Home TvPiero Angela su Rai1 con 10 puntate di «Superquark»

04 Luglio 2013 | 07:32

Piero Angela su Rai1 con 10 puntate di «Superquark»

Insieme al sole, al caldo e alle repliche, è una delle poche certezze dell’estate. E, anche quest’anno, Piero Angela torna puntuale su Rai1 con una nuova edizione di «Superquark»: dieci le puntate previste...

 di

Piero Angela su Rai1 con 10 puntate di «Superquark»

Insieme al sole, al caldo e alle repliche, è una delle poche certezze dell’estate. E, anche quest’anno, Piero Angela torna puntuale su Rai1 con una nuova edizione di «Superquark»: dieci le puntate previste...

04 Luglio 2013 | 07:32 di Redazione

Insieme al sole, al caldo e alle repliche, è una delle poche certezze dell’estate. E, anche quest’anno, Piero Angela torna puntuale su Rai1 con una nuova edizione di «Superquark»: dieci le puntate previste (da giovedì 4 luglio).

Gli appassionati di natura, scienza e tecnologia le aspettano per poter ammirare le immagini dei documentari: spettacolari e… sorprendenti. Quest’anno ce ne sono persino due (della Bbc) in cui un piccolo pinguino artificiale, con dentro una telecamera, viene inviato come una spia in una colonia di suoi «simili»! Ci saranno poi gli esperimenti di fisica realizzati in studio e i servizi sul comportamento degli animali o sulla scienza in cucina. Ma l’attrazione più grande resta quella di ascoltare lui, Piero Angela. Che racconta cose difficili con parole facili: «Creare un linguaggio accattivante è fondamentale per un programma come il nostro» spiega il giornalista che, nel tempo, ha costruito un rapporto solido con il suo pubblico. «È importante che il conduttore sia credibile. In tutti questi anni sono sempre stato scrupoloso e onesto, verificando tutto quello che dicevamo, per non deludere nessuno spettatore».

La prima puntata di «Quark», che poi è diventato «Superquark», è andata in onda nel 1981. Non ha mai avuto la tentazione di fare qualcos’altro?
«Ma io faccio già tante altre cose. Gli speciali monografici, per esempio, che vengono anche replicati con successo, perché “Superquark” è un po’ come il maiale: non si butta via niente. E scrivo libri: trentacinque finora. C’è un proverbio che dice: se fai un lavoro che ti piace, non lavorerai per tutta la vita…».

Il lavoro è uno dei temi caldi di questo periodo. L’anno scorso lei ha dedicato uno speciale proprio alla crisi economica: che idea si è fatto del momento che stiamo attraversando?
«Come ho scritto anche nel mio libro “A che serve la politica?”, a produrre ricchezza sono la tecnologia, la ricerca, la scuola e non, appunto, la politica, che si limita a distribuire i soldi che ci sono. Per uscire dalla crisi servirebbero riforme su questi settori. E sulla giustizia, lentissima. Il dibattito politico, però, continua a girare intorno alla legge elettorale, o a chi sarà leader. E questo è deleterio».

Torniamo a «Superquark». Ci anticipa qualche novità della nuova edizione?
«Tre. Nella rubrica “Polvere di stelle” parleremo di energia oscura, delle comete, della possibilità che esista la vita su altri pianeti con il professor Giovanni Bignami, direttore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Nello spazio “Come siamo fatti dentro”, mostreremo straordinarie immagini dell’interno del corpo umano, realizzate con il microscopio a scansione. E faremo anche un “giro del mondo” con notizie flash dallo scenario scientifico internazionale».