi. «Per lo show siamo riusciti a trovare bambini spontanei e che non recitano giocando a fare i bambini. Ma non è facile. La cultura dominante è quella dell’immagine, dell’apparire e i bambini non sono esenti da questo gioco al massacro» spiega il conduttore. «I bambini, di questi tempi, sono ovunque, non solo in tv. Pure in politica. Tutto sommato credo che i più adulti in circolazione siano proprio loro».

L”osservazione offre lo spunto per altre considerazioni sul momento politico: «Politicamente e moralmente l’Italia è agonizzante. E quelli che le stanno intorno e fingono di rianimarla, in realtà le stanno fregando il portafoglio, i denti d’oro e pure la collanina». «Io non sono migliore degli altri» argomenta Bonolis «però sono consapevole. Tento di porre un argine, non voglio nascondermi dietro un dito. Viviamo in una società dove la mediocrità è assurta a sistema e la tv non fa eccezione. Nel polpettone generale è difficile distinguere un buon lavoro da un lavoro mediocre».

Una situazione nella quale sembrerebbe imprigionato da anni lo stesso Bonolis, che da anni dice di voler fare nuovi programmi senza avere poi l’occasione di realizzarli. «Non è così. Nel 2009 ho fatto un Sanremo nuovo, intenso, diverso. Qualche anno fa ho inventato “Il senso della vita” che tutt’oggi mantiene un taglio innovativo. Tornerà a gennaio o febbraio. Sembra che sia difficile proporre programmi come ”Il senso della vita”. Eppure in seconda serata faceva il 24% di share e oggi si applaude al 17%. Certo, ho voglia di cose inedite e spero di poterle fare. Ma di nuovo ho già fatto tanto, potrei pure fermarmi qui. In tv si acquisiscono denari e privilegi e nessuno vuole rischiare di perderli». Il digitale terrestre? «Mi interessa eccome.
Mediaset mi sta facendo una proposta di collaborazione. Non posso anticipare altro. Forse anch’io, come Gerry Scotti, a 60 anni mi ritirerò e mi dedicherò alle mie passioni. Lui ama la pesca, io penso al calcio. A quell’età potrei sempre giocare nel Milan…

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